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barrali

Prefisso: 070
Cap: 09040
Abitanti: 1.123
Altitudine: 140 m slm

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Barrali è un piccolo paese della Trexenta il cui nome è di origine incerta. È situato in una posizione ideale, a ovest troviamo s'Arriu Mannu, tutt'intorno colline e una catena di monti tra cui il più importante è il monte Uda. Il fiume Mannu scorre vicino a questo monte e nell'antichità gli abitanti di Barrali si recavano lungo le sue sponde per lavare i panni e fare delle piccole nuotate. Un ponte di ferro è stato edificato per consentire il passaggio del treno nella valle dove passa il fiume. Esso è stato più volte spazzato via dalle piene del fiume e dopo molti tentativi è stato ricostruito più resistente.
Il clima in passato era malsano per il presentarsi di febbri malariche; ieri come oggi le precipitazioni sono scarse e si hanno lunghi periodi di siccità.
La patrona di Barrali è Santa Lucia, che viene festeggiata la prima domenica di luglio. Oltre alla festa patronale si svolgono anche altre manifestazioni meno antiche come la festa degli alberi che si svolge ogni anno a fine gennaio: in questa festa vengono messe a dimora delle piante per ogni bambino che nasce nell'anno; questa manifestazione ha luogo in una località vicino al fiume chiamata su Parcu de is Pippius. Un'altra festa, che è stata ripristinata grazie al gruppo folk, è la sagra del pane che si svolge tutti gli anni in occasione della festa patronale e che riscuote puntualmente un grande successo. In occasione di tale festa viene cotto il pane in un forno che si trova nella piazza principale del paese. Inoltre l'associazione Pro Loco organizza l'estate barralese durante la quale si svolgono giochi e vengono proiettati film in piazza.

Da vedere:

 

Monte Arci - provincia di Oristano

Monte Arci - è un massiccio isolato che si erge nella piana di Uras nella pianura del Campidano in Sardegna. L'altitudine massima è di metri 812. Le sue vette sono tre torrioni basaltici di origine vulcanica "Sa Trebina Longa" (m.812) , "Sa Trebina Lada" (m.703) e "Su Corongiu de Sizoa" (m.463). Leggi tutto...

Lula - Mont'Albo

Il Mont'Albo di Lula, coi suoi 1127 mt di Punta Catirina e punta Turuddò, è la quarta cima più alta della Sardegna.

Nule - toro androcefalo bronzetto nuragico

Proviene da Nule (Sassari) un bronzetto nuragico, unico nel suo genere, rappresentante un "toro androcefalo", ovvero un toro con testa umana, una sorta di minotauro. E' la probabile rappresentazione di una divinità o di una figura mitica dei nuragici.

 

Sardegna

SARDEGNA 2020

La "Sardegna", collocata nel centro del Mar Mediterraneo, coi suoi circa 1800 chilometri di coste rappresenta, per la posizione geografica e per la sua storia, una delle destinazioni più ambite di tutta Europa.

Secondo la leggenda Dio formò la Sardegna con il suo piede dandole l’impronta di un sandalo, da qui i nomi Ichnusa e Sandalyon attribuitigli da Greci e Fenici.

Il mare di questa grande isola mediterranea è tra i più belli e trasparenti che si possano vedere al mondo.

La Sardegna rispetto a tante altre aree d’Italia e d’Europa ha due vantaggi decisivi: un clima mite tutto l’anno ed un ambiente naturale, fra i più belli del Mediterraneo, ancora in gran parte incontaminato.

La Sardegna giustamente conosciuta per il mare, le sue coste sono ricche di insenature spiagge e angoli pittoreschi, sfortunatamente in pochi conoscono le sue zone interne, che forse rappresentano l’anima più genuina della Sardegna, un paesaggio montuoso spesso di una bellezza aspra e selvaggia che conserva intatto il fascino primitivo dell’isola per secoli “dimenticata”.

Le origini remotissime della Sardegna hanno superato la testimonianza storica ed affondano nella leggenda, così come avvolti nella leggenda sono i primi abitatori e le prime costruzioni, i nuraghi, considerati l’espressione architettonica della preistoria mediterranea.

Nota la grande e spontanea ospitalità dei sardi che, come tutti gli isolani, hanno sempre sete di contatti con il mondo esterno.

La flora: inconfondibili sono i profumi della macchia mediterranea che caratterizza quasi tutto il paesaggio sardo, ben distinti sono i sentori del mirto, del corbezzolo, del rosmarino e del ginepro selvatico.

Interessante é anche la fauna presente in Sardegna con il cervo sardo, il muflone, il cinghiale, l’aquila reale, l’avvoltoio grifone, i fenicotteri. Celebre, ma ormai scomparsa, é la foca monaca localizzata in passato nelle grotte marine della costa orientale.

Chi avrà fatto la scelta di visitarla non solo scoprirà di aver conosciuto uno dei luoghi più belli e originali, ma ricorderà certamente a lungo l'esperienza di una vacanza in una Sardegna che si offre al suo visitatore anche dal punto di vista gastronomico e artigianale, con i tanti piatti della cucina dei pastori o del mare e gli artistici manufatti come tappeti, cestini, ceramiche ed oggetti in filigrana d'oro.

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