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Autunno in Barbagia a Gavoi 2020

 

Autunno in Barbagia 2020 a Gavoi

Quest’anno "Autunno in Barbagia" non ci sarà, vi invitiamo comunque a visitare Gavoi in tutti i mesi dell'anno.

Ospitalità nel cuore della Barbagia

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Autunno in Barbagia a Gavoi: Camminando per le incantevoli vie del centro storico si possono ammirare le tipiche case in granito dell’architettura barbaricina molto ben conservate e ci si può lasciar trasportare alla ricerca degli scorci inaspettati arricchiti dai profumati balconi fioriti.

Custode della cultura locale, il museo Casa Porcu Satta raccoglie una notevole collezione etnografica: i bellissimi abiti della tradizione gavoese, i giocattoli d’un tempo, gli strumenti degli antichi mestieri e la raccolta di strumenti musicali. Tra questi spicca su tumbarinu, il tamburo suonato assieme a su pippiolu su triangulu segna il passo dei I balli e della festa riempendo del suo ritmo le vie di Gavoi.

Tra i siti archeologici da visitare si segnalano, vicino alla chiesa di Sa Itria, il famoso menhir Sa perda Longa che si leva da terra per più di 3 metri mentre un raggruppamento di menhir è ancora visibile nella radura di Perdas Fittas. Nel territorio si conservano diverse domus de janas (come quelle di S’iscrithola e di Gurrai) e nuraghi, tra i più noti vi è il nuraghe di Talaichè, alto circa 6 m, con la caratteristica copertura a tholos intatta.

Inne il paese da sempre noto per la cultura pastorale e la produzione del Formaggio D.O.P Fiore Sardo, oggi è conosciuto anche per l’importante Festival Letterario della Sardegna, curato dall’Associazione Isola delle Storie che richiama scrittori, attori e giornalisti di fama internazionale.

Ecco cosa visitare a Gavoi:

  • Lago di Gusana: per canoa, windsurf, pesca, raccolta di funghi, escursioni a piedi e a cavallo, fuoristrada e quad, fotografia naturalistica.
  • Il territorio è molto ricco di testimonianze archeologiche come il menhir "Sa Perda Longa", domos de janas e nuraghi.
  • Camminando per le incantevoli vie del centro storico si possono ammirare le tipiche case in granito molto ben conservate, scoprire scorci inaspettati arricchiti dai profumati balconi fioriti e panorami meravigliosi.
  • Il museo Casa Porcu Satta, custode della cultura locale, raccoglie una notevole collezione etnografica: abiti e giocattoli d’un tempo,strumenti degli antichi mestieri, una collezione di gioielli e amuleti in filigrana e una raccolta di strumenti musicali.
  • Museo del Fiore sardo, dedicato al prodotto principe della pastorizia sarda e gavoese. Sono presenti installazioni, video, immagini, strumenti tradizionali e moderni legati alla creazione delle pregiate forme del formaggio che si fregia della DOP.
  • Gli abili orafi gavoesi riproducono ancora oggi manufatti, come l’antico coltello barbaricino, e gioielli tradizionali.Ammirarli al lavoro è sempre emozionante!
  • A tavola: vi consligliamo di assaggiare il pane e fresa, le patate, le pietanze tipiche e ovviamente il formaggio Pecorino Fiore Sardo che si produce secondo antiche e particolari tecniche di lavorazione artigianale.
  • Nel periodo di carnevale tutto il paese è in festa e si suonano alcuni tra i più arcaici strumenti musicali presenti in Sardegna: 'Sos Tumbarinos' tamburo che ritma il ballo e il carnevale, zufoli di canna palustre, triangoli di ferro battuto. Con essi si accompagnano i balli tradizionali in particolare il Giovedì grasso.
  • Da oltre 15 anni nei mesi di giugno-luglio si organizza l’importante festival della letteratura "L’Isola delle Storie" che richiama scrittori, attori, musicisti, giornalisti, artisti da tutto il mondo.

 

INFORMAZIONI

Comune di Gavoi
Telefono: 0784 53197 - 0784 53633

COME ARRIVARE A GAVOI PER
AUTUNNO IN BARBAGIA

 

A cura di Aspen Nuoro

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