Dal 21 al 25 luglio a Narcao (Sud Sardegna) la trentunesima edizione del festival Narcao Blues.

 narcao blues 2021

Dal 21 al 25 luglio a Narcao (Sud Sardegna) il 31° festival Narcao Blues.

Dal 21 al 25 luglio a Narcao (Sud Sardegna) la trentunesima edizione del festival Narcao Blues con Neal Black & The Healers, Kaz Hawkins & Her Band O'Men, Laura Cox, J.P. Bimeni, Latvian Blues Band, King Howl, Don Leone, Roberto Luti ed Elisabetta Maulo.

Soffia su trentuno candeline Narcao Blues: con tre serate di anteprima - da questo giovedì 8 luglio a sabato 10 - e con il suo clou in calendario due settimane dopo - dal 21 al 25 -, ritorna l'appuntamento con il più longevo festival blues in Sardegna; un festival che fin dal nome richiama il forte legame con il paese che lo ospita e dove ha sede l'associazione culturale Progetto Evoluzione, che lo organizza e promuove dal 1989: Narcao, nel cuore del Sulcis, a una sessantina di chilometri da Cagliari e a sedici da Carbonia.
 
Nel corso di tre decenni il festival ha presentato alcuni tra i nomi più rilevanti della scena blues mondiale, come Michael Coleman, Popa Chubby, Canned Heat, Mick Taylor, Eric Sardinas, John Mayall, Peter Green, Larry Carlton, James Cotton, Lucky Peterson, Luke Winslow-King, Billy Gibbons, Otis Taylor, tra gli altri; una vocazione internazionale che Narcao Blues – dopo aver festeggiato in modalità "autarchica" le sue trenta edizioni, nell'anno della pandemia – rilancia adesso ospitando artisti in arrivo da lontano, pur senza distogliere l'attenzione dai talenti nazionali e locali. Il palco allestito nella "storica" piazza Europa si prepara dunque ad accogliere gli statunitensi Robben Ford e Bill Evans, Roosevelt Collier con la sua band, Neal Black & The Healers, la cantautrice e chitarrista anglofrancese Laura Cox, l'organista austriaco Raphael Wressnig con la cantante inglese Helena May, la formazione lettone Latvian Blues Band, il gruppo vocale dello Zimbabwe Insingizi, il cantante burundese J.P. Bimeni e il maliano Baba Sissoko con sua figlia Djana, la cantante irlandese Kaz Hawkins, e poi gli italiani Roberto Luti ed Elisabetta Maulo, i Morblus di Roberto Morbioli, Nick Becattini con la sua band, i sardi King Howl, Vittorio Pitzalis, il duo Don Leone.
 
"Dopo aver celebrato la trentesima edizione nel 2020 omaggiando il blues isolano, il Narcao Blues festival ritrova in questa trentunesima edizione la sua vocazione internazionale", afferma il presidente dell'associazione Progetto Evoluzione, Francesco Musa. "In un contesto complicato e in continua evoluzione creato dalla pandemia, l'organizzazione di un evento di questa portata è stata una autentica sfida. Tuttavia, siamo riusciti ad allestire un cartellone coerente con la linea artistica del festival – dove il blues è da sempre protagonista indiscusso – e di sicuro valore. Alla tre giorni di anteprima, che vedrà protagonisti su tutti Robben Ford e Bill Evans, si aggiungeranno altri cinque appuntamenti nella consueta penultima settimana di luglio. La situazione attuale, che risente della pandemia ancora in corso, ha reso difficile gli spostamenti dagli Stati Uniti, dai quale provengono la maggior parte degli artisti che solitamente calcano il palco del Narcao Blues, ma al tempo stesso ha permesso di focalizzare l'attenzione sulle realtà del Blues Europeo, ormai affermatesi anche oltre oceano."
 
Organizzato dall'associazione culturale Progetto Evoluzione con il contributo dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell'Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao, il festival fa parte dell'Italian Blues Union, l'associazione che riunisce l'intero mondo del blues nazionale e si riconosce sotto l'insegna dell'European Blues Union, di cui è rappresentante per l'Italia proprio il direttore artistico di Narcao Blues, Gianni Melis.

http://www.narcaoblues.it/