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Da Orosei a Dorgali

Da Olbia a Orosei che visitiamo con la sua costiera, poi a Galtellì ed a Dorgali, da dove ci recheremo a Cala Gonone per visitare Cala Luna e le altre cale in territorio di Baunei.

Arrivati con il traghetto, da Olbia prendiamo la SS131 DCN (Diramazione Centrale Nuorese) verso sud e, dopo 74 chilometri, ne usciamo. Attraversati Loculi, Irgoli ed Onifai, arriviamo ad Orosei che raggiungiamo dopo un viaggio di circa un’ora e mezzo.

Orosei è il capoluogo della regione storica detta Baronia Meridionale, la cui origine risale a quando gli Aragonesi introducono in Sardegna il sistema feudale che dura fino al 1846, anno della sua abolizione. Nel periodo feudale viene dato al Barone «il potere di tenere ed erigere nella Baronia: forche e mezze forche, pertiche, coltelli e le altre insegne del su annotato imperio e della su annotata giurisdizione, col diritto di giustiziare, appiccare gli uomini e espegnerli, o di rilasciarli o deportarli in esilio, o di mutilarli dei piedi, delle narici o delle altre membra, di fustigarli, flagellarli, penderli, carcerarli, interrogarli, torturarli, condannarli, assolverli, di citarli assente e di bandeggiarli, di sequestrare e confiscare i beni loro». Ed i Baroni ne approfittano, come racconta il principale canto politico sardo di Francesco Ignazio Mannu, «S'Innu de su Patriottu Sardu a sos Feudatarios», detto anche la Marsigliese sarda e noto anche con i suoi primi versi «Procurade 'e moderare Barones sa tirannia».

Possiamo visitare Orosei (metri 19, abitanti 5.849), situata in posizione leggermente arretrata rispetto al mare, quasi in pianura tra bei frutteti ed oliveti, a lato del fiume Cedrino. Il paese è caratterizzato da un centro storico ben curato, con palazzetti in pietra e calce bianca su cortili lussureggianti, chiese, archi e soprattutto ampi piazzali, distinguendosi in ciò dai paesi della Barbagia.

Orosei - Parrocchiale di San Giacomo
Orosei
Parrocchiale di San Giacomo

Orosei - Chiesa di Sant'Antonio Abate
Orosei
Chiesa di Sant'Antonio Abate

Orosei - Spiaggia di Osala
Orosei
Spiaggia di Osala
Orosei - Cala Liberotto
Orosei
Cala Liberotto
Orosei - Cala Ginepro
Orosei
Cala Ginepro

Partiamo dalla piazza del Popolo sulla quale si affaccia la parrocchiale di San Giacomo Maggiore, una delle chiese più belle della Sardegna, edificata dal '600 all'inizio del '700 in stile arabeggiante. Addossata alla parrocchiale troviamo la chiesa di Santa Croce, edificata verso la metà del XVII secolo; e scesa la scalinata che porta dalla parrocchiale alla piazza del Popolo, sul lato opposto della piazza, troviamo la chiesa del Rosario, edificata alla fine del XVII secolo con una bella facciata barocca.

La stretta via Sas Animas ci porta nella piazza, dove troviamo la chiesa delle Anime, fondata nel 1718. Sulla piazza della Anime si trova l’edificio della Prigione Vecchia, che si ritiene fosse un castello giudicale edificato in epoca pisana al confine fra il Giudicato di Gallura e quello di Cagliari.

Tra i più bei palazzi padronali citiamo la Casa Guiso, ed un palazzo del '600 chiamato Palazzo Vecchio che, sottoposto ad un accurato restauro, ospita il museo dedicato a don Giovanni Guiso, dove possiamo ammirare un'interessante collezione di teatrini d'epoca, una raccolta di abiti da scena indossati da personaggi celebri dal 1880, oltre a disegni della scuola romana e libri rari sulla Sardegna.

In piazza Sant'Antonio, cui saremmo arrivati all'ingresso del paese provenendo dalla SS125, possiamo visitare la chiesa di Sant'Antonio Abate, presumibilmente edificata intorno al '200, in periodo pisano. Di questa prima struttura, rimane nel cortile della chiesa la torre pisana, all'interno della quale è allestita un'esposizione di artigianato locale. All'interno della chiesa troviamo antichi affreschi con scene della vita di Cristo ed una pregevole statua lignea del Santo.

Orosei- Oasi Biderrosa

Galtelli - Parrocchiale del Santissimo Crocifisso

Irgoli - Sa Conca e Mortu Dorgali - Pannello di ceramica Dorgali - Bottega di artigianato

Per visitare la costiera, da Orosei, percorrendo verso sud la via Grazia Deledda arriviamo alla ampia e bella spiaggia di Osala dominata dai resti del nuraghe di Osala. La via del Mare ci porta a Marina di Orosei. Tra le due spiagge si sviluppano gli ampi stagni retrodunali prodotti dal fiume Cedrino. Usciti da Orosei sulla SS125, possiamo raggiungere le belle spiagge a nord di Orosei: Fuili ‘e Mare, Sos Alinos, cala Liberotto, cala Ginepro, e più avanti l’oasi protetta Sa Biderrosa, che si sviluppa intorno allo stagno Sa Curcurica, visitabile solo dopo essersi prenotati con buon anticipo.

Da Orosei prendiamo verso ovest la SS129 ed in 8,5 chilometri raggiungiamo Galtellì (metri 35, abitanti 2.393) nelle cui strade sembra di respirare ancora l'atmosfera descritta nel romanzo capolavoro di Grazia Deledda «Canne al vento», che la racconta con il nome di Galte. In onore di Grazia Deledda è stato realizzato il Parco Letterario, che permette di ripercorrere le tappe del suo viaggio letterario ed umano, del quale Galtellì è una delle porte di accesso. A Galtellì possiamo visitare, tra l’altro, la parrocchiale del Santissimo Crocifisso, costruita nei primi del XV secolo in stile gotico-toscano.

Da metà strada tra Orosei e Galtellì, prendendo la SP25 possiamo visitare Onifai (metri 29, abitanti 758), Irgòli (mt. 26, ab. 2.294) con nei dintorni la domus de janas detta Sa Conca 'e Mortu (che si trova in un terreno privato ed è visitabile solo accompagnati da persone del posto), e Loculi (metri 27, abitanti 521).

Dorgali - Cala di Osala

Dorgali - Cala Cartoe

Dorgali - Il porto di Cala Gonone Dorgali - Cala Gonone vista dalla spiaggia di Sos Dorroles Dorgali - Ingresso della grotta del Bue Marino

Da Orosei presa la SS125 verso sud, in 20 chilometri raggiungiamo Dorgali (metri 390, abitanti 8.192), capitale dell'artigianato e del turismo estivo in Barbagia. La Barbagia è la parte più caratteristica del Nuorese, dove finiva la Sardegna romana ed iniziava la cosiddetta Barbaria, la terra abitata dai barbari, come i Romani chiamavano le genti di questa parte della Sardegna, i cosiddetti Sardi Pelliti (vestiti di pelli), che detestavano per la loro irriducibilità e tenacia nel contrastare il dominio dei conquistatori.

Le vie del paese, soprattutto via Lamarmora e corso Umberto, con i numerosi vicoli che da loro si dipartono, sono caratterizzate dalla tipiche botteghe e negozi di artigianato. Tra le attività artigianali per le quali Dorgali è conosciuta, una delle principali è la lavorazione della ceramica, la cui scuola dorgalese è stata portata avanti soprattutto da Salvatore Fancello, cui è dedicato il Civico Museo nel quale è possibile ammirare il «Disegno Ininterrotto», un lavoro a china e acquarello su carta da telescrivente alto 30 centimetri e lungo oltre sei metri e mezzo, realizzato per il matrimonio del grande scultore Costantino Nivola.

Prima di arrivare a Dorgali, a 6 chilometri dal paese, una deviazione sulla sinistra ci porta a visitare la grotta di Ispinigoli, considerata con i suoi 38 metri la più alta d'Europa e la seconda del mondo, con una fenditura verticale detta Abisso delle Vergini perché dice la leggenda vi venissero gettate giovani vittime sacrificali dai Fenici e Punici, che adoravano la grande stalattite presente nella grotta considerata una divinità fallica. Da qui possiamo raggiungere la cala di Osala e la cala Cartoe, da dove la strada ci porterebbe a Cala Gonone.

L'economia di Dorgali è strettamente legata alla sua frazione marina Cala Gonone, un porticciolo per il piccolo cabotaggio che si raggiunge da una deviazione dalla SS125 a sud di Dorgali. Si presenta oggi come un affermato centro turistico di grande richiamo, e con le sue numerose strutture ricettive costituisce il centro balneare più importante della zona. Le sue spiagge sono, verso nord, S’Abba Durche; in paese, la spiaggia centrale, il Bagnetto e la spiaggia Palmasera; verso sud, Sos Dorroles, S’Abba Meica e la spiaggia di Ziu Martine. Più avanti si trova la spiaggia di cala Fuili.

Dorgali - Cala Luna

Baunei - Cala Biriola

Baunei - La piscina di Venere Baunei - Cala Mariolu Baunei - Cala Goloritze

Dal porticciolo di Cala Gonone partono i battelli che ci portano a visitare la splendida riserva marina per la protezione della foca monaca, con una ripida costiera calcarea caratterizzata da splendide falesie verticali e da boscose scarpate, con faraglioni e strapiombi, grotte, archi di roccia e sorgenti di acqua dolce che si gettano in mare. L'assenza di centri abitati conserva un mare assolutamente limpido e cristallino.

Alcuni battelli portano a visitare la grotta del Bue Marino che deve il suo nome al fatto che qui furono avvistati gli ultimi esemplari di foca monaca, alla quale, per l'insolito verso emesso che somigliava a un muggito, la popolazione del posto dava appunto il nome di bue marino; e poi Cala Luna, definita la più bella del Mediterraneo per il gran bosco di oleandri rosa che vegeta presso il piccolo stagno retrodunale e per la presenza di sei grottoni che si aprono nella parete calcarea proprio sull'arenile offrendo un buon riparo dal sole nelle ore calde. Altri battelli percorrono tutta la costa portandoci in territorio di Baunei a visitare tra l’altro: la grotta dei Cormorani; cala Sisine; cala Biriola; la piscina di Venere; il Calettone; la grotta Bianca; cala dei Gabbiani; la grotta del Fico; cala Mariolu detta anche cala Ispuligidenìe, dal nome «Ispinguli de nìe», ossia polvere di neve; la spiaggia dei Gabbiani; ed infine cala Goloritzè con il suo splendido arco naturale.

Terminato il nostro viaggio, torniamo a Dorgali da dove partiremo nella prossima tappa per visitare Orgosolo con i suoi murales e spostarci poi per visitare la Barbagia interna.

Per approfondire e vedere più foto:

Orosei: http://www.lamiasardegna.it/files/819.htm

Le spiagge di Orosei: http://www.lamiasardegna.it/files/820.htm

Galtellì, Onifai, Irgoli e Loculi: http://www.lamiasardegna.it/files/818.htm

Dorgali: http://www.lamiasardegna.it/files/801.htm

Ispinigoli e le spiagge di Dorgali: http://www.lamiasardegna.it/files/802.htm

La costiera della riserva di Dorgali: http://www.lamiasardegna.it/files/802.htm

La costiera della riserva di Baunei: http://www.lamiasardegna.it/files/709.htm

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