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Sei qui: SardegnaFotoIndovina la foto107 - Chiesa di San Cristoforo - Montresta (OR)
Vincitori: PeppeLuisiPala, Paolo C., Laura C.
Chiesa di San Cristoforo - Montresta (OR)
La chiesa di SAn Cristoforo Martire è una tipica chiesa rurale di piccole dimensioni, fatta edificare nel 1606, fu chiesa parrocchiale e attorno ad essa si stabilirono i coloni greci, subì notevoli ristrutturazioni per le quali conserva oggi alcune caratteristiche architettoniche, come la presenza di cappelle laterali al vano centrale che la rendono unica rispetto alle chiese rurali dell'epoca.

Maggiori informazioni: http://www.galmaremonti.org/

Le launeddas

La più antica attestazione delle launeddas (il tipico strumento a tre canne della Sardegna) risale ad età nuragica. Il notissimo "Suonatore Itifallico" ritrovato a Ittiri, oggi esposto al Museo Archeologico di Cagliari, infatti, suona un flauto a tre canne. Questo fa presumere che i nuragici possedessero Leggi tutto...

Guasila - gara a cavallo sa cassa de s'acchixedda

All'alba del 14 agosto di ogni anno a Guasila si tiene "sa cassa de s'acchixedda", una sorta di gara a cavallo di significato bene augurale di origine pagana la cui origine si perde nella notte dei tempi. Gli scapoli del paese, ostacolati dagli ammogliati, devono catturare con un laccio una giovenca "a corrus Leggi tutto...

statua di "dea madre" preistorica - Perfugas (SS)

Nella zona di Perfugas (Sassari) e' stata ritrovata l'unica statua di "dea madre" preistorica dell'Isola e del Mediterraneo Occidentale che raffiguri una donna con bimbo in braccio. La bellissima statuetta, databile al Neolitico Medio (circa 4000 a.c.) è esposta al Museo Archeologico di Perfugas. Proviene Leggi tutto...

 

Sardegna

SARDEGNA 2020

La "Sardegna", collocata nel centro del Mar Mediterraneo, coi suoi circa 1800 chilometri di coste rappresenta, per la posizione geografica e per la sua storia, una delle destinazioni più ambite di tutta Europa.

Secondo la leggenda Dio formò la Sardegna con il suo piede dandole l’impronta di un sandalo, da qui i nomi Ichnusa e Sandalyon attribuitigli da Greci e Fenici.

Il mare di questa grande isola mediterranea è tra i più belli e trasparenti che si possano vedere al mondo.

La Sardegna rispetto a tante altre aree d’Italia e d’Europa ha due vantaggi decisivi: un clima mite tutto l’anno ed un ambiente naturale, fra i più belli del Mediterraneo, ancora in gran parte incontaminato.

La Sardegna giustamente conosciuta per il mare, le sue coste sono ricche di insenature spiagge e angoli pittoreschi, sfortunatamente in pochi conoscono le sue zone interne, che forse rappresentano l’anima più genuina della Sardegna, un paesaggio montuoso spesso di una bellezza aspra e selvaggia che conserva intatto il fascino primitivo dell’isola per secoli “dimenticata”.

Le origini remotissime della Sardegna hanno superato la testimonianza storica ed affondano nella leggenda, così come avvolti nella leggenda sono i primi abitatori e le prime costruzioni, i nuraghi, considerati l’espressione architettonica della preistoria mediterranea.

Nota la grande e spontanea ospitalità dei sardi che, come tutti gli isolani, hanno sempre sete di contatti con il mondo esterno.

La flora: inconfondibili sono i profumi della macchia mediterranea che caratterizza quasi tutto il paesaggio sardo, ben distinti sono i sentori del mirto, del corbezzolo, del rosmarino e del ginepro selvatico.

Interessante é anche la fauna presente in Sardegna con il cervo sardo, il muflone, il cinghiale, l’aquila reale, l’avvoltoio grifone, i fenicotteri. Celebre, ma ormai scomparsa, é la foca monaca localizzata in passato nelle grotte marine della costa orientale.

Chi avrà fatto la scelta di visitarla non solo scoprirà di aver conosciuto uno dei luoghi più belli e originali, ma ricorderà certamente a lungo l'esperienza di una vacanza in una Sardegna che si offre al suo visitatore anche dal punto di vista gastronomico e artigianale, con i tanti piatti della cucina dei pastori o del mare e gli artistici manufatti come tappeti, cestini, ceramiche ed oggetti in filigrana d'oro.

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