Ricette Sarde: ricette tipiche della cucina di Sardegna.

Eventi Sardegna

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 Eventi in Sardegna

Eventi, sagre e feste di oggi e nel weekend in Sardegna

Prossimi Eventi in Sardegna: concerti, sagre, fiere, sport, teatro, cinema e mostre, qui trovate tutto per decidere come passare il vostro tempo libero nell'isola!

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eventi sardegna vicini

Le date degli eventi più importanti in Sardegna nel 2024

Dai Fuochi di Sant'Antonio Abate di Gennaio, poi l'affascinante Carnevale di Sardegna con la Sartiglia. In primavera la manifestazione Monumenti Aperti e poi la Sagra degli Agrumi, Sant'Efisio e la Cavalcata Sarda.

A luglio l'Ardia di Sedilo, la corsa sfrenata a cavallo fatta in onore di San Costantino. La "Festa dei Candelieri di Sassari" del 14 agosto.

L'immancabile appuntamento con Autunno in Barbagia e tanti altri eventi fino al Natale e Capodanno!

Eventi, sagre e feste in Sardegna 2022

eventi giugno sardegna

eventi luglio sardegna
eventi agosto sardegna
eventi settembre sardegna

Jacopo Cullin ritorna in teatro a maggio con “È inutile a dire!”

Cullin tornerà in scena a maggio, inaugurando il suo tour giovedì 2 al Teatro Eliseo di Nuoro, due giorni più tardi (sabato 4) calcherà il palcoscenico del Teatro Verdi di Sassari, riabbracciando una settimana più tardi (giovedì 16 maggio) il pubblico del Teatro Lirico di Cagliari.

La Casa di Suoni e Racconti porta sul palco il concerto narrativo dedicato ad Accabadora di Michela Murgia. Venerdì 23 Febbraio alle ore 20:00 protagonisti il Living Canvas e Andrea Congia nello scenario dell’Antica Casa Olla di Quartu Sant’Elena.

Elio e le Storie Tese sul palco di Alghero il 31 luglio 2024

L’imperdibile appuntamento con Elio & Co. è fissato per il 31 luglio 2024 alle ore 21:30 negli spazi dell’anfiteatro Ivan Graziani di Alghero. L’evento è inserito nel cartellone del festival Abbabula 2024 ed è parte del programma dell’Alguer Summer Festival.

Once Upon a Place 2024

L'evento “Once upon a place” (Ouap), ovvero “C’era una volta un luogo”, sul marketing digitale territoriale si svolgerà a Sorgono dal 22 al 25 febbraio 2024 a Sorgono nel Teatro-Cinema “Salvatore Murgia”.

Appuntamento sabato 9 marzo a Cagliari tra canzoni e monologhi che parlano di sogni, Pago interpreta il viaggio della vita, quello che ognuno di noi dovrebbe intraprendere, qualunque sia il mestiere che facciamo, senza mai dimenticare di esserne il protagonista, perché è proprio la vita l’unico vero palcoscenico.

Sottocategorie

 

candelieri sassari 2022

LA FESTA DEI CANDELIERI DI SASSARI 2024

Candelieri Sassari 2024Come ogni anno, da cinque secoli, la città si appresta a rinnovare il suo appuntamento con la tradizione e la fede. La "Festa dei Candelieri di Sassari" propone un nuovo e ricco calendario di iniziative e appuntamenti che faranno da cornice alla "Discesa dei Candelieri" del 14 agosto.

diretta tv candelieri 2023

Il 14 agosto gli undici ceri votivi – condotti dagli antichi gremi – scenderanno da piazza Castello alla chiesa di Santa Maria di Betlem, dove sarà sciolto il voto alla Madonna, come da tradizione lunga 5 secoli. Durante il percorso, la folla assiste e partecipa, seguendo il ritmo dei tamburi, l'incrociarsi dei li betti, i nastri colorati che adornano i Candelieri, ma soprattutto la fatica e la danza dei portatori, con il loro incedere severo, i gremianti, vestiti con i loro abiti dalle fogge antiche.

L’origine della festa dei Candelieri è di matrice pisana e mutua sin dal XIII secolo il rito della dell’offerta dei candeli alla Madonna di Mezz’agosto da parte delle Corporazioni di Mestieri della città di Sassari. La tradizione assume un significato ancor più profondo e religioso con il Voto della città in onore della Vergine Assunta che nel Cinquecento, con la sua intercessione, pose termine a una terribile pestilenza.

Dal 2013 la Discesa, con la Rete delle Grandi Macchine a spalla, ha avuto il riconoscimento dall'Unesco come patrimonio immateriale dell'Umanità.

 

autunno in barbagia 2023

Autunno in Barbagia 2023: scopri il calendario con date e programmi!

Autunno in Barbagia 2023: Autunno in Barbagia è una manifestazione culturale che si tiene ogni anno in Sardegna, nei paesi della Barbagia, una regione montuosa situata nell'entroterra dell'isola "Cuore della Sardegna". La manifestazione nel 2023 si svolgerà dal 2 settembre al 17 dicembre e offre ai visitatori l'opportunità di conoscere la cultura e le tradizioni della Sardegna, attraverso eventi, spettacoli, degustazioni di prodotti tipici e visite guidate ai paesi.

Data: 2 settembre - 17 dicembre 2023
Luogo: 36 paesi della Barbagia

PROSSIMO APPUNTAMENTO A:

autunno barbagia orune th

Durante Autunno in Barbagia, i paesi della Barbagia aprono le loro porte ai visitatori. È possibile visitare le case, le botteghe artigiane, i musei e le chiese. Si possono assistere a spettacoli e concerti, partecipare a degustazioni di prodotti tipici e partecipare a workshop e laboratori.

Autunno in Barbagia è un'occasione unica per immergersi nella cultura e nella tradizione della Sardegna. È un viaggio esperienziale che permette di vivere la Sardegna più autentica.

Ecco alcune delle attività che si possono fare durante Autunno in Barbagia:

  • Visitare le case antiche

  • Assistere a spettacoli di musica e danza

  • Partecipare a degustazioni di prodotti tipici

  • Visitare musei e chiese

  • Partecipare a workshop e laboratori

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale di Autunno in Barbagia:

Autunno in Barbagia 2023

 

Booking.com

Quali sono i paesi coinvolti in Autunno in Barbagia 2023?

Aritzo, Atzara, Austis, Belvì, Bitti, Desulo, Dorgali, Fonni, Gadoni, Gavoi, Lollove, Lula, Mamoiada, Meana Sardo, Nuoro, Oliena, Ollolai, Olzai, Onanì, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orotelli, Ortueri, Orune, Ottana, Ovodda, Sarule, Sorgono, Teti, Tiana, Tonara.

autunno barbagia bitti 2022 th autunno barbagia oliena 2022 th autunno barbagia sarule 2022 th autunno barbagia teti 2022 autunno barbagia orani 2022 autunno babagia austis 2022 autunno barbagia dorgali 2022 autunno barbagia lula autunno barbagia orotelli th autunno barbagia gavoi 2022 autunno barbagia lollove 2022 th cortes apertas tonara 2022 th autunno barbagia meana sardo autunno barbagia onani 2022 th autunno barbagia orgosolo 2022 th autunno barbagia belvi 2022 th autunno barbagia ottana th autunno barbagia sorgono 2022 autunno barbagia aritzo th  autunno barbagia desulo th autunno barbagia mamoiada 2022 th autunno barbagia ovodda 2022 th autunno barbagia nuoro 2022 th autunno barbagia tiana 2022 th autunno barbagia atzara 2022 th autunno barbagia ollolai th autunno barbagia gadoni th autunno barbagia oniferi th autunno barbagia fonni th autunno barbagia ortueri th

Quando inizia Autunno in Barbagia 2023?

Quest’anno si svolgerà dal 2 settembre al 17 dicembre 2023, sono ben 36 i paesi della Barbagia che si preparano ad un’altra emozionante edizione del rinomato appuntamento che ci accompagna alla scoperta del cuore della Sardegna.

 CALENDARIO E PROGRAMMI

Tradizioni, storia e sapori della Barbagia, territorio, artigianato, cultura e cucina tipica.

Qui calendario e programma di Autunno in Barbagia 2023

Cortes Apertas 2023

Maggiori informazioni per Autunno in Barbagia

Per maggiori informazioni fate riferimento al numero degli organizzatori
ASPEN Nuoro tel. 0784 242504

- Autunno in Barbagia 2023 -

Autunno in Barbagia è un circuito incantato che ci condurrà nei paesi dell’interno della Sardegna. Sarà possibile immergersi in un percorso autentico fatto di tradizioni millenarie.
Di arti e mestieri che, con grande orgoglio, le nostre comunità custodiscono gelosamente. I nostri tesori sono proprio questo.

PROSSIMO APPUNTAMENTO A:

autunno barbagia orune th

Sono i saperi locali che hanno reso decisamente chiara l’appartenenza al proprio territori. Un’appartenenza marcata allora dall’indossare il proprio costume tipico, altre volte dalla forma dei dolci, altre volte ancora dal modo di intagliare il legno, altre volte dal modo di preparare il formaggio, più spesso dal comunicare “in limba”; insomma un laboratorio di originalità che oggi ci regala un tesoro che è la nostra vera ricchezza.

eventi concerti capodanno sardegna 2024

Capodanno 2024 in Sardegna: Una Festa da Ricordare con Grandi Star e Musica Live

Il Capodanno in Sardegna si preannuncia un'esplosione di musica e festa, con una parata di artisti di fama nazionale che faranno vibrare le piazze di ogni angolo dell'isola. Da Olbia ad Alghero, da Cagliari a Castelsardo, la Sardegna si appresta a salutare il nuovo anno con una serata indimenticabile, ricca di concerti, fuochi d'artificio e atmosfera festosa.

In un viaggio musicale che attraversa l'intera isola, i festeggiamenti coinvolgono artisti di calibro internazionale. A Olbia, Salmo si esibirà nella sua città d'origine insieme a Zucchero, mentre ad Alghero sarà Ligabue a scaldare il cuore del pubblico.

Marco Mengoni farà risuonare la sua voce a Cagliari, Mahmood sarà il protagonista a Castelsardo, e a Sassari si esibiranno Renga e Nek. La varietà di generi musicali renderà questa notte davvero speciale, passando dal pop al rap, dal rock al blues.

Il palco di Cagliari vedrà l'attesa esibizione di Marco Mengoni, preceduta da una serie di DJ che accompagneranno il pubblico fino alla mezzanotte.

A Villasimius, Joe Bastianich porterà la musica americana delle radici, mentre a Iglesias sarà Fred De Palma a far ballare con il suo hip-pop rap.

La notte a Oristano sarà animata da Alien Cut, Spyne, e Jessie Diamond, mentre a Dorgali Mondo Marcio rappresenterà il rap milanese.

Il Capodanno 2024 in Sardegna si prospetta come un evento eccezionale, con una lineup di artisti che renderà la notte magica e indimenticabile. Dalle piazze principali ai piccoli centri, la musica live, i fuochi d'artificio e le atmosfere festose accompagneranno i festeggiamenti in ogni angolo dell'isola. Un modo perfetto per dare il benvenuto al nuovo anno sotto le stelle della meravigliosa Sardegna.

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frasi buon anno 2024

 Fuochi Sant'Antonio Abate Sardegna 2024

Fuochi Sant'Antonio Abate Sardegna 2024

Fuochi di Sant'Antonio Abate in Sardegna: Il 16 e il 17 gennaio in tantissimi paesi della Sardegna si celebra una delle feste più antiche dell’Isola, Sant’Antonio Abate.

La leggenda narra che Sant’Antonio, rubò dagli inferi una scintilla e la donò alla terra, attraversata da temperature glaciali, portando luce e calore.

Una settimana prima viene raccolta la legna che verrà bruciata nel falò (Su Fogarone), benedetto dal parroco del paese.

L'appuntamento segna l’inizio del carnevale in Sardegna, la prima uscita delle maschere tradizionali che ballano, cantano e si riscaldano con un buon bicchiere di vino, mangiando dolci tipici preparati in onore del Santo, intorno ai fuochi che bruceranno tutta la notte.

La tradizione vuole che tutto il paese compia tre giri in senso orario e tre in senso antiorario intorno al fuoco per sciogliere un voto o per chiedere una grazia.

I fuochi prendono diversi nomi in base alla località e al tipo di legna scelta, ad esempio in alcuni paesi dell’Oristanese viene chiamato “Sas Tuvas”, perché vengono usati dei tronchi cavi, privati dei rami, dove al loro posto verranno messe delle fronde di alloro, e il fuoco verrà acceso dall’interno regalando uno spettacolo unico;

Sos Focos”, nel Nuorese, il legname dato in dono dalle famiglie del paese, viene accatastato nella piazza della chiesa, dove prenderà fuoco, la statua del Santo viene portata in processione nel paese per poi fare i giri propiziatori intorno al falò;“Sas Frascas”, caratteristica dei paesi dell’Ogliastra, al posto dei tronchi vengono usate delle frasche di macchia mediterranea, aggiungendo così allo spettacolo del fuoco anche un profumo aromatico di corbezzolo, lentischio ed altri; “Su Romasinu” è una particolarità del paese di Dorgali qua viene usato per il falò solo esclusivamente il rosmarino, diffondendo un profumo unico e magico.

 

Fra i paesi citiamo Abbasanta, Aidomaggiore, Arborea, Ardauli, Austis, Baunei, Bolotona, Bonarcado, Bortigali, Bosa, Bottidda, Budoni, Bultei, Busachi, Carloforte, Desulo, Dorgali, Escalaplano, Fluminimaggiore, Fonni, Gairo, Gavoi, Ghilarza, Gonnosfanadiga, Illorai, Jerzu, La Caletta di Siniscola, Laconi, Lanusei, Lodè, Lodine, Macomer, Mamoiada, Monastir, Montresta, Norbello, Nuoro, Oliena, Ollolai, Olzai, Orgosolo, Orosei, Orotelli, Ortueri, Ottana, Ovodda, Pabillonis, Paulilatino, Posada, Sadali, Samassi, Samugheo, San Nicolò Arcidano, San Teodoro, San Vito, Sarule, Sassari, Sedilo, Seui, Silanus, Sinnai, Soleminis, Sorgono, Teti, Torpè, Torralba, Tortolì, Triei, Tuili, Urzulei, Villagrandestrisaili.

Vedi le date del Carnevale 2024 in Sardegna

carnevale sardegna 2024

Sfilate del Carnevale in Sardegna 2024

Eventi del Carnevale in Sardegna 2024: l’unica festa calendariale non collegata alla liturgia cattolica, il "Carnevale in Sardegna", una festa dalle evidenti funzioni sociali, che utilizza i moduli della finzione teatrale (maschere, travestimenti, satira, pantomima grottesca) per ribaltare forme, ruoli e gerarchie della normalità quotidiana.

In Sardegna tradizionalmente il Carnevale inizia con la festa dei fuochi di Sant'Antonio Abate 2024 in Sardegna, il 17 gennaio 2024, e si conclude il mercoledì delle Ceneri.

Immagini Carnevale Sardegna 2023

Le date del Carnevale 2024 in Sardegna si concentrano soprattutto tra il giovedì e il martedì grasso. (8 febbraio 2024 e il 13 febbraio 2024)

La festa conserva spesso il ricordo di riti arcaici di fine d’anno, quest’ultimo rappresentato da un re/regina (Re Giorgio di Tempio Pausania) o da un fantoccio di pezza che viene processato, condannato al rogo e pianto con un ridicolo lamento funebre (Gioldzi a Bosa e nel nord Sardegna, Maimone in Ogliastra, Cancioffali a Cagliari, ed altri ancora).

Maschere mute d’antica origine caratterizzano invece il Carnevale dei centri barbaricini di Mamoiada (Mamuthones e Issohadores e Issohadores), Ottana (Boes e Merdules) e Orotelli (Sos thurpos), mentre, soprattutto nell’Oristanese, le esibizioni equestri costituiscono il fulcro della festa (Sartiglia di Oristano, Sa carrela ‘e nanti di Santulussurgiu).

I festeggiamenti sono accompagnati dalla distribuzione di fave con lardo, zeppole e abbondante vino.


Sfilata Antiche Maschere del Carnevale Tradizionale in Sardegna

carnevale sardo issohadores

Maschere e Carnevale in Sardegna

Scarica la pubblicazione da http://www.sardegnadigitallibrary.it

sa sartiglia oristano 2024

A Oristano l’ultima domenica e martedì di carnevale si corre la Sartiglia 2024

Sa Sartiglia 2024: La giostra della domenica è curata nelle sue fasi tradizionali dal Gremio (antica corporazione) dei Contadini, quella del martedì dal Gremio dei Falegnami.

Il giorno della Sartiglia, terminata la Vestizione de Su Componidori, capo della corsa, si forma il corteo dei cavalieri che si dirige verso la via della Cattedrale dove si svolgerà la Corsa alla Stella.

Apre la corsa Su Componidori che si cimenta in una discesa sfrenata al galoppo cercando di cogliere la stella con una spada, sarà poi la volta di tutti quei cavalieri scelti dallo stesso.

Solo a Su Componidori e ai suoi aiutanti sarà riservata una seconda discesa con su Stoccu, una lancia di legno.

Con­cluse le discese Su Componidori si porta verso la Piazza Manno da dove si lancia a gran galoppo riverso all’indietro sul cavallo e benedice la folla: è questa Sa Remada massima prova di abilità.

Si chiude così la corsa in Cattedrale, il corteo si trasferisce nella via Mazzini dove le pariglie (gruppi di 3 cavalieri) si cimenteranno in veloci e spericolate acrobazie.

Apre la corsa la pariglia de Su Componidori la quale percorre a gran galoppo la strada senza particolari evoluzioni, seguono quindi via via tutte le pariglie le cui partenze sono segnalate dagli squilli di tromba e dai rulli di tamburo.

Finite le pariglie chiude la corsa Su Componidori che al galoppo, ac­compagnato dai suoi aiutanti ripercorre la strada riverso sul cavallo benedicendo la folla con Sa Pippia de Maiu.

Finita la corsa il corteo si diri­ge verso la sede del Gremio dove avverrà la Svestizione.

SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA SARTIGLIA 2024

La Sartiglia 2024 nasce all’insegna di un ritorno al passato. Una suggestione che si traduce nell’eliminazione delle tribune da via Mazzini, dove si corrono le pariglie, per un ritorno a su connottu.

Sartiglia Oristano 2021 

Oristano, 11 e 13 febbraio 2024

Sartiglia 2024

Leggi il programma!

PROGRAMMA 2024    -     BIGLIETTI     -     CAVALIERI     -     VIDEO   -    COME ARRIVO?     -     DOVE DORMO?     -     DOVE MANGIO?    -     DOVE PARCHEGGIO?

Sartiglia 2024

In merito alla Sartiglia le persone hanno chiesto anche:

  • Quando sarà la Sartiglia 2024?
    La domenica di carnevale e martedì grasso - domenica 11 e martedì 13 Febbraio 2024 - si celebra a Oristano sa Sartiglia
  • Quand'e la Sartiglia?
    Le date ufficiali sono quelle di domenica 11 febbraio 2024 per il Gremio dei Contadini e martedì 13 febbraio 2024 per il Gremio dei Falegnami. Il lunedì 12 ci sarà la Sartigliedda dei ragazzi.
  • Quanti anni ha la Sartiglia?
    I più antichi documenti riguardanti la storia della Sartiglia di Oristano, custoditi nell’Archivio Storico cittadino, si trovano in un registro di consiglieria datato 1547-48 in cui si parla di una Sortilla organizzata in onore dell’Imperatore Carlo V probabilmente nel 1546.
  • Quando fanno la Sartiglia 2024?
    La domenica di carnevale e martedì grasso - domenica 11 e martedì 13 Febbraio 2024 - si celebra a Oristano sa Sartiglia
  • Chi è su Componidori della Sartiglia 2024?
    • È Fabrizio Manca su Componidori per il Gremio dei Falegnami. La scelta è stata comunicata nella sede del Gremio, in via Eleonora, dal Majorali Gino Mugheddu.
    • Giovanni Utzeri è il Componidori 2024 dei di San Giovanni. Al suo fianco, a guidare la Sartiglia dei contadini, l’11 febbraio, ci saranno Andrea Zucca e Paolo Faedda.
  • Cosa significa Sartiglia?
    Il termine Sartiglia deriva dal castigliano Sortija, a sua volta derivante dal latino sorticula, ossia anello, e trattiene in sé il diminutivo sors, fortuna. Le origini della giostra affondano negli antichi tornei cavallereschi militari, nella corsa alla stella con spada e sciabola, che si è tramandata negli anni.
  • Dove vedere Sartiglia?
    La diretta è disponibile on line sul sito della Fondazione Sa Sartiglia e sul sito di Eja Tv.
  • Chi sceglie Su Componidori?
    Ogni anno, solitamente durante la festa della Candelora , le massime autorità del Gremio dei Contadini e del Gremio dei Falegnami nominano ufficialmente il proprio Componidori
  • Cosa rappresenta Su Componidori?
    Il cerimoniale della Sartiglia ruota intorno alla figura de su Componidori. Il giorno della corsa, la vestizione de su Componidori è il primo atto ufficiale. Al termine della vestizione dovrà salire sul cavallo senza toccare il suolo, infatti un artiere accompagnerà il cavallo sino a sa mesitta, il tavolo dove è avvenuta la trasfigurazione del cavaliere: da lì su Componidori monterà sul suo destriero elegantemente bardato. A partire da quel momento su Componidori è la massima autorità che avrà il compito di comandare la corsa e, in seguito al complesso cerimoniale della vestizione, è il simbolo quasi sacro che con il suo incedere ieratico e il suo continuo atto di benedire con sa pippia de maiu, il doppio mazzo di viole mammole, offrirà il suo saluto al gremio, ai cavalieri e a tutta la città.

sagra agrumi muravera 2023

Sagra Agrumi Muravera 2023

Sa Festa di Muravera

Sagra degli Agrumi di Muravera 2023: La "Sagra degli Agrumi di Muravera" è un appuntamento imperdibile che segna l’inizio della stagione Turistica nel Territorio del Sarrabus e costituisce un importante vetrina per tutte le produzioni agrumicole e locali.

I meravigliosi costumi, ricchi di colori, di stoffe preziosamente lavorate a mano, adorni di gioielli preziosi realizzati con la tecnica della filigrana, fanno mostra di sé per le vie di Muravera che per l’occasione saranno addobbate con tappeti e arazzi multicolori.

Le giornate della sagra prevedono una grande sfilata per la via principale del paese dei gruppi folkloristici provenienti da tutta la Sardegna.

Poi le Etnotraccas e le Traccas, carri museo che riproducono gli ambienti della vita agropastorale del passato e i Cavalieri del Sarrabus.

In serata, i gruppi folcloristici danzeranno accompagnati dal suono delle Launeddas, per concludere la giornata con le premiazioni, i balli e con una grande festa nella piazza principale del paese.

L’edizione numero 49 si svolgerà da venerdì 21 a martedì 25 aprile. Spazio a degustazioni, laboratori, convegni e tanta musica. Domenica 23 aprile è la data dell’attesa sfilata con i gruppi folk, le etnotraccas, i cavalieri, le amazzoni, la Banda Musicale G.Verdi di Muravera e le maschere tradizionali del Carnevale.

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Dove si trova e come arrivare a Muravera per la Sagra degli Agrumi

È la festa che apre le porte a tutte le altre, che arriva con i germogli della Primavera e investe con i suoi colori e i suoi profumi le vie dell’accoglienza e dell’ospitalità.

La Sagra degli agrumi di Muravera, che giunge quest’anno alla sua 49^ edizione, è uno dei più importanti raduni della Sardegna, che mescola tradizione e innovazione, suoni e danze, voci ed emozioni, maschere etniche e folklore per animare un contesto che attrae migliaia di persone affezionate alla grande festa della cultura popolare.

La Pro loco “Murera” di Muravera, organizzatore dell’evento in sinergia con il Comune, la Provincia del Sud Sardegna e la Regione Sardegna, ogni anno nutre il cartellone degli appuntamenti con una serie di iniziative d’arte, cultura, tradizioni, spettacolo, mostre e rappresentazioni.

L’obiettivo è quello di valorizzare la rinomata produzione locale, l’economia, il turismo, le bellezze paesaggistiche di un territorio unico e suggestivo per bellezza e peculiarità.

L’edizione numero 49 si svolgerà da venerdì 21 a martedì 25 aprile. Spazio a degustazioni, laboratori, convegni e tanta musica. Domenica 23 aprile è la data dell’attesa sfilata con i gruppi folk, le etnotraccas, i cavalieri, le amazzoni, la Banda Musicale G.Verdi di Muravera e le maschere tradizionali del Carnevale. L’appuntamento è in via Roma alle ore 10:30. L’esibizione dei gruppi Folk avrà luogo in piazza Europa alle ore 16:30. Entrambi gli eventi saranno trasmessi in diretta su Sardegna Live e su Videolina.

“Quest’anno parteciperanno alla realizzazione della Sagra gli alunni di scuole di diverso ordine e grado - spiega la presidente della Pro loco di Muravera, Daniela Camedda -. Bambini, ragazzi e giovani adulti collaboreranno con i più navigati per due grandi obiettivi: la riuscita di una Sagra indimenticabile che faccia stare bene sia i residenti che i visitatori e la rinascita di Muravera, dopo un periodo buio per tutti, quello della pandemia, che ha impedito l’organizzazione di eventi importanti, fiori all’occhiello di paesi con alle spalle tradizioni di lunga data”.

“Un’edizione importante – afferma l’assessore al Turismo del Comune di Muravera, Matteo Plaisant - innanzitutto perché precede la 50^, quella del prossimo anno, e poi perché rappresenta una vera e propria rinascita dopo la pandemia”.

“L’anno scorso la sagra è stata organizzata velocemente e occasionalmente nel mese di maggio – prosegue l’assessore - erano in vigore ancora le restrizioni e non l'abbiamo potuta godere appieno. Quest’anno ci siamo preparati sfruttando il ponte del 25 aprile e con un ampio coinvolgimento delle associazioni e della popolazione, tra cui tutte le scuole di diverso ordine e grado. Ci saranno eventi fino a martedì e i numeri di quest’anno, dagli oltre 1000 figuranti alle 10 etnotraccas e gli 80 cavalli, sono davvero importanti”.

“La Sagra segna l’inizio della stagione turistica – conclude l’assessore Plaisant – quindi rappresenta un evento fondamentale per Muravera”.

sant efisio cagliari 2023

Festa di Sant'Efisio 2024

Il 1° maggio 2024 Cagliari e tutta la Sardegna festeggiano la 368ª Festa di Sant'Efisio.

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Festa Sant'Efisio 2024: Un intenso momento di devozione, fede, cultura e tradizioni centenarie che si fondono in una processione che non ha eguali, pronta a fare ritorno in tutto il suo splendore dopo due anni di celebrazioni ridotte e non collettive a causa della pandemia.

  • 15 Gennaio: È la data del martirio del Santo, celebrata, alla presenza dell’Arcivescovo della diocesi e dei devoti cagliaritani, con una processione che percorre le strade del quartiere
    storico di Stampace.

  • 1 Maggio: La grande processione si apre alle 10 della mattina con le tracas, seguono i devoti in abito tradizionale, i cavalieri, i Miliziani e la Guardiania.
    Il cocchio di Sant’Efisio si mette in cammino alle 12 e percorre il centro fino a sfilare davanti al municipio. Il pellegrinaggio prosegue con varie soste
    fino a Sarroch, dove si trascorre la notte.

  • 2 Maggio: Il cammino riprende fino a Nora, il luogo del martirio.

  • 3 Maggio: Sant’Efisio percorre la strada sino alle rovine della città romana di Nora, poi la suggestiva processione lungo la spiaggia e quindi riparte per Pula.

  • 4 Maggio: Il corteo riparte alle 8 della mattina per Cagliari, dove giunge alle 22 e 30 circa. Prima di mezzanotte la grande festa è finita. Il voto, ancora una vo

Dal 1657 si ripete annualmente con una cerimonia solenne la Festa di Sant’Efisio, il Pellegrinaggio da Cagliari al luogo del martirio del Santo e i riti di scioglimento del Voto voluto dalla Municipalità di Cagliari.

Ogni 1° di maggio, quindi, i fedeli accompagnano il Santo in questa tradizionale processione, ripercorrendo il tragitto che giunge dal carcere in cui venne imprigionato al luogo del martirio a Nora, per poi tornare alla sua Chiesa di Stampace il 4 maggio entro la mezzanotte.

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Festa Sant'Efisio Cagliari 2022

foto sant efisio 2022

La Festa di Sant’Efisio ha superato le trecentocinquanta edizioni (2023 - 367a) e tutt’oggi richiama numerosi fedeli e partecipanti da tutto il mondo.

Si narra, che il santo guerriero sconfisse la peste che stava decimando il popolo sardo, e in memoria di questo miracolo, che ogni anno, il primo di maggio, la statua di Sant’Efisio ripercorre la strada per raggiungere la località sulla costa dove avvenne il suo martirio.

La vestizione della statua e la messa si svolgono nella piccola chiesetta a lui intitolata, nel quartiere di Stampace a Cagliari.

La processione è aperta dalle traccas, pesanti carri tirati da buoi ornati di fiori, nastri e arazzi colorati.

Seguono donne e uomini in preghiera vestiti con i costumi tradizionali e ornati di gioielli dei paesi e città della Sardegna.

Cavalieri, suonatori di launeddas, confraternite e “autorità” simbolicamente rappresentate precedono il fastoso cocchio che custodisce il Santo, scortato dai miliziani e seguito dalla numerosa folla dei fedeli.

La processione raggiunge il suo punto cruciale in via Roma, in cui viene compiuta sa ramadura, la strada viene ricoperta da un tappeto di petali di rose, che riempie l’aria di fragranze primaverili. Dopo alcune soste, di cui la prima a Giorgino, la processione arriverà a Nora il giorno successivo.

Sant’Efisio farà ritorno a Cagliari il quattro maggio ripercorrendo lo stesso tragitto dell’andata, pronto a ripetere lo stesso viaggio l’anno dopo.

L’evento è internazionale e riunisce cultura, fede e tradizione insieme, accompagnate da una festa di suoni, profumi e colori.

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foto sant efisio 2022

cavalcata sarda giugno 2023

Appuntamento con la Cavalcata Sarda 2023 il 4 giugno a Sassari

Il 4 giugno 2023, a Sassari, si terrà la 72esima edizione della Cavalcata Sarda: un evento che offre ai visitatori un "Viaggio in Sardegna" alla scoperta del ricco patrimonio etnografico dell'isola. Questa "Festa della Bellezza", attirerà decine di migliaia di visitatori, ansiosi di partecipare all'evento più atteso dell'anno. Nel pomeriggio, ci sarà l'atteso ritorno delle pariglie all'ippodromo Pinna, mentre la domenica mattina, duemila persone rappresentanti di 66 associazioni provenienti da tutta la Sardegna, sfileranno per le vie del centro, accompagnati da oltre 200 cavalieri e amazzoni. Inoltre, 39 associazioni e oltre 200 musicisti e danzatori si esibiranno nella rassegna dei canti e delle danze tradizionali della Sardegna. Sabato 20 maggio, inoltre, si terrà una serata dedicata alle eccellenze sarde della musica e dello spettacolo.

I suoni, i colori, le musiche e le danze, i gioielli, i costumi e i cavalli. La Cavalcata Sarda è una festa dove ogni anno, la penultima domenica di maggio, oltre duemila persone vestite con l’abito tradizionale sfilano in rappresentanza dei comuni dell’Isola. Uno spettacolo indimenticabile che dà vita al più grande evento laico della Sardegna. Una grande festa di primavera che si è meritata il titolo di “festa della bellezza”, proprio per la ricchezza e la maestosità che la caratterizzano.

Le radici storiche della Cavalcata Sarda rimandano alle cavalcate per le vie della città in onore dei regnanti. Le prime edizioni moderne si svolsero in occasione della presenza in città di personaggi illustri, come quella svoltasi nel 1899 per l’inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II in piazza d’Italia, alla presenza del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia. Sono da ricordare anche le edizioni del 1929 e del 1939, organizzate in occasione della visita di esponenti della casa reale.

«La città di Sassari ha un umore piacevole e sorridente. Queste sagre hanno il sapore magico di un grande ritorno alle origini e sono anche manifestazioni entusiasmanti della fantasia di questo popolo che ha trasferito nelle sue vesti i colori della sua isola». Così scriveva Marcello Serra della Cavalcata Sarda di Sassari nel 1966. Oggi come allora, la “Festa della Bellezza” incanta e appassiona i protagonisti e gli spettatori di un evento che nasce e cresce nel segno dell’accoglienza e di una partecipazione che nel tempo intende diventare sempre più corale.

 PROGRAMMA

 GRUPPI PARTECIPANTI

 PERCORSO

 SEGUI LA DIRETTA

cavalcata sarda sassari 2023

festa redentore nuoro 2023

Festa del Redentore 2023

APPUNTAMENTO CON IL REDENTORE DI NUORO DAL 26 AL 29 AGOSTO 2023

 SCOPRI IL PROGRAMMA!

Sagra Redentore Nuoro 2023

SCARICA IL PDF DELLA FESTA DEL REDENTORE DI NUORO 2023

Ardia Sedilo 2022

S'Ardia di Sedilo 2023

>> VEDI PROGRAMMA <<

Ardia Sedilo 2023: L'Ardia è una corsa sfrenata a cavallo fatta in onore di San Costantino, che si svolge ogni anno a Sedilo la sera del 6 luglio e si ripete la mattina del 7 e ricorda la battaglia di Ponte Milvio tra Costantino e Massenzio.

È guidata da un capocorsa, sa prima pandela, seguito da altri due cavalieri, sa secunda e sa terza, e da tre scorte che rappresentano Costantino e il suo esercito.
Vi partecipano, ogni anno, circa 100 cavalieri che, invece, rappresentano i paganiguidati da Massenzio.

Tutto ha inizio con l'iscrizione in un apposito registro, il cui contenuto è noto solo al parroco, in cui, i ragazzi che vogliono fare da capocorsa, si iscrivono.
L'iscrizione avviene in giovane età sia per la passione per i cavalli che per una promessa fatta al santo, passano degli anni prima di essere scelti e, la scelta, viene fatta dal parroco seguendo l'ordine cronologico di iscrizione.

Il parroco sceglie il capocorsa, sa prima pandela, e glielo comunica nel periodo della festa di Sant'Antonio, il 16 gennaio.

Il prescelto sceglie, a sua volta, altre due persone, la seconda e la terza pandela, due persone stimate e fidate che lo accompagneranno (è quasi come scegliere i testimoni per il matrimonio!).
Ognuno dei tre dovrà scegliere poi una scorta, altri tre cavalieri che avranno l'arduo compito di tenere a bada i cavalieri affinché, al momento della partenza, non superino i capicorsa.

I nomi rimarranno segreti sino al 15 maggio, giorno di Sant'Isidoro, dove, durante la Messa, il parrocco da l'annuncio solenne e i tre cavalieri fanno la loro prima uscita ufficiale per la processione.

Il 29 giugno, giorno dedicato ai Santi Pietro e Paolo, i tre capicorsa, provano in via ufficiale i loro cavalli per testare la loro preparazione.
Dal giorno dopo anche gli altri cavalieri possono provare ufficialmente il percorso dell'Ardia con i loro cavalli.

La domenica prima della festa ci sarà la preparazione delle cartucce, caricate a salve, che verranno utilizzate dai fucilieri dell'Ardia durante la corsa e che avranno il duplice compito di avvisare i fedeli che si trovano nel santuario dell'arrivo dell'Ardia e anche quello di guidare i cavalli durante il percorso.
I fucilieri vengono invitati ad uno ad uno dal capocorsa.

La Festa inizia il 5 luglio con la Messa celebrata nel santuario al pomeriggio.

La mattina del 6, le tre pandelas, i cavalieri che parteciperanno alla corsa e centinaia di fedeli, partecipano alla Messa solenne.
I capicorsa scenderanno al santuario a cavallo avendo cura di prendere dei cavalli diversi rispetto a quelli che useranno la sera per l'ardia, questo è fatto per evitare che gli animali si agitino o che si facciano male.
Durante la Messa, il sacerdote, invoca il Santo affinché protegga i cavalieri durante la corsa e da la solenne benedizione.

La sera del 6, tutti quanti i cavalieri si recano a casa della prima pandela per andare, poi, tutti insieme in piazza di Chiesa dove verranno consegnate le bandiere e dove verrà data la benedizione. Inizia così la processione verso il santuario, aperta dalla banda musicale e guidata dal parroco e dal sindaco a cavallo che saranno affiancati da due carabinieri in alta uniforme.
Arrivati all'inizio della strada che porterà giù sino alla chiesa, su "fronte mannu", il parroco impartisce una seconda benedizione. I cavalieri continuano la loro discesa sino ad arrivare a "su frontigheddu" dove riceveranno una terza benedizione. A questo punto, il parroco, il sindaco e i carabinieri si recheranno alla chiesa e nel mentre i cavalli attendono, frementi, il momento della partenza.
I fucilieri spareranno a salve per indicare al capocorsa l'arrivo del parroco e del sindaco alla chiesa e, questo, sarà il segno che l'Ardia può partire.
Da questo momento gli occhi di tutti saranno fissi sulla prima pandela che, da un momento all'altro, può decidere di partire.

Il momento della partenza è emozionante sia per chi corre l'ardia che per chi la guarda perché darà inizio ad una corsa sfrenata che lascerà tutti col fiato sospeso.

La prima pandela decide di partire e, dato un segnale alle altre due, sprona il cavallo giù per la ripida discesa. Entrerà poi nell'arco per arrivare alla chiesa. Dietro di lui i 100 cavalli che, tra la polvere e il rumore degli zoccoli, cercheranno di stargli dietro il più vicino possibile.

Arrivati alla chiesa verranno fatti dei giri a passo, di solito 5 o 7, comunque in numero dispari, e ad ogni giro le tre pandelas si fermeranno davanti alla chiesa per farsi il segno di croce, segno che aveva guidato Costantino nella lotta contro Massenzio portandolo alla vittoria.
Quando la prima pandela deciderà i cavalli continueranno la loro corsa giù dalla chiesa verso "sa muredda" dove verranno fatti dei giri in senso orario e gli altri in senso antiorario per tornare su alla chiesa concludendo così l'ardia.

Alla fine le pandelas parteciperanno alla Messa di ringraziamento. Torneranno poi in paese annunciati dai fucileri dove la gente li aspetta quasi come i vincitori di una battaglia.

Il 7 mattina tutto si ripete, con un'atmosfera più serena e familiare.La sera del 7 viene fatta poi la processione in onore del Santo.

Chi non sa o no può andare a cavallo parteciperà all'Ardia a piedi. Questa ha i suoi capicorsa e le sue scorte, una in più rispetto a quelle a cavallo,scelti con le stesse procedure dette sopra.
La corsa ha lo stesso svolgimento di quella a cavallo ma sarà una festa per tutti i ragazzi e le ragazze, bambini e bambine, adulti ed anziani che si cimenteranno nella corsa. L'atmosfera è senz'altro più serena ma altrettanto emozionante, soprattutto per chi guiderà la corsa.
L'ardia a piedi si svolge due domeniche dopo di quella a cavallo.

Visita il sito ufficiale:http://www.santuantinu.org/

festa sant antioco martire estate 2023

FESTA DI S.ANTIOCO MARTIRE 2023, IN PROGRAMMA IL 1° AGOSTO

Da 664 anni nel cuore dei sardi!

La 664° Festa di Sant’Antioco Martire Patrono della Sardegna, rappresenta un momento molto sentito nella tradizione culturale e identitaria degli antiochensi e di tutti i sardi.

Secondo appuntamento annuale con le celebrazioni dedicate al Santo Patrono massimo di Sardegna, Antioco Martire, giunte alla 664° edizione.

Dopo “Sa Festa Manna” che, come di consueto, si è celebrata 15 giorni dopo Pasqua, ecco i festeggiamenti estivi, come ogni anno fissati al primo agosto. Naturalmente non mancheranno la processione solenne per le vie della città (con partenza dalla Basilica per le 19.00), preceduta dalla Santa Messa, e i fuochi d’artificio (alle 23.00), cui si accompagneranno lo spettacolo di cabaret delle Lucido Sottile, in programma in Piazza De Gasperi (alle 21.30), e “Calici in Festa”, nel Corso Vittorio Emanuele (alle 21.00). Un programma variegato capace di coniugare la celebrazione della Fede nel Patrono di Sardegna con gli appuntamenti di intrattenimento per tutti, che si chiuderanno con la suggestione dello spettacolo pirotecnico in laguna.

Momento clou della Festa sarà come sempre la processione, il cui passaggio verrà annunciato dai tamburini e dai trombettieri. In apertura, poi, cavalieri e amazzoni, tre tracas, suonatori di launeddas, e gruppi folk selezionati in rappresentanza sia delle dieci Diocesi della Sardegna, sia delle comunità che vivono una particolare devozione nei confronti del Santo. La processione, inoltre, sarà impreziosita dalla presenza del Cristo processionale di Carloforte.  

«Sarà una giornata all’insegna della Fede nel Patrono di S.Antioco e della Sardegna – spiega il Sindaco Ignazio Locci – con alcuni momenti di intrattenimento e spettacolo. La processione per le strade di Sant’Antioco del Santo e delle sue reliquie sarà ancora una volta un tripudio di colori, un omaggio alla tradizione, una Festa dedicata al nostro amato Antioco. Auguro  a tutti gli antiochensi, ai sardi e ai numerosi ospiti della nostra isola, di trascorrere una piacevole giornata di festa».

«Come Assessorato alla Cultura e Beni Culturali continuiamo a portare avanti l’intenzione di adattare una tradizione plurisecolare come la 664° Festa di S.Antioco allo spirito del tempo – commenta l’Assessore Luca Mereu – percorso che abbiamo già intrapreso, con passione ed entusiasmo, col Dies Natalis e Sa Festa Manna. La Festa del 01 agosto sarà infatti arricchita dal Festival Culturale FestArtes che darà un piglio brioso alle celebrazioni civili con lo spettacolo delle Lucido Sottile in Piazza De Gasperi».

«Accanto alle celebrazioni religiose e ai momenti di intrattenimento in piazza De Gasperi – commenta l’Assessora al Turismo Roberta Serrenti – anche la degustazione del vino principe di Sant’Antioco, il Carignano, che, grazie ai produttori tutti antiochensi, sarà portato nel Corso Vittorio Emanuele, accompagnato da altre prelibatezze locali, per una serata che abbiamo battezzato “Calici in Festa” e nella quale i nostri ospiti potranno scoprire e apprezzare una delle più pregiate risorse di Sant’Antioco».

STORIA SAGRA SANT'ANTIOCO

Secondo la tradizione Antioco nacque in Mauretania sul finire del I sec. d.C., medico e scienziato, aderì alla religione cristiana contribuendo alla sua diffusione e alla conversione di numerosi infedeli, testimoni della miracolosa opera esercitata del guaritore. La “Passio”, tramandata dai monaci di San Vittore di Marsiglia, narra delle torture subite da Antioco in Africa ad opera dei romani, fino alla “damnatio ad metalla” ossia la condanna ai lavori forzati nelle miniere, che lo condusse sull’isola sulcitana nella quale fondò la prima comunità cristiana sarda.

A Sulci, raccolto in preghiera nella sua grotta, Antioco morì mentre attendeva di venir prelevato dalle guardie romane che dovevano condurlo a Karales. Subito dopo la sua morte, che la tradizione fissa attorno all'nno 127, la fama delle sue opere si sparse nel Sulcis e poi in tutta la Sardegna. Nel luogo del "martirio" del santo moro sulcitano, i cristiani, desiderosi di essere sepolti attorno alla tomba del Santo, crearono l’unica area catacombale della Sardegna e il primo nucleo di una delle chiese più antiche della Sardegna.

 

L'Associazione Turistica Pro Loco Selargius presenta

L'Antico Sposalizio Selargino 2023

Appuntamento a Selargius il 10 settembre 2023 con l'Antico Sposalizio Selargino

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO
INFO

070 846611
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LE RADICI DI UN ANTICO RITO

L’Antico Sposalizio Selargino 2023: è l’appuntamento più importante e rinomato di Selargius. Questa grande festa è la rappresentazione tradizionale dello storico matrimonio campidanese, e fra le tante riproposizioni di matrimoni tradizionali, è la più datata e spettacolare della Sardegna.

La sua base storica e identitaria si rifà alle usanze maritali dei secoli XVIII e XIX, giunte sino ai nostri giorni grazie alle fonti scritte e orali. Ma è negli anni sessanta che la festa rivive. E di quel periodo non sono pochi gli anziani che ancora ricordano gli sposalizi alla vecchia maniera vissuti nella loro infanzia. In quanto evocazione del passato, la rappresentazione folkloristica, si pone non solo come ricostruzione o riproposta autentica e fedele della tradizione, ma anche come forma di “salvaguardia e tutela della tradizione”.

SA CANTADA A IS PICCIOCCAS
Il giovedì, o venerdì prima della domenica del matrimonio, gli uomini e le donne del Gruppo Folk Kellarious di Selargius, che insieme alla Pro Loco sono i massimi curatori dell’Antico Sposalizio, si recano in alcune case campidanesi messe a disposizione dai cittadini o dal Comune. Qui, mentre le donne prendono posto affacciate alle finestre, gli uomini intonano vari canti di corteggiamento appartenenti al corpus tradizionale di canti polifonici profani.

SU TRASFERIMENTU DE IS ARROBAS
Il sabato prima del matrimonio, i carri a buoi trasportano il corredo nella casa dove andranno ad abitare i futuri sposi, mentre un corteo in abito tradizionale, con alla testa un gruppo di suonatori, li precede.

LA CERIMONIA
La vestizione, il corteo nuziale, il coinvolgimento dell’intera comunità selargina che sfila nelle strade della città, e infine l’arrivo nella chiesa di Maria Vergine Assunta. Sono questi i passaggi che precedono la lunga celebrazione in lingua campidanese. Così, sotto lo sguardo di innumerevoli fedeli gli sposi pronunciano il fatidico sì, e dopo lo scambio degli anelli, le loro mani vengono unite dalla catena nuziale, simbolo del vincolo perpetuo instaurato dal sacramento. Dopo la messa gli sposi escono fra gli applausi, nella piazza, accompagnati dal lancio di due colombe, per poi recarsi nella vicina chiesetta romanica di San Giuliano dove scrivono la promessa d’amore che verrà custodita nella chiesa stessa. Dopodiché, gli sposi si recano al banchetto nuziale (su cumbidu), dove al loro arrivo avviene la benedizione dell’acqua, in segno di purificazione, e infine il rito de sa razia come buon auspicio di prosperità.

antico sposalizio selargino 2022

 matrimonio mauritano santadi 2023

Sa Coia Maurreddina - Matrimonio Mauritano 2023

Santadi, 4-6 agosto 2023

Sa Coia Maurreddina 2023: Con la celebrazione del Matrimonio Mauritano, il 4, 5 e 6 agosto, si rivive nel Sulcis, a Santadi in particolare, la tradizione contadina e pastorale della gente rurale.

primavera cuore sardegna 2023

Dal 29 aprile al 25 giugno 2023 appuntamento primaverile nel Cuore della Sardegna

Primavera nel Cuore della Sardegna: Dal 29 aprile al 25 giugno 2023 si rinnova il consueto appuntamento primaverile che propone un viaggio tra i suggestivi borghi del cuore della Sardegna: quattordici paesi presenteranno ai visitatori le loro bellezze naturali ed il proprio patrimonio storico-artistico, raccontando la storia e le tradizioni del Marghine, dell’Ogliastra, della Planargia e della Baronia.

Immersi nell'incantevole paesaggio della nostra Isola, tra il verde dell'interno e il turchese della costa, potremo vivere un’esperienza di intense emozioni, accompagnati dalla bellezza della natura, che si mostra in Primavera nelle sue vesti più affascinanti.

Il mare cristallino, le incantevoli montagne, i complessi nuragici testimoni di un’epoca straordinaria: elementi semplici, ma ricchi di passione. È il momento di esplorarli, di ballare e divertirsi in un’atmosfera festosa.

Le specialità della cucina locale resteranno indelebili nella nostra memoria: i deliziosi culurgiones della terra dei centenari, gli ottimi formaggi e salumi, accompagnati da un buon vino e dai dolci tipici, tutto preparato con la cura e la dedizione di chi li porta ogni giorno sulla propria tavola.

Potremo cogliere i segreti dell’artigianato, osservando mani sapienti che lavorano il legno, le ceramiche e i tessuti; antiche tradizioni nate al centro del Mediterraneo e tramandate di generazione in generazione.

Restano infine da scoprire le innumerevoli pagine della cultura sarda che aprirà le sue porte alla sete di conoscenza di ogni visitatore.

VISITA IL SITO UFFICIALE

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settimana santa orosei

Settimana Santa in Sardegna

Settimana Santa in Sardegna: In tanti paesi della Sardegna la Settimana Santa rappresenta uno dei momenti più intensi di tutto l’anno.

Quest'anno gli eventi prinicipali saranno dal 10 aprile (domenica delle Palme) al 17 aprile 2022 (Pasqua) - queste le date.

Data Pasqua 2022 | 17 aprile

Visitare e partecipare alle varie manifestazioni che si svolgono in questo periodo è un occasione unica per vivere una Sardegna lontana dai soliti circuiti turistici.

 

Le varie manifestazioni organizzate dalle confraternite ci porteranno a scoprire i tesori più nascosti di Castelsardo, Alghero, Cagliari, Cuglieri, Iglesias e tante altre località.

Il periodo dell’anno più suggestivo per il suo alone mistico e spirituale è senza dubbio la Settimana Santa (Sa Chida Santa). Vengono celebrati gli ultimi giorni di Cristo, la passione, la morte e la sua resurrezione. Un susseguirsi di momenti di religiosità popolare accompagnati dai canti chiamati “gosos”.

Il primo appuntamento è la Domenica delle Palme o della Passione di Crist. E' la domenica prima di Pasqua, rappresenta l’ingresso di Gesù a Gerusalemme in cui venne osannato dai fedeli con ramoscelli di palma e di ulivo. Ancora oggi durante la messa le persone hanno abitudine di portare con se un ramoscello di ulivo o di palma per farli benedire durante la funzione, in modo da conservarli come simbolo di pace.

I giorni dopo, lunedì, martedì e mercoledì, vengono chiamati i “Misteri”. Una processione organizzata dalle varie confraternite, in cui viene portata la statua del Cristo e i vari simboli che rappresentano la sua sofferenza (la corona di spine, il flagello, le scale, la croce…)

Con il giovedì santo, si dà inizio al Triduo pasquale. Viene ricordata l’ultima cena di Gesù, l’istituzione dell’eucarestia, viene ripetuta la lavanda dei piedi, il tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro. Le confraternite, con i sos coffarjos, allestiscono i Sepolcri in cui i fedeli pregheranno fino alla Pasqua, dando inizio al giro delle sette chiese con la Madonna Addolorata.

Il giorno più sentito dai fedeli è sicuramente il Venerdì Santo. Dedicato alla morte di Gesù in croce, con la processione delle quattordici fermate della via Crucis con la statua del Cristo in Croce, accompagnata dai canti religiosi, durante tutta la giornata viene seguito il digiuno e l’astinenza dalla carne in segno di devozione.

Il Sabato Santo vengono svolti i riti di Su Scravamentu. Viene acceso il cero pasquale, il Cristo morto viene adagiato su una lettiga, inizia la veglia pasquale, in processione seguito dalla statua della Madonna Addolorata.

Con la domenica di Pasqua si ha la tanto attesa resurrezione del Cristo. Con il rito de S’Incontru, le statue del Cristo risorto e della Madonna si incontrano e dopo la messa solenne, iniziano i festeggiamenti pasquali.


La Settimana Santa è la settimana nella quale il cristianesimo celebra gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù. Comprende in particolare la sua passione, morte in croce e resurrezione il terzo giorno successivo.

In tutto il mondo, la maggior parte dei cristiani chiama Settimana Santa il periodo dalla Domenica delle Palme al Sabato Santo, che precede la Pasqua, cioè la domenica in cui si celebra solennemente la resurrezione di Gesù Cristo Dio dalla morte di croce.

La Pasqua è la massima solennità della fede cristiana. In occidente si celebra ogni anno la domenica che segue la prima luna piena di primavera.

monumenti aperti sardegna 2023 locandina

MONUMENTI APERTI IN SARDEGNA

I Monumenti Aperti saranno distribuiti nei weekend dal 6 maggio al 4 giugno 2023

Monumenti Aperti in Sardegna: Dal 6 maggio al 4 giugno sessanta comuni della Sardegna apriranno le porte dei loro beni culturali più preziosi per offrirli al racconto di migliaia di giovani studenti in occasione dell’edizione 2023 di Monumenti Aperti.

Accanto alle tante amministrazioni che ormai rappresentano vere e proprie “colonne portanti” della manifestazione anche numerosi enti locali che entrano per la prima volta nella rete, a testimonianza della vivacità dell’iniziativa nata a Cagliari nel lontano 1997.

Dopo i cinque fine settimana in Sardegna e dopo la pausa estiva, Monumenti Aperti oltrepasserà il mare per approdare nella Penisola, dove ancora una volta sarà presente in Emilia Romagna e in Puglia.

Un’edizione 2023 che, fin dal titolo “Pratiche di meraviglia”, vuole essere uno stimolo per giovani e adulti a riscoprire il piacere di meravigliarsi davanti alle bellezze del nostro straordinario patrimonio culturale.

Quest’anno la manifestazione si svolgerà nei weekend dal 6 maggio al 4 giugno.

INFO
Per qualsiasi chiarimento e approfondimento è possibile scrivere alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

IL PROGRAMMA DI MONUMENTI APERTI REGIONALE E NAZIONALE

Sono 60 i comuni che aderiscono quest’anno alla manifestazione, lungo cinque fine settimana dal 6 maggio al 4 giugno. Le amministrazioni locali renderanno disponibili circa 750 monumenti, affidati alla gestione e racconto di oltre 16.000 tra studenti, in netta prevalenza, e volontari.

Questo il calendario delle date sarde, che sarà completato in autunno dal  tour nazionale della manifestazione: 6/7 maggio San Gavino Monreale, Iglesias, Sassari, Unione dei Comuni del basso Campidano (Nuraminis, Samatzai, San Sperate, Ussana, Villasor), Ozieri, Decimoputzu; 13/14 maggio: Arbus, Guspini, Carbonia, Alghero, Sestu, Lunamatrona (solo domenica 14), Chiaramonti, Tissi, Ploaghe, Monastir, Serramanna, Ossi, Villanovafranca, Monserrato, Villaputzu; 20/21 maggio: Triei, Porto Torres, Oristano, Gavoi, Sanluri (solo domenica 21), Sant’Antioco, Bosa; 27/28 maggio: Ovodda, Cagliari, Genuri, Tuili, Monteleone Rocca Doria, Dorgali, Ittiri, Thiesi, Settimo san Pietro, Siddi, Neoneli, Ardauli, Cuglieri, Gonnostramatza (solo domenica 28); 3/4 giugno: Carloforte, Tertenia, Selargius, Padria, Stintino, Elmas, Pula, Villacidro, Terralba, Quartu Sant’Elena, Aritzo, Villasimius, Ballao e Sardara.

Sul fronte nazionale, confermata la presenza della città di Ferrara, col suo straordinario patrimonio artistico, nel fine settimana del 21 e 22 ottobre.

LE NOVITÀ. Tra i comuni che partecipano quest’anno molte le conferme, ma tante anche le novità che testimoniano la vitalità della manifestazione, giunta quest’anno alla sua ventisettesima edizione. Queste le amministrazioni comunali che aderiscono per la prima volta: Triei, che aprirà la bellissima tomba dei giganti di Osono, esempio perfettamente conservato di arte funeraria di età nuragica e la chiesa dei Santi Cosma e Damiano con i preziosi dipinti seicenteschi dei fratelli Are; Monteleone Rocca Doria, che aprirà al pubblico la Chiesa di S. Stefano e i resti del Castello dei Doria; Ardauli, dove gli studenti racconteranno la seicentesca chiesa parrocchiale intitolata alla Vergine del Buon Cammino, in stile gotico sardo catalano, che conserva intatte strutture e decorazioni, e soprattutto la tomba dipinta di Mandras, candidata bene UNESCO e realizzata in periodo prenuragico; Gonnostramatza, dove potranno essere ammirati la tomba megalitica di Bingiaʼe Monti e il retablo di Lorenzo Cavaro, che si trova nella Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo; a Stintino invece saranno visitabili il MUT – Museo della Tonnara e la Casa della Confraternita Madonna della Difesa; a Chiaramonti gli studenti locali racconteranno le Domus de Janas di Murrone, anch’esse nella “tentative list” del patrimonio mondiale Unesco e il Castello di Chiaramonti, che nacque in epoca medievale, probabilmente negli anni 1347-1349, ad opera dei Doria; infine Aritzo, con la Casa signorile della famiglia Devilla, risalente al XVII secolo, che conserva intatto il nucleo originario di impianto spagnolo. I Devilla sono stati, dal 1800, appaltatori dell’industria della neve (Signori della neve), fino all’estinzione di questa attività avvenuta agli inizi del XX secolo. Saranno visitabili anche le Carceri spagnole “Sa Bovida”, appartenenti al sistema di reclusione presente in Sardegna dal XVI al XX secolo, che ospitano la mostra permanente su Magia e Stregoneria in Sardegna tra il XV e il XVII secolo.

Imago Mundi nasce come associazione culturale nel novembre del 1993 ad opera di un gruppo di studenti universitari cagliaritani, interessati a diffondere la cultura e le tradizioni storiche nell’ambiente cittadino.

c/o Centro comunale d’arte Il Ghetto
via Santa Croce 18, 09124 – Cagliari

Mobile: (+39) 347 148 0572

monumenti aperti sardegna 2023

rally italia sardegna 2024

RALLY ITALIA SARDEGNA 2024

Rally Italia Sardegna 2024: La tappa italiana del Campionato del Mondo di Rally avrà luogo dal 30 maggio al 2 giugno ad Alghero. Iniziato il lavoro di ACI, in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, per la realizzazione della ventunesima edizione della gara iridata.

c a seguito dell’incontro del FIA World Motor Sport Council che si è svolto nella giornata di oggi, giovedì 19 ottobre. Saranno 13 gli impegni del prossimo campionato del mondo, tra cui quello del Rally Italia Sardegna che, successivamente all’accordo rinnovato alla fine del 2022 tra Automobile Club d’Italia e WRC Promoter, avrà validità mondiale fino al 2025.

La gara iridata si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno 2024 questa volta con base ad Alghero, in virtù dell’alternanza con la città di Olbia, e che vedrà ancora una volta il coinvolgimento della Regione Autonoma della Sardegna nell’organizzazione della tappa mondiale, giunta alla sua ventunesima edizione.

Un viaggio che dura infatti dal 2004 e che nel tempo ha dato all’evento sempre più visibilità internazionale, grazie anche all’unicità delle sue prove speciali e alla promozione del territorio.

Nel 2023, in occasione del 20° Rally Italia Sardegna, ad aggiudicarsi la vittoria è stato l’equipaggio della Hyundai Shell Mobis WRT composto da Thierry Neuville e Martjin Wydaeghe su Hyundai i20 N Rally1. Il duo belga ha preceduto sul podio il compagno di team Esapekka Lappi, in coppia con Janne Ferm su altra i20 N Rally1, e Kalle Rovanpera, affiancato da Jonne Halttunen su Toyota GR Yaris Rally1.

Sito ufficiale: https://rallyitaliasardegna.com/

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