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dolianova

Prefisso: 070
Cap: 09041
Abitanti: 9.336
Altitudine: 212 m slm

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Il centro abitato, adagiato su un ampio terrazzamento sul versante Ovest della catena montuosa del Sarrabus, nasce dalla fusione dei due nuclei originari, San Pantaleone Sicci e San Biagio, sulle confluenza delle strade che lo collegano con i centri vicini. Appare evidente lo sviluppo radiale dei nuclei più antichi con espansione lungo la direttrice che li collega, con numerose ramificazioni trasversali che conferiscono all'attuale centro urbano una forma a "macchia d'olio". Purtroppo il tipo edilizio originario del centro antico, costituito dalla tipica casa con porticato e corte antistante e ampi portali sul fronte strada, appare ormai come episodio nel contesto urbano.

Il territorio comunale rappresenta invece un interessante anello di saldatura tra le ultime propaggini ormai collinari della pianura campidanese e i rilievi sarrabesi, col passare dai coltivi intensi a vite e olivo (che hanno ormai quasi soppiantato le cerealicolture) alla macchia degli incolti a pascolo in un paesagggio quasi disabitato e dalle gibbosità lunari che può essere ammirato percorrendo una disagevole strada interna che collega Dolianova a San Nicolò Gerrei e lungo la quale si trovano anche fonti di acqua purissima. Il centro vanta infatti le sorgenti di San Giorgio (curative per reni e fegato) e di Mitza Sa Cannadedda (diuretiche), in un territorio ricco di storia naturale come dimostrano le argille e i calcari a corallia echinodermi, vermi, briozoi, lamellibranchi, crostacei e pesci di Miocene in località Santu Mialli di Sicci.

Da vedere:
Chiesa di San Biagio, Cattedrale di San Pantaleo

 

Nuoro - festa di NS delle Grazie

La festa di Nostra Signora delle Grazie si celebra a Nuoro il 21 novembre. Preceduta da una novena molto partecipata dai fedeli di Nuoro e dei paesi vicini, il giorno della festa i rappresentanti della Municipalità si recano alla messa solenne con un corteo in costume, recando in dono 12 ceri (secondo Leggi tutto...

canti tradizionali della Sardegna

La Sardegna è anche, tradizione, canto, ballo, musica e poesia...... Il canto a chitarra o gara a chitarra è uno dei bellissimi canti tradizionali della Sardegna, dove il suono della chitarra e fisarmonica si unisce per accompagnare le voci de is'cantadorisi che si esibiscono a gara nelle piazze Isolane.

Lo Zafferano

Lo Zafferano di Sardegna (Crocus sativus L.) veniva usato sin dall'antichità sia come colorante per gli abiti e sia come pregiato condimento gastronomico. Ogni ettaro di terreno è in grado di produrre circa sette kg di preziosi stimmi che essiccati e polverizzati danno luogo alla spezia. Per Leggi tutto...

 

Sardegna

SARDEGNA 2020

La "Sardegna", collocata nel centro del Mar Mediterraneo, coi suoi circa 1800 chilometri di coste rappresenta, per la posizione geografica e per la sua storia, una delle destinazioni più ambite di tutta Europa.

Secondo la leggenda Dio formò la Sardegna con il suo piede dandole l’impronta di un sandalo, da qui i nomi Ichnusa e Sandalyon attribuitigli da Greci e Fenici.

Il mare di questa grande isola mediterranea è tra i più belli e trasparenti che si possano vedere al mondo.

La Sardegna rispetto a tante altre aree d’Italia e d’Europa ha due vantaggi decisivi: un clima mite tutto l’anno ed un ambiente naturale, fra i più belli del Mediterraneo, ancora in gran parte incontaminato.

La Sardegna giustamente conosciuta per il mare, le sue coste sono ricche di insenature spiagge e angoli pittoreschi, sfortunatamente in pochi conoscono le sue zone interne, che forse rappresentano l’anima più genuina della Sardegna, un paesaggio montuoso spesso di una bellezza aspra e selvaggia che conserva intatto il fascino primitivo dell’isola per secoli “dimenticata”.

Le origini remotissime della Sardegna hanno superato la testimonianza storica ed affondano nella leggenda, così come avvolti nella leggenda sono i primi abitatori e le prime costruzioni, i nuraghi, considerati l’espressione architettonica della preistoria mediterranea.

Nota la grande e spontanea ospitalità dei sardi che, come tutti gli isolani, hanno sempre sete di contatti con il mondo esterno.

La flora: inconfondibili sono i profumi della macchia mediterranea che caratterizza quasi tutto il paesaggio sardo, ben distinti sono i sentori del mirto, del corbezzolo, del rosmarino e del ginepro selvatico.

Interessante é anche la fauna presente in Sardegna con il cervo sardo, il muflone, il cinghiale, l’aquila reale, l’avvoltoio grifone, i fenicotteri. Celebre, ma ormai scomparsa, é la foca monaca localizzata in passato nelle grotte marine della costa orientale.

Chi avrà fatto la scelta di visitarla non solo scoprirà di aver conosciuto uno dei luoghi più belli e originali, ma ricorderà certamente a lungo l'esperienza di una vacanza in una Sardegna che si offre al suo visitatore anche dal punto di vista gastronomico e artigianale, con i tanti piatti della cucina dei pastori o del mare e gli artistici manufatti come tappeti, cestini, ceramiche ed oggetti in filigrana d'oro.

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