festa manna porto torres 2019

La Festha Manna 2019 si svolgerà l'8, il 9 e 10 giugno.

Festha Manna 2019 di Porto Torres: Da secoli il culto dei Santi Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario è vivo in città ed in tutta la Sardegna. Il 3 maggio i simulacri lignei secenteschi raffiguranti i Martiri vengono portati in processione dalla Basilica di San Gavino sino alla chiesa di San Gavino a Mare (Balai Vicino). Qui sostano e sono meta di un pellegrinaggio quotidiano, dalle prime luci dell'alba al tramonto, sino al pomeriggio del giorno di Pentecoste, vigilia della festa popolare più partecipata dai turritani e da tutte le popolazioni del circondario.

Da sabato 8 a lunedì 10 giugno le celebrazioni in onore dei Santi Gavino, Proto e Gianuario. Previsti anche tanti eventi collaterali.

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Comunità che camminano insieme unite dalla fede per i Martiri Turritani, da più di millesettecento anni punto di riferimento per Porto Torres, Sassari e diversi Comuni dell’Isola. È il filo conduttore della nuova edizione della Festha Manna che si terrà a Porto Torres dall’otto al dieci giugno. Tanti i riti religiosi in programma nel fine settimana, quando si rinnoverà la devozione verso i Santi Gavino, Proto e Gianuario decapitati nell’antica Turris Libisonis nel 303 d.C. Alle celebrazioni si accompagneranno diversi eventi collaterali promossi sia dal Comune di Porto Torres che dalle associazioni cittadine.

Gli eventi religiosi. I pellegrini partiranno nella notte di sabato da Sassari e dai centri dell’hinterland attorno alle 3 del mattino e parteciperanno alla Santa Messa nella maestosa Basilica romanica di San Gavino. Domenica 9 giugno i simulacri di Gavino, Proto e Gianuario, che dal 3 maggio si trovano nell’ipogeo della Chiesa di Balai Vicino, verranno riaccompagnati, dopo la Messa delle 18, in processione alla basilica. Oltre alla popolazione e alle autorità civili, militari e religiose, parteciperanno i gruppi in abito tradizionale e delegazioni dei Comuni uniti dal culto per San Gavino. Sull’altare della chiesa millenaria, al termine della celebrazione delle 10:30 presieduta dall'Arcivescovo Gianfranco Saba e concelebrata dal Capitolo turritano, si svolgerà lunedì 10 giugno l’ultimo rituale: davanti ai sindaci di Sassari e di Porto Torres avverrà la riconsegna delle chiavi della Basilica al parroco. Il passaggio delle chiavi fra la municipalità sassarese, che in passato aveva la cura dell’intero complesso religioso, e il parroco di San Gavino, è un rito che risale a diversi secoli fa, quando la consegna delle chiavi all’autorità cittadina e l’immediata riconsegna al parroco era segno del riconoscimento della buona conservazione e della cura del complesso religioso. Al termine si svolgerà la processione del Santissimo Sacramento, che attraverserà il Corso Vittorio Emanuele e si concluderà al porto, dove l'Arcivescovo impartirà la benedizione del mare.

Gli eventi speciali. Gli appuntamenti sono cominciati nei giorni scorsi con diverse iniziative promosse dalle associazioni e proseguiranno sino al 23 giugno. L’8, il 9 e il 10 giugno sarà possibile visitare l’esposizione multimediale dedicata ad Andrea Parodi all’interno del Palazzo del Marchese. In via Indipendenza, nel Corso Vittorio Emanuele e in via Sassari saranno allestiti circa 180 stand di artigianato, commercio, alimentari, enogastronomia e oggettistica. Previsti anche diversi punti di ristoro e il luna park. Sabato 8 giugno sul palco di Piazza Umberto I salirà il cabarettista Nicola Cancedda che porterà in scena lo spettacolo “Si sardi chi può”. A seguire si esibiranno i Nuova Guardia, tribute band dei Litfiba. Domenica, nel Parco San Gavino, dalle 21:30, ci saranno le danze dei gruppi folk e la tappa del “Tempus e omine tour” della cantante Maria Luisa Congiu. Lunedì 10 giugno si ritorna in Piazza Umberto I con momenti di teatro e intrattenimento per famiglie a partire dalle 20, mentre il programma musicale si chiuderà con i Rock Tales. Per maggiori informazioni è attiva la sezione sul sito web comunale ed è consultabile la pagina Facebook ufficiale.

Il Cammino dei Martiri Turritani

Un momento particolarmente suggestivo si sviluppa a partire dalla mezzanotte del sabato che precede il giorno di Pentecoste. A quell'ora a Sassari e nei paesi limitrofi molti fedeli si mettono in cammino verso la Basilica di San Gavino di Porto Torres. I pellegrini arrivano intorno alle tre del mattino e la Santa Messa delle quattro è a loro dedicata. I pellegrini quindi raggiungono successivamente Balai Vicino per rendere omaggio ai tre "corpi Santi".

La domenica di Pentecoste si parte da Balai Vicino in processione con le statue lignee che fanno il loro ritorno trionfale in Basilica, dopo aver attraversato il Lungomare e il centro di Porto Torres, accompagnate dalle autorità civili, militari, religiose e dalla popolazione.

Il giorno seguente, lunedì dopo Pentecoste, è la "Festha Manna", la Festa Grande. Al mattino un’importante liturgia vede partecipe il Capitolo dei canonici presieduto dall'Arcivescovo Turritano. La celebrazione si conclude con la processione e la benedizione del mare, nel porto  turritano.

L'origine della Festha Manna

L'origine di queste processioni (quella del 3 di maggio e quella di Pentecoste) è molto antica e va ricercata nella tradizione che vuole che, durante la costruzione della Basilica Cattedrale di Torres (XI Secolo), siano stati trovati da re Comita nelle tombe di Balai Vicino i corpi di Gavino, Proto e Gianuario. Ogni anno ormai da tanti secoli si ricorda quel ritrovamento delle reliquie di cui parla il "Condaghe di San Gavino". Le processioni registrano sempre una forte partecipazione di popolo.

I festeggiamenti sono molto intensi e conservano la loro caratteristica di religiosità popolare, ma già nei giorni precedenti la Festa Grande si susseguono manifestazioni culturali, sportive, di puro intrattenimento, che animano la città.

http://www.comune.porto-torres.ss.it