Dal 20 al 24 giugno tornano ad Alghero i Focs de Sant Joan 2026: l’evento clou è il 23 giugno con rito del comparatico, falò e salto del fuoco.

Focs de Sant Joan 2026 ad Alghero

Focs Sant Joan 2026 ad Alghero

DAL 20 AL 24 GIUGNO
Lungomare Barcellona - Alghero

Fuochi di San Giovanni 2026 ad Alghero: Dal 20 al 24 giugno 2026 Alghero si prepara a vivere una delle celebrazioni più suggestive e identitarie della sua tradizione: i Focs de Sant Joan 2026. La città catalana di Sardegna torna ad accendersi con un programma che intreccia riti antichi, musica dal vivo, vela latina, folklore, incontri culturali e momenti simbolici legati alla notte di San Giovanni. Il cuore della manifestazione sarà la spiaggia di San Giovanni, ma gli appuntamenti coinvolgeranno anche luoghi centrali come la Banchina Dogana, Lo Quarter, Porta Terra e il centro storico.

I Focs de Sant Joan rappresentano una festa profondamente legata al solstizio d’estate e alla memoria catalana di Alghero. La notte del 23 giugno, da sempre considerata magica, il fuoco diventa simbolo di purificazione, rinnovamento e buon auspicio. È in questo contesto che prende forma il rito del comparatico: sulla spiaggia dedicata al Battista, alla luce del falò, i partecipanti stringono un patto di amicizia destinato a durare nel tempo. Un gesto antico e potente, che continua a raccontare il rapporto speciale tra Alghero, la Sardegna e la cultura catalana.

Il programma si apre sabato 20 giugno con la 3ª edizione della Regata di Vela Latina: alzabandiera alla Banchina Dogana, briefing, benedizione degli equipaggi, partenza in mare e premiazione serale al palco di San Giovanni. La giornata proseguirà con l’apertura degli stand e una serata musicale affidata a Chitarreria, al tributo Queen in Rock – A Magic Tribute e al dj set fino all’una. Domenica 21 giugno, in occasione della Festa della Musica 2026, le vele torneranno protagoniste con la partenza delle imbarcazioni e una performance musicale in mare, seguita dall’approdo, dal corteo verso il palco, dal concerto della Banda Musicale Dalerci e dalla musica soul e rhythm & blues del gruppo diretto dal Maestro Raimondo Dore.

Lunedì 22 giugno sarà la giornata dedicata ad Amicizia e Fratellanza. Alle 18:00, nella sala conferenze de Lo Quarter, si terrà l’incontro “L’invent de la tradició: l’Alguer entre dos Sant Joan – Un diàleg des de l’antropologia, la història i la creació festiva”, con Gustau Navarro Barba, Chiara Murru e Mauro Mulas, promosso dalla Generalitat de Catalunya. La serata si sposterà poi sulla spiaggia di San Giovanni con l’esibizione dei Mataresus di Alghero e la serata folk che vedrà la partecipazione di gruppi provenienti dalla Sardegna e dalla Catalogna, tra cui la Colla Vilafranca Sardanista di Vilafranca del Penedés e i musicanti catalani della Cobla de l’Escola municipal de musica di Berga. La conduzione sarà affidata a Laura Mameli ed Elisabetta Dettori, mentre la chiusura musicale sarà con il dj set di Roberto Cilara.

Il momento più atteso arriverà martedì 23 giugno, giornata centrale dei Focs de Sant Joan, con direzione artistica e regia di Chiara Murru / Spazio-T. Alle 10:30, a Porta Terra, presso il Monumento alla Unita de la Ilengua, si svolgerà la consegna della Flama del Canigó a cura di Òmnium Cultural de l’Alguer, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti de la Generalitat de Catalunya. Nel pomeriggio, dopo l’apertura degli stand, sono previsti il ritrovo dei candidati e delle candidate alla Banchina Dogana / Scalo Tarantiello, la processione di Sant Joan, l’inizio del rito del comparatico al Lido San Giovanni, l’accensione del falò, lo spettacolo di fuoco e il suggestivo salto del fuoco. La serata si concluderà con il concerto dei TaZu, tribute band di Zucchero. Mercoledì 24 giugno è prevista l’estrazione della lotteria presso la sede della Pro Loco Alghero, in via Mazzini 99.

Scheda riepilogativa Focs de Sant Joan 2026

Evento Focs de Sant Joan 2026
Dove Alghero
Quando Dal 20 al 24 giugno 2026
Luoghi principali Spiaggia di San Giovanni, Lido San Giovanni, Banchina Dogana, Scalo Tarantiello, Lo Quarter, Porta Terra, sede Pro Loco Alghero
Evento clou 23 giugno: rito del comparatico, accensione del falò e salto del fuoco
Tipologia Festa tradizionale, riti del fuoco, musica, folklore, cultura catalana
Organizzazione Pro Loco Alghero Riviera del Corallo
Accesso Nel programma fornito non sono indicati costi di ingresso
Nota Il programma può subire variazioni

Contatti ufficiali

Pro Loco Alghero Riviera del Corallo
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito ufficiale: www.focsdesantjoan.it

 A cura di Mauro Madau (@mauromadauphotography) ecco alcune foto del 2024

foto fuochi sant joan alghero 2024 - foto Mauro Madau
foto fuochi sant joan alghero 2024 - foto Mauro Madau
foto fuochi sant joan alghero 2024 - foto Mauro Madau
foto fuochi sant joan alghero 2024 - foto Mauro Madau
foto fuochi sant joan alghero 2024 - foto Mauro Madau
foto fuochi sant joan alghero 2024 - foto Mauro Madau
foto fuochi sant joan alghero 2024 - foto Mauro Madau
foto fuochi sant joan alghero 2024 - foto Mauro Madau
 
 

Per maggiori informazioni e per inviare la vostra adesione
potete contattare il numero
+39 333 242 3443 oppure inviare una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.focsdesantjoan.it/

Immagine: Pagina Facebook @fuochidisangiovanni.alghero

fuochi san giovanni alghero 2023 01Immagine: Pagina Facebook @fuochidisangiovanni.alghero

LA STORIA

Da tempo immemorabile, nel giorno in cui il sole sembra fermarsi, gli Algheresi – e non solo – diventano compari di San Giovanni. Sulla spiaggia dedicata al Battista, alla luce dei fuochi, stretti per le mani, i compari pongono il sigillo ad un’amicizia destinata a durare per sempre, promettendosi fedeltà per tutta la vita. Si tratta di un’esperienza autentica, suggestiva, ancestrale. Che tocca nell’animo e che si vive da protagonisti.

La notte di San Giovanni è stata considerata da sempre una notte magica. Il sole e la luna si sposano e inondano il creato di doni benefici.
I fuochi dei falò e il fresco della rugiada sono la rappresentazione della loro unione nelle tradizioni universali.
Nel corso del tempo le tradizioni antiche e pagane, si sono incrociate con le novità di Cristo ed alcuni segni di esse sono entrate a far parte della liturgia cristiana dando origine a devozioni e riti in uso ancora oggi e rintracciabili soprattutto nelle aree rurali.
Forse in nessun’altra manifestazione di epoca cristiana, si possono ritrovare così tanti richiami ai riti più antichi dei popoli.

A) Il fuoco
L’atto propiziatorio dell’accensione dei falò nei campi, la notte di San Giovanni, si riscontra in moltissime regioni europee e persino nell’Africa del nord.
Il fuoco purifica. È bene augurante saltare il fuoco avendo ben chiare le cose che vorremmo veder cambiare nella nostra vita. Più intenso e puro sarà il desiderio espresso al momento del salto, in un impeto di coraggio, e più esso avrà possibilità di realizzarsi.
I fuochi propiziano i raccolti, scacciano le streghe e il buio, nel quale si nasconde il male. E purificano l’aria e la terra, i cuori e le menti degli uomini. Nei fuochi accesi si bruciano le cose vecchie, gli antichi rancori, gli odi, le inimicizie. Il fuoco purifica e aiuta gli uomini a ritornare amici, a riscoprire il senso della prossimità, la necessità di condividere le angosce, le paure e le ansie, a convivere e a cooperare.

B) L’acqua
Si riteneva che la rugiada della mattina di San Giovanni, avesse il potere di curare, di purificare e di fecondare.
Nella tradizione popolare c’era la convinzione che la prima acqua attinta la mattina del 24 mantenesse la vista buona. Ad Alghero ancora oggi si dice: “San Joan Baptista que te dongui bona vista”.
Recarsi all’alba sulla riva del mare a bagnarsi preservava dai dolori reumatici.
Bagnare i piedi in riva al mare, possibilmente di fronte alla chiesa di San Giovanni, assicurava protezione contro le malattie.

C) La divinazione
La notte di San Giovanni è legata ad alcune forme di divinazione, utilizzando l’acqua, le piante e i metalli.
Ad Alghero, così come in molte altre località della Sardegna, le ragazze da marito, dopo aver fuso il piombo, lo versavano in un recipiente d’acqua. Il piombo si raffreddava velocemente e dalla forma assunta si traevano previsioni sul mestiere del futuro marito.
Nella notte di San Giovanni la rugiada impregna di un’umidità cosmica tutte le piante della terra. Alcune di esse sono considerate dalla tradizione contadina particolarmente importanti per il loro potere apotropaico e curativo.

D) Il comparatico
La notte della vigilia, l’amicizia si suggellava divenendo compari di San Giovanni, e da quel momento ci si dava del “voi” per tutta la vita.
Il rito si compiva recitando all’unisono auguri e auspici nel momento del salto del fuoco, ripetuto tre volte. A significare come, così come si supera l’ostacolo rappresentato dal fuoco, insieme si superano le difficoltà e le asperità della vita.