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Autunno in Barbagia a Meana Sardo 2020

 

Autunno in Barbagia 2020 a Meana Sardo

Quest’anno "Autunno in Barbagia" non ci sarà, vi invitiamo comunque a visitare Meana Sardo in tutti i mesi dell'anno.

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Autunno in Barbagia a Meana Sardo: Dalle dee madri mediterranee alla leggenda di Maria Incantada, fata del nuraghe, la storia di Meana Sardo è un racconto ricco di suggestioni.

In uno scenario incantato e caratterizzato da boschi, colline e sorgenti naturali si snodano i sentieri che conducono alla scoperta delle bellezze panoramiche e naturalistiche del territorio. I vigneti che ricoprono le colline circondano il paese donando colori e profumi inebrianti.

Dal monte Bruncu Sant’Elia, a 1083 m, si può ammirare un’ampia veduta dei monti del Gennargentu e delle profonde valli scavate dai corsi d’acqua. Il principale è il Rio Arraxisi che segna il confine con Atzara. Passeggiando lungo il corso dei suoi numerosi affluenti ci si può imbattere in una delle fonti d’acqua freschissima di cui si serve la popolazione, come la sorgente Funtana Casida.

Affascinanti paesaggi montuosi, testimoni di diverse ere geologiche, hanno dato origine alle leggende locali: secondo i racconti popolari i grandi massi calcarei in località Ortuabis (ortu de abis ‘orto delle api’) sarebbero degli alveari pietrificati a causa di una terribile maledizione lanciata sul proprietario come conseguenza della sua avarizia.

Autunno in Barbagia a Meana Sardo

In uno scenario incantato e caratterizzato da boschi, colline e sorgenti naturali si snodano i sentieri che conducono alla scoperta delle bellezze panoramiche e naturalistiche del territorio di Meana Sardo.

Ecco cosa visitare a Meana Sardo:

  • I vigneti che ricoprono le colline circondano il paese regalano colori e profumi inebrianti. Dal monte Bruncu Sant’Elia, a 1083 metri, si può ammirare un’ampia veduta dei monti del Gennargentu e delle profonde valli scavate dai corsi d’acqua.
  • Passeggiando lungo il corso dei numerosi affluenti del Rio Arraxisici si può imbattere in una delle fonti d’acqua freschissima di cui si serve la popolazione, come la sorgente “Funtana Casida”.
  • Il Nuraghe Nolza è uno dei più noti dell'isola, formato da una torre centrale e quattro torri angolari unite da bastioni. Questo magnifico edificio dell’età del Bronzo conserva, nel corpo centrale, un’altezza di 13 metri. Tutt’intorno si trovano i resti del villaggio nuragico che si estende per circa 2,5 ettari.
  • Le vie del centro storico di Meana rivelano scorci di antiche strade. Le tipiche abitazioni sono costruite in pietra scistosa e abbellite da portali ad arco in stile campidanese o dalle bellissime cornici del XVII-XVIII secolo in trachite e arenaria, di stile gotico-catalano, opera di artigiani locali chiamati picapedreris.
  • Il piatto forte di Meana Sardo è senza dubbio "su succu", fettuccine sottilissime di pasta essiccate che si fanno cuocere nel brodo di pecora. La pasta, tirata rigorosamente a mano, viene fatta bollire nel brodo, si versa in una teglia alternandola a formaggio, strutto e pepe. Un brevissimo passaggio in forno e “su succu” è pronto: non andate via senza averlo assaggiato!
  • Su "pan'e saba" è un dolce sardo molto antico, all'inizio era un pane povero, perché impastato con la saba (mosto cotto, dolcissimo) che lo rendeva un pane dolce. Man mano si è stato arricchito a seconda dei prodotti del territorio. A Meana Sardo abbondano noci e nocciole, ed ecco quindi che viene arricchito anche con deliziosa frutta secca.

COME ARRIVARE A MEANA SARDO PER AUTUNNO IN BARBAGIA

 

 

INFO:
Associazione Turistica PROLOCO MEANA SARDO
C.so Giovanni Mura Agus Tel. 3389884388
E-MAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A cura di Aspen Nuoro

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