spiagge comune bari sardo

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Barì è il nome antico di Bari Sardo.

Quest’ultima denominazione gli fu data intorno al 1840 durante il Regno Sardo-Piemontese, ma tuttora, ai suoi cittadini e agli abitanti dell’Ogliastra, questo piccolo paese della costa orientale della Sardegna è noto come Barì.

La sua posizione e gli ottimi collegamenti stradali consentono di raggiungere con facilità i punti di maggior interesse culturale e paesaggistico della Provincia dell’Ogliastra.

Il suo territorio, ricco dei colori e profumi tipici della macchia mediterranea e ancora in gran parte incontaminato, si affaccia sul mare con un litorale in cui lunghe spiagge sabbiose si alternano a suggestive scogliere, per la gioia di tutti gli amanti del mare.

LA COSTA DI BARI SARDO

Tra terra e mare il suggestivo alternarsi di lunghe spiagge bianche e nere scogliere.

La maggiore attrattiva di Bari Sardo è sicuramente la sua incantevole costa, che si estende per circa 10 km di lunghezza, ed è caratterizzata dalla limpidezza e pulizia delle acque, motivo per cui negli ultimi 15 anni il Comune è stato premiato per diverse volte con la Bandiera Blu.

Il litorale di Bari Sardo inizia a nord con la spiaggia di Cea, che ricade in parte nel territorio della vicina cittadina di Tortolì.
La spiaggia, lunga oltre un chilometro, si presenta con un fondo di sabbia bianca e sottile. Le sue acque, poco profonde, sono di un azzurro cangiante creato dai riflessi del sole sul fondale.
A pochi metri dalla riva si ergono due faraglioni di porfido rosso chiamati Is Iscoglius Arrubius, (Arrubius significa appunto rossi) che si stagliano contro l’orizzonte con un insolito contrasto cromatico.

Proseguendo verso sud il litorale sabbioso è interrotto bruscamente dalle scogliere scure di Punta Niedda, Punta Su Mastixi e della caletta di S’Abba e s’Ulimu. Queste scogliere costituiscono la parte estrema dell’altopiano basaltico di Teccu e rappresentano un unicum in tutta la fascia costiera dell’Ogliastra.
L’esplorazione dei suggestivi fondali creati dalle colate di rocce basaltiche è particolarmente amata dagli appassionati di snorkeling e immersioni, ma la ricchezza dei fondali è un grande richiamo anche per coloro che praticano la pesca subacquea.

A sud delle scogliere create dai basalti di Teccu si incontra la spiaggia di Torre di Barì, la più amata e frequentata, soleggiata fino al tramonto e inserita in una splendida cornice paesistica. Lunga alcuni chilometri e larga alcune decine di metri, è divisa in due da un piccolo promontorio granitico su cui si erge la torre spagnola che dà il suo nome ai luoghi. La parte a nord della Torre, chiamata Mari de is ominis, è caratterizzata da una sabbia a grana grossa di un colore ocra chiaro ed è circondata da una fitta ed accogliente pineta.

La parte a sud, detta Mari de is femunas, formata da sassolini grigi e sabbia sottile, si estende fino ad un grosso scoglio che la separa da una spiaggia di sabbia chiara e fine mista a ciottoli. Le acque di questa spiaggia, chiamata Sa Marina, risplendono di mille colori grazie ai giochi di luce creati dai riflessi del sole sul fondale sassoso.
Alle sue spalle si estendono tratti di macchia mediterranea, pineta e eucaliptus.
La spiaggia termina nella località di Foxi.

La spiaggia di Foxi prende il nome della foce (foxi) del torrente Bau ’e Nì, che in inverno sfocia in questo tratto di mare.
La foce, orlata dalla tipica vegetazione palustre, abbonda di specie faunistiche quali folaghe, germani reali, gallinelle d’acqua, aironi; non mancano poi alcune delle specie ittiche che popolano questo tipo di acque:
muggini, spigole e anguille.

La costa di Bari Sardo termina con la lunghissima spiaggia di Pranargia e Foddini, lunga diversi chilometri e larga un centinaio di metri e contornata, per tutta la sua lunghezza, da un’ampia e fresca pineta.

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