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A breve on line il programma della 

Settimana Santa 2020 a Castelsardo

qui sotto il programma dello scorso anno 

 

 

settimana santa  e pasquetta a Castelsardo 2019

Settimana Santa 2019 a Castelsardo

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Settimana santa
e pasquetta in musica

RITI SACRI
15 aprile - LUNISSANTI
18 aprile - LA PRUCISSIONI
19 aprile - L’ ILCRAVAMENTU

pasquetta in musica 18^ edizione
22 aprile

pasquetta 2019 castelsardo - concerto PFM

 

RITI SACRI

LUNISSANTI DI CASTELSARDO

È uno dei riti della Settimana Santa più antichi e conosciuti della Sardegna. La Confraternita dell’Oratorio di Santa Croce sfila in processione con i Misteri incappucciati, che rappresentano la passione, la crocifissione e la deposizione di Cristo, intervallati da tre cori a quattro voci (Miserere, Stabat Mater e Jesu), di origine pregregoriana.

Alle 7.00 nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie celebrazione della Santa Messa e al termine consegna da parte del Priore dei Misteri agli Apostoli ed esecuzione dei cori del Miserere, dello Stabba e dello Jesu, ed inizio del pellegrinaggio verso la Chiesa di Nostra Signora di Tergu, dove alle 10.30 riprende la processione.

Alle 11.30 celebrazione della Santa Messa. Al termine pranzo tradizionale nelle campagne intorno alla chiesa e ripresa della processione alle 15.30.

In serata alle 19.00 processione per il Centro Storico illuminato solo dalle fiaccole con partenza dalla Cattedrale di Sant'Antonio verso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove solo in tarda serata terminerà il pellegrinaggio del Lunissanti e si consumerà l'ultima cena nella Casa della Confraternita.

LA PRUCISSIONI

Processione di origine medioevale nella quale si ricordano la ricerca e l’incontro tra la Madonna e il Cristo agonizzante, rappresentato da una statua lignea del 1300, una delle sculture sacre più antiche dell’isola.

L’ILCRAVAMENTU

Sacra rappresentazione della deposizione del Cristo dalla croce, in forma paraliturgica. Una cerimonia, anch’essa di origine medioevale, che presenta forti elementi barocchi e che la rende unica nel suo genere.

COME ARRIVARE A CASTELSARDO PER PASQUETTA

 

Cabras - antico porto commerciale di Tharros del Sinis

All'estremità sud della penisola del Sinis, presso Capo San Marco e subito dopo San Giovanni di Sinis, troviamo un'altra testimonianza della civiltà Fenicio-Punica in Sardegna: i resti dell'antico porto commerciale di Tharros.

I pipistrelli del Supramonte

In Sardegna, nell'area del Supramonte, abitano ben 13 specie di pipistrelli - delle 35 presenti in Italia - attirate dall'ampia copertura boschiva e dalla ricchezza di grotte e fessurazioni nelle rocce che offrono un grande numero di rifugi.

Santa Giusta - Is Fassõis

Is Fassõis - ossia "I fascioni (di giunchi)", è il nome sardo di origine latina che si assegna alle straordinarie imbarcazioni degli stagni di Santa Giusta. Il "Fassõis", lungo quattro metri e largo, al massimo, un metro, è composto, come dice il nome, da "fascioni" di giunchi che crescono sulle rive

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Sardegna

SARDEGNA 2020

La "Sardegna", collocata nel centro del Mar Mediterraneo, coi suoi circa 1800 chilometri di coste rappresenta, per la posizione geografica e per la sua storia, una delle destinazioni più ambite di tutta Europa.

Secondo la leggenda Dio formò la Sardegna con il suo piede dandole l’impronta di un sandalo, da qui i nomi Ichnusa e Sandalyon attribuitigli da Greci e Fenici.

Il mare di questa grande isola mediterranea è tra i più belli e trasparenti che si possano vedere al mondo.

La Sardegna rispetto a tante altre aree d’Italia e d’Europa ha due vantaggi decisivi: un clima mite tutto l’anno ed un ambiente naturale, fra i più belli del Mediterraneo, ancora in gran parte incontaminato.

La Sardegna giustamente conosciuta per il mare, le sue coste sono ricche di insenature spiagge e angoli pittoreschi, sfortunatamente in pochi conoscono le sue zone interne, che forse rappresentano l’anima più genuina della Sardegna, un paesaggio montuoso spesso di una bellezza aspra e selvaggia che conserva intatto il fascino primitivo dell’isola per secoli “dimenticata”.

Le origini remotissime della Sardegna hanno superato la testimonianza storica ed affondano nella leggenda, così come avvolti nella leggenda sono i primi abitatori e le prime costruzioni, i nuraghi, considerati l’espressione architettonica della preistoria mediterranea.

Nota la grande e spontanea ospitalità dei sardi che, come tutti gli isolani, hanno sempre sete di contatti con il mondo esterno.

La flora: inconfondibili sono i profumi della macchia mediterranea che caratterizza quasi tutto il paesaggio sardo, ben distinti sono i sentori del mirto, del corbezzolo, del rosmarino e del ginepro selvatico.

Interessante é anche la fauna presente in Sardegna con il cervo sardo, il muflone, il cinghiale, l’aquila reale, l’avvoltoio grifone, i fenicotteri. Celebre, ma ormai scomparsa, é la foca monaca localizzata in passato nelle grotte marine della costa orientale.

Chi avrà fatto la scelta di visitarla non solo scoprirà di aver conosciuto uno dei luoghi più belli e originali, ma ricorderà certamente a lungo l'esperienza di una vacanza in una Sardegna che si offre al suo visitatore anche dal punto di vista gastronomico e artigianale, con i tanti piatti della cucina dei pastori o del mare e gli artistici manufatti come tappeti, cestini, ceramiche ed oggetti in filigrana d'oro.

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