Giovedì 25 marzo: celebrazioni per i Settecento anni dalla morte di Dante Alighieri.

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Celebrazioni per i Settecento anni dalla morte di Dante Alighieri.

Per celebrare i Settecento anni dalla morte del Sommo Poeta i musei organizzano eventi digitali visibili nelle pagine social.

Musei Garibaldini di Caprera

L’accostamento tra Giuseppe Garibaldi, eroe dell’Unità Nazionale, e Dante Alighieri, simbolo stesso di unità del Paese, è per i Musei Garibaldini il legame con le celebrazioni dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

La data individuata per l’inizio dei festeggiamenti a Caprera è, non a caso, il 17 marzo, ricorrenza del 160° anniversario dell’Unità d’Italia.

Attraverso contenuti digitali, verrà ricordato Dante e il suo sogno di unità patriottica finalmente raggiunto; traendo spunto da un verso leggibile su una targa posta su un edificio del Compendio Garibaldino, scritto da un altro illustre poeta, Gabriele D’Annunzio nel poema dedicato a Garibaldi, La notte di Caprera:“Più alto sogno in Dante non salì”, si verrà a collegare idealmente la straordinaria vita dell’Eroe dei due Mondi con la straordinaria inventiva e sapienza del poeta fiorentino.

I Musei Garibaldini, inoltre, attingeranno dal fondo librario del Compendio Garibaldino per mettere in mostra un’edizione molto preziosa della Divina Commedia datata 1869, appartenuta a Giuseppe Garibaldi. Il volume è arricchito da centinaia di stampe in bianco e nero, eseguite da uno dei più celebri artisti e incisori francesi dell’Ottocento: Gustave Doré. Fu tra le opere più apprezzate dal Generale, e forse tra gli ultimi libri da lui consultati; si racconta infatti che il giorno della sua scomparsa, il 2 giugno del 1882, la Divina Commedia si trovasse accanto al suo letto. Inoltre, la biblioteca di Caprera custodisce alcuni testi dedicati al Sommo Poeta, scritti da studiosi, contemporanei dell’Eroe, che gliene fecero dono inviandone copia sull’isola. Fra questi, di particolare interesse è quello curato da Filippo Zamboni, poeta e appassionato studioso di Dante, che da giovane aveva partecipato proprio con Garibaldi alla difesa della Repubblica Romana nel 1849.  Nella Casa Bianca è inoltre esposto un dipinto che rappresenta un episodio del Purgatorio dantesco con Virgilio, Dante e Catone l’Uticense nella spiaggia dell’antipurgatorio; l’autore, Antonio Bottazzi, lo donò a Garibaldi nel 1863.

Tra le stanze della Casa Bianca, lungo tutto il percorso di visita verranno esposti i testi scritti dagli studiosi di Dante, e nella camera di morte di Garibaldi, accanto al letto, troverà posto la Divina Commedia di Gustave Doré. La mostra “Dante a Caprera”, inizierà il 25 marzo, giorno del Dantedì, e sarà visitabile presumibilmente sino a settembre 2021.

Museo archeologico Sanna di Sassari

In occasione della giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, il Museo archeologico Sanna di Sassari propone una iniziativa digitale nei propri canali social che consisterà nell’accostare uno dei reperti della collezione ad alcuni versi del Canto VIII del Paradiso.

Museo archeologico Giorgio Asproni di Nuoro

L’evento digitale organizzato dal Museo si focalizza sulle citazioni presenti nella Divina Commedia dedicate alla Sardegna e ai diversi personaggi sardi presenti nell’opera dantesca.

Pinacoteca Nazionale di Sassari

Nella settimana dal 22 al 25 marzo, verranno pubblicati una serie di post sulle piattaforme social che vedranno affiancati i versi del sommo poeta alle meravigliose opere della collezione permanente. Giovedì 25 marzo, come evento digitale conclusivo, verrà realizzato un breve video che raccoglierà i post condivisi durante la settimana.

Museo archeologico nazionale di Cagliari

Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, giovedì 25 marzo, annuncerà attraverso le sue pagine social un convegno e una mostra dal titolo Lapo Saltarelli. Da Cagliari al Paradiso Dantesco che prenderà il via in primavera.

Al centro delle iniziative del Museo c’è Lapo Saltarelli, concittadino e contemporaneo di Dante, giurista e poeta, che fu in esilio a Cagliari, dove morì. Le sue spoglie riposarono nella chiesa di San Francesco di Stampace, sotto una lapide che, dopo la distruzione dell’edificio, fu prima trasportata presso la chiesa di Bonaria e poi entrò a far parte del patrimonio del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

Nel corso delle iniziative verranno approfonditi gli aspetti della vita di Lapo, il contesto storico della Cagliari pisana e, in generale, della Sardegna tra gli ultimi decenni del 13° secolo e gli inizi del 14°.

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