Ricette Sarde: ricette tipiche della cucina di Sardegna.

Eventi

 

sagre eventi sardegna 2021

Sagre ed Eventi 2021 in Sardegna

Trovi gli eventi principali della Sardegna, Sfogliando la pagina tanti link dedicati ai singoli eventi sardi.

In ogni link approfondimenti sulle principali feste e sagre di Sardegna. Dai Fuochi di Sant'Antonio Abate di Gennaio fino agli eventi del Capodanno.

Poi l'affascinante Carnevale di Sardegna, la Sartiglia e i Monument Aperti della primavera. La Sagra degli Agrumi, Sant'Efisio e la Cavalcata Sarda.

L'Ardia di Sedilo, la corsa sfrenata a cavallo fatta in onore di San Costantino. La "Festa dei Candelieri di Sassari" del 14 agosto.

Classicalparco 2021 Cagliari

La rassegna propone 19 serate di spettacolo (fino al 14 agosto), per 7 distinti programmi musicali, replicati nei tre giorni successivi.

Eventi Estate Assemini 2021

Il programma completo con tutti gli appuntamenti dell'estate 2021 ad Assemini.

Sottocategorie

Ardia Sedilo 2021

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L'Ardia è una corsa sfrenata a cavallo fatta in onore di San Costantino, che si svolge ogni anno a Sedilo la sera del 6 luglio e si ripete la mattina del 7 e ricorda la battaglia di Ponte Milvio tra Costantino e Massenzio.

È guidata da un capocorsa, sa prima pandela, seguito da altri due cavalieri, sa secunda e sa terza, e da tre scorte che rappresentano Costantino e il suo esercito.
Vi partecipano, ogni anno, circa 100 cavalieri che, invece, rappresentano i paganiguidati da Massenzio.

Tutto ha inizio con l'iscrizione in un apposito registro, il cui contenuto è noto solo al parroco, in cui, i ragazzi che vogliono fare da capocorsa, si iscrivono.
L'iscrizione avviene in giovane età sia per la passione per i cavalli che per una promessa fatta al santo, passano degli anni prima di essere scelti e, la scelta, viene fatta dal parroco seguendo l'ordine cronologico di iscrizione.

Il parroco sceglie il capocorsa, sa prima pandela, e glielo comunica nel periodo della festa di Sant'Antonio, il 16 gennaio.

Il prescelto sceglie, a sua volta, altre due persone, la seconda e la terza pandela, due persone stimate e fidate che lo accompagneranno (è quasi come scegliere i testimoni per il matrimonio!).
Ognuno dei tre dovrà scegliere poi una scorta, altri tre cavalieri che avranno l'arduo compito di tenere a bada i cavalieri affinché, al momento della partenza, non superino i capicorsa.

I nomi rimarranno segreti sino al 15 maggio, giorno di Sant'Isidoro, dove, durante la Messa, il parrocco da l'annuncio solenne e i tre cavalieri fanno la loro prima uscita ufficiale per la processione.

Il 29 giugno, giorno dedicato ai Santi Pietro e Paolo, i tre capicorsa, provano in via ufficiale i loro cavalli per testare la loro preparazione.
Dal giorno dopo anche gli altri cavalieri possono provare ufficialmente il percorso dell'Ardia con i loro cavalli.

La domenica prima della festa ci sarà la preparazione delle cartucce, caricate a salve, che verranno utilizzate dai fucilieri dell'Ardia durante la corsa e che avranno il duplice compito di avvisare i fedeli che si trovano nel santuario dell'arrivo dell'Ardia e anche quello di guidare i cavalli durante il percorso.
I fucilieri vengono invitati ad uno ad uno dal capocorsa.

La Festa inizia il 5 luglio con la Messa celebrata nel santuario al pomeriggio.

La mattina del 6, le tre pandelas, i cavalieri che parteciperanno alla corsa e centinaia di fedeli, partecipano alla Messa solenne.
I capicorsa scenderanno al santuario a cavallo avendo cura di prendere dei cavalli diversi rispetto a quelli che useranno la sera per l'ardia, questo è fatto per evitare che gli animali si agitino o che si facciano male.
Durante la Messa, il sacerdote, invoca il Santo affinché protegga i cavalieri durante la corsa e da la solenne benedizione.

La sera del 6, tutti quanti i cavalieri si recano a casa della prima pandela per andare, poi, tutti insieme in piazza di Chiesa dove verranno consegnate le bandiere e dove verrà data la benedizione. Inizia così la processione verso il santuario, aperta dalla banda musicale e guidata dal parroco e dal sindaco a cavallo che saranno affiancati da due carabinieri in alta uniforme.
Arrivati all'inizio della strada che porterà giù sino alla chiesa, su "fronte mannu", il parroco impartisce una seconda benedizione. I cavalieri continuano la loro discesa sino ad arrivare a "su frontigheddu" dove riceveranno una terza benedizione. A questo punto, il parroco, il sindaco e i carabinieri si recheranno alla chiesa e nel mentre i cavalli attendono, frementi, il momento della partenza.
I fucilieri spareranno a salve per indicare al capocorsa l'arrivo del parroco e del sindaco alla chiesa e, questo, sarà il segno che l'Ardia può partire.
Da questo momento gli occhi di tutti saranno fissi sulla prima pandela che, da un momento all'altro, può decidere di partire.

Il momento della partenza è emozionante sia per chi corre l'ardia che per chi la guarda perché darà inizio ad una corsa sfrenata che lascerà tutti col fiato sospeso.

La prima pandela decide di partire e, dato un segnale alle altre due, sprona il cavallo giù per la ripida discesa. Entrerà poi nell'arco per arrivare alla chiesa. Dietro di lui i 100 cavalli che, tra la polvere e il rumore degli zoccoli, cercheranno di stargli dietro il più vicino possibile.

Arrivati alla chiesa verranno fatti dei giri a passo, di solito 5 o 7, comunque in numero dispari, e ad ogni giro le tre pandelas si fermeranno davanti alla chiesa per farsi il segno di croce, segno che aveva guidato Costantino nella lotta contro Massenzio portandolo alla vittoria.
Quando la prima pandela deciderà i cavalli continueranno la loro corsa giù dalla chiesa verso "sa muredda" dove verranno fatti dei giri in senso orario e gli altri in senso antiorario per tornare su alla chiesa concludendo così l'ardia.

Alla fine le pandelas parteciperanno alla Messa di ringraziamento. Torneranno poi in paese annunciati dai fucileri dove la gente li aspetta quasi come i vincitori di una battaglia.

Il 7 mattina tutto si ripete, con un'atmosfera più serena e familiare.La sera del 7 viene fatta poi la processione in onore del Santo.

Chi non sa o no può andare a cavallo parteciperà all'Ardia a piedi. Questa ha i suoi capicorsa e le sue scorte, una in più rispetto a quelle a cavallo,scelti con le stesse procedure dette sopra.
La corsa ha lo stesso svolgimento di quella a cavallo ma sarà una festa per tutti i ragazzi e le ragazze, bambini e bambine, adulti ed anziani che si cimenteranno nella corsa. L'atmosfera è senz'altro più serena ma altrettanto emozionante, soprattutto per chi guiderà la corsa.
L'ardia a piedi si svolge due domeniche dopo di quella a cavallo.

Visualizza le foto Ardia Sedilo

Fonte: http://www.santuantinu.it/

SCHEDA EVENTO ARDIA 2021

S'Ardia 2021

Ardia di Sedilo, informazioni, programma 2021 e foto degli scorsi anni. Appuntamento il 6 e 7 luglio 2021 a Sedilo.

Ardia 2021
Data inizio: 6 luglio 2021
Data fine: 7 luglio 2021
Dove: Santuario di Santu Antinu

Località: Sedilo, Sardegna 09076

 

autunno barbagia 2021

Autunno in Barbagia 2021

a breve online il programma di Autunno in Barbagia 2021

Autunno in Barbagia: I paesi coinvolti quest'anno in "Autunno in Barbagia" si preparano ad un’altra emozionante edizione del rinomato appuntamento che ci accompagna alla scoperta del cuore della Sardegna. Tradizioni, storia e sapori della Barbagia, territorio, artigianato, cultura e cucina tipica.

CALENDARIO AUTUNNO IN BARBAGIA 2021

a breve online il nuovo calendario

"AUTUNNO IN BARBAGIA" SETTEMBRE 2020
  • Bitti
  • Oliena
  • Austis
  • Orani
  • Dorgali
  • Sarule
  • Tonara

"AUTUNNO IN BARBAGIA" OTTOBRE 2020

  • Gavoi
  • Lula
  • Meana Sardo
  • Lollove
  • Onanì
  • Orgosolo
  • Belvì
  • Sorgono
  • Aritzo
  • Ottana
"AUTUNNO IN BARBAGIA" NOVEMBRE 2020
  • Desulo
  • Mamoiada
  • Nuoro
  • Tiana
  • Atzara
  • Olzai
  • Ovodda
  • Ollolai
  • Orotelli
"AUTUNNO IN BARBAGIA" DICEMBRE 2020
  • Gadoni
  • Oniferi
  • Teti
  • Fonni
  • Ortueri
  • Orune

Cortes Apertas e Autunno in Barbagia 2021

Autunno in Barbagia 2021: La Camera di Commercio di Nuoro e la sua Azienda Speciale continuano con sempre maggior impegno ad investire e valorizzare i propri tesori e, ripercorrendo le felici esperienze precedenti, invitano i più curiosi in un percorso di valore.

 

foto autunno barbagiafoto autunno barbagia

Autunno in Barbagia 2021, un circuito incantato che ci condurrà nei paesi dell’interno della Sardegna.

Qui sarà possibile immergersi in un percorso autentico fatto di tradizioni millenarie. Di arti e mestieri che, con grande orgoglio, le nostre comunità custodiscono gelosamente. I nostri tesori sono proprio questo.

foto autunno barbagiafoto autunno barbagiaSono i saperi locali che hanno reso decisamente chiara l’appartenenza al proprio territori. Un’appartenenza marcata allora dall’indossare il proprio costume tipico, altre volte dalla forma dei dolci, altre volte ancora dal modo di intagliare il legno, altre volte dal modo di preparare il formaggio, più spesso dal comunicare “in limba”; insomma un laboratorio di originalità che oggi ci regala un tesoro che è la nostra vera ricchezza.

Maggiori informazioni per Autunno in Barbagia

autunno barbagia 2020

 

sassari candelieri 2021

LA FESTA DEI CANDELIERI DI SASSARI 2021

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Come ogni anno, da cinque secoli, la città si appresta a rinnovare il suo appuntamento con la tradizione e la fede. La "Festa dei Candelieri di Sassari" propone un nuovo e ricco calendario di iniziative e appuntamenti che faranno da cornice alla "Discesa dei Candelieri" del 14 agosto 2021.

Il 14 agosto gli undici ceri votivi – condotti dagli antichi gremi – scenderanno da piazza Castello alla chiesa di Santa Maria di Betlem, dove sarà sciolto il voto alla Madonna, come da tradizione lunga 5 secoli. Durante il percorso, la folla assiste e partecipa, seguendo il ritmo dei tamburi, l'incrociarsi dei li betti, i nastri colorati che adornano i Candelieri, ma soprattutto la fatica e la danza dei portatori, con il loro incedere severo, i gremianti, vestiti con i loro abiti dalle fogge antiche.

L’origine della festa dei Candelieri è di matrice pisana e mutua sin dal XIII secolo il rito della dell’offerta dei candeli alla Madonna di Mezz’agosto da parte delle Corporazioni di Mestieri della città di Sassari. La tradizione assume un significato ancor più profondo e religioso con il Voto della città in onore della Vergine Assunta che nel Cinquecento, con la sua intercessione, pose termine a una terribile pestilenza.

Dal 2013 la Discesa, con la Rete delle Grandi Macchine a spalla, ha avuto il riconoscimento dall'Unesco come patrimonio immateriale dell'Umanità.

VEDI PROGRAMMA 2021

 

carnevale sardegna 2022

Carnevale Sardegna 2022

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Carnevale in Sardegna: l’unica festa calendariale non collegata alla liturgia cattolica, il "Carnevale in Sardegna", una festa dalle evidenti funzioni sociali, che utilizza i moduli della finzione teatrale (maschere, travestimenti, satira, pantomima grottesca) per ribaltare forme, ruoli e gerarchie della normalità quotidiana.

In Sardegna tradizionalmente il Carnevale inizia con la festa dei fuochi di Sant'Antonio Abate 2022 in Sardegna, il 17 gennaio, e si conclude il mercoledì delle Ceneri.

Immagini Carnevale Sardegna 2022

Le date del Carnevale 2022 in Sardegna si concentrano soprattutto tra il giovedì e il martedì grasso. (24 febbraio 2022 e 1 marzo 2022)

La festa conserva spesso il ricordo di riti arcaici di fine d’anno, quest’ultimo rappresentato da un re/regina (Re Giorgio di Tempio Pausania) o da un fantoccio di pezza che viene processato, condannato al rogo e pianto con un ridicolo lamento funebre (Gioldzi a Bosa e nel nord Sardegna, Maimone in Ogliastra, Cancioffali a Cagliari, ed altri ancora).

Maschere mute d’antica origine caratterizzano invece il Carnevale dei centri barbaricini di Mamoiada (Mamuthones e Issohadores), Ottana (Boes e Merdules) e Orotelli (Sos thurpos), mentre, soprattutto nell’Oristanese, le esibizioni equestri costituiscono il fulcro della festa (Sartiglia di Oristano, Sa carrela ‘e nanti di Santulussurgiu).

I festeggiamenti sono accompagnati dalla distribuzione di fave con lardo, zeppole e abbondante vino.

Vedi le foto del Carnevale in Sardegna


Sfilata Antiche Maschere del Carnevale Tradizionale in Sardegna

carnevale sardo issohadores

Maschere e Carnevale in Sardegna

Scarica la pubblicazione da http://www.sardegnadigitallibrary.it

sagra Agrumi muravera 2021

Sagra Agrumi Muravera 2021

Sa Festa di Muravera

Anche quest'anno la Sagra degli Agrumi non potrà svolgersi in presenza.

Abbiamo inteso onorare la memoria della Sagra dando incarico allo scultore Giuseppe Carta di realizzare un opera che oggi ha presentato come bozzetto e risiede in aula consiliare e che successivamente verrà realizzato in opera definitiva con presenza anche a Costa Rei.

“L'agrume è la nostra Identità”.

Le arance di Muravera sono conosciute anche fuori dalla Sardegna e dall'Italia e abbiamo il dovere di conservarle e valorizzarle.

In occasione della “Sagra mancata” abbiamo commissionato anche un Murales all'ingresso di Muravera nella Piazzetta Sciò e una Scultura in pietra indicante la Torre dei 10 cavalli e la Marina di San Giovanni.

Il Sindaco
Salvatore Piu


Così gli scorsi anni...

La "Sagra degli Agrumi di Muravera" è un appuntamento imperdibile che segna l’inizio della stagione Turistica nel Territorio del Sarrabus e costituisce un importante vetrina per tutte le produzioni agrumicole e locali.

I meravigliosi costumi, ricchi di colori, di stoffe preziosamente lavorate a mano, adorni di gioielli preziosi realizzati con la tecnica della filigrana, fanno mostra di sé per le vie di Muravera che per l’occasione saranno addobbate con tappeti e arazzi multicolori.

Le giornate della sagra prevedono una grande sfilata per la via principale del paese dei gruppi folkloristici provenienti da tutta la Sardegna.

Poi le Etnotraccas e le Traccas, carri museo che riproducono gli ambienti della vita agropastorale del passato e i Cavalieri del Sarrabus.

In serata, i gruppi folcloristici danzeranno accompagnati dal suono delle Launeddas, per concludere la giornata con le premiazioni, i balli e con una grande festa nella piazza principale del paese.

Nell’arco dei tre giorni si svoleranno numerose manifestazioni quali convegni, mostre, e musei intineranti, concorso dei Murales, degustazioni di prodotti tipici e spettacoli folkloristici musicali.

E ancora… sfileranno le maschere della Barbagia, saranno allestiti stand dedicati al settore agro alimentare, musica dal vivo e bande musicali.

Festa Sant'Efisio Cagliari 2020

Festa di Sant'Efisio 2022

Sant'Efisio 2021: Tutte le celebrazioni si terranno, conseguentemente, nella giornata del 1° maggio, quando i riti si apriranno con l'investitura dell' Alter Nos in Comune e, a seguire, avrà luogo la funzione religiosa presso la chiesa di Sant'Efisio.

Al termine della funzione il simulacro del Santo verrà trasferito a Pula a bordo di un mezzo scoperto, messo a disposizione dal Comando Militare della Sardegna, senza la previsione di presenza di pubblico lungo il percorso e l'effettuazione di alcuna sosta intermedia.

A Nora, si terrà la tradizionale Santa Messa in uno spazio all'aperto, di cui l'Amministrazione comunale, d'intesa con le autorità ecclesiastiche, curerà la predisposizione e la disciplina delle presenze.

Qualora le condizioni meteorologiche non lo dovessero consentire, verranno predisposte adeguate misure organizzative alternative per lo svolgimento della funzione religiosa nella chiesa di Nora.

Al termine dei riti religiosi, il simulacro di Sant'Efisio verrà ritrasferito a Cagliari, dove - nella chiesa del Santo - verrà pronunciata la formula di scioglimento del voto.

Le funzioni religiose si svolgeranno nel rispetto delle norme di contenimento della diffusione del virus e dei protocolli d'intesa tra il Governo e la Conferenza Episcopale Italiana.

Al riguardo, rendendosi evidentemente necessario contingentare la presenza dei fedeli alle messe, in relazione alla capienza dei siti, al fine di evitare assembramenti nei luoghi di culto e nelle loro adiacenze, verranno individuate dalle Autorità religiose puntuali modalità di regolamentazione dell'accesso alle funzioni religiose.

Le varie fasi delle celebrazioni potranno essere seguite attraverso le dirette televisive e in streaming, delle quali si favorirà la più ampia diffusione.

foto sant efisio 2019

PROGRAMMA SANT'EFISIO

La Festa di Sant’Efisio ha superato le trecentocinquanta edizioni (2022 - 366a) e tutt’oggi richiama numerosi fedeli e partecipanti da tutto il mondo.

Si narra, che il santo guerriero sconfisse la peste che stava decimando il popolo sardo, e in memoria di questo miracolo, che ogni anno, il primo di maggio, la statua di Sant’Efisio ripercorre la strada per raggiungere la località sulla costa dove avvenne il suo martirio.

La vestizione della statua e la messa si svolgono nella piccola chiesetta a lui intitolata, nel quartiere di Stampace a Cagliari.

La processione è aperta dalle traccas, pesanti carri tirati da buoi ornati di fiori, nastri e arazzi colorati.

Seguono donne e uomini in preghiera vestiti con i costumi tradizionali e ornati di gioielli dei paesi e città della Sardegna.

Cavalieri, suonatori di launeddas, confraternite e “autorità” simbolicamente rappresentate precedono il fastoso cocchio che custodisce il Santo, scortato dai miliziani e seguito dalla numerosa folla dei fedeli.

La processione raggiunge il suo punto cruciale in via Roma, in cui viene compiuta sa ramadura, la strada viene ricoperta da un tappeto di petali di rose, che riempie l’aria di fragranze primaverili. Dopo alcune soste, di cui la prima a Giorgino, la processione arriverà a Nora il giorno successivo.

Sant’Efisio farà ritorno a Cagliari il quattro maggio ripercorrendo lo stesso tragitto dell’andata, pronto a ripetere lo stesso viaggio l’anno dopo.

L’evento è internazionale e riunisce cultura, fede e tradizione insieme, accompagnate da una festa di suoni, profumi e colori.

>>> SCARICA LA BROCHURE IN PDF A CURA DEL COMUNE <<<

Appuntamento con la Cavalcata Sarda a maggio 2019

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La tradizionale sfilata di costumi sardi compie quest’anno 70 anni. La Cavalcata Sarda, appuntamento irrinunciabile del maggio sassarese, affonda le sue radici storiche nel lontano 1899, anno in cui si svolse la prima sfilata organizzata in onore della visita in città del re Umberto I e della regina Margherita. >> GUARDA LE OLTRE 2500 FOTO DELLE SCORSE EDIZIONI!

cavalcata sarda 2019 sassari

La Cavalcata Sarda rappresenta insieme alla Festa dei Candelieri, l’evento turistico più importante della città.

Il messaggio è tutto contenuto nella scelta dell’immagine e dello slogan che l’accompagna: “C’è qualcosa di più profondo del nostro mare”. La comunicazione di quest’anno vuole mettere in evidenza lo spirito stesso della Cavalcata, mostrare la Sardegna nel profondo, al di là delle bellezze naturali. Un invito a scoprire l’essenza e l’orgoglio di un’isola, che non è soltanto mare. L'immagine, attraverso l'issohadores, fa una promessa: nessuno alla Cavalcata Sarda 2019 sarà spettatore.

http://www.comune.sassari.it

GUARDA LE FOTO DELLA CAVALCATA SARDA!

 

Sagra Redentore Nuoro 2019

Festa del Redentore 2020

GUARDA LE FOTO DEGLI SCORSI ANNI

APPUNTAMENTO CON IL REDENTORE DI NUORO IL 29 AGOSTO 2020!

L’amministrazione comunale, in costante collaborazione con la Curia, ha definito il programma per le celebrazioni delle funzioni religiose del 29 agosto in occasione della 120ma Festa del Redentore, nel parco del monte Ortobene.

La messa sarà celebrata alle 11 dal vescovo di Nuoro monsignor Antonello Mura, alla presenza delle autorità civili e militari. I canti religiosi saranno eseguiti dai cori “Su Nugoresu” e “Ortobene”. In osservanza delle disposizioni anti-covid attualmente in vigore, l’ingresso all’anello dovrà essere contingentato e sarà possibile far accedere un massimo di 600 persone che dovranno essere dotate di mascherina. La celebrazione sarà comunque trasmessa in diretta tv dall’emittente Videolina. Ai cancelli il personale addetto misurerà la temperatura corporea con un termo scanner e fornirà ai fedeli gel igienizzante per le mani. I presenti dovranno mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro.

Rispetto alla tradizione, in accordo con la Curianon avrà luogo il pellegrinaggio da Nuoro, né la processione attorno all'anellonon sarà celebrata la messa sotto la statua del Redentore e non sono previsti eventi collaterali.

Per quanto riguarda la regolamentazione del trafficodalle 8.30 la strada per il monte Ortobene sarà interdetta al transito delle auto. Le uniche deroghe sono consentite ai mezzi di soccorso, forze dell’ordine, antincendio, residenti muniti di area sosta privata, trasporto disabili, trasporto pubblico, organi di stampa. A partire dalle 7, con partenza da via La Solitudine sarà operativo un servizio di trasporto gratuito per il monte con 6 autobus (3 messi a disposizione dall’Atp e 3 dall’Arst) in aggiunta a quello giornaliero che parte da via Manzoni. Per chi ne volesse usufruire e raggiungesse la zona in auto, è stata istituita una zona parcheggio nei sottostanti campi sportivi.

«Purtroppo – dichiara il sindaco Andrea Soddu – l’edizione di quest’anno della Festa del Redentore, la festa dei nuoresi, è stata fortemente condizionata dall’emergenza sanitaria, che ci ha privato dello spettacolo che ci offre sempre la sfilata con i costumi della tradizione. Collaborando con la Curia, l’amministrazione ha però voluto fare di tutto per salvare almeno il momento religioso della ricorrenza, il più profondo e solenne. Sono certo che i nuoresi daranno grande prova di responsabilità nell’osservare tutte le disposizioni sanitarie, come hanno fatto fino ad oggi».

«Viviamo un anno particolare – commenta l’assessora al Tursmo Rachele Piras -, che richiede molta attenzione per la salvaguardia della salute. Grazie al lavoro svolto nelle ultime settimane, siamo comunque riusciti ad assicurare che le celebrazioni si svolgano in totale sicurezza e con una controllata gestione dei flussi».


SCHEDA EVENTO

Festa del Redentore di Nuoro 2020

La Sagra del Redentore di Nuoro 2020: informazioni, programma dettagliato e elenco dei gruppi che partecipano. Appuntamento il 29 agosto 2020!

Festa del Redentore di Nuoro 2020
Data inizio: 29agosto 2020
Data fine: 29 agosto 2020
Dove: Redentore Nuoro
Indirizzo: Parco del monte Ortobene
Località: Nuoro, Sardegna 08100

Sartiglia 2021

Sa Sartiglia 2022

PROGRAMMA 2021    -     BIGLIETTI     -     CAVALIERI     -     FOTO     -     VIDEO   -    COME ARRIVO?     -     DOVE DORMO?     -     DOVE MANGIO?    -     DOVE PARCHEGGIO?

Sartiglia Oristano 2021 

Oristano, 27 febbraio e 1 marzo 2022

Sartiglia 2022

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Offerte Capodanno 2021 in Sardegna     Eventi Capodanno 2021 in Sardegna

Eventi e mercatini di Natale in Sardegna

Eventi e Mercatini di Natale in Sardegna

 

 Fuochi Sant'Antonio Abate Sardegna 2020

Il 16 e il 17 gennaio 2020 in tantissimi paesi della Sardegna si celebra una delle feste più antiche dell’Isola, Sant’Antonio Abate.

La leggenda narra che Sant’Antonio, rubò dagli inferi una scintilla e la donò alla terra, attraversata da temperature glaciali, portando luce e calore.

Una settimana prima viene raccolta la legna che verrà bruciata nel falò (Su Fogarone), benedetto dal parroco del paese.

L'appuntamento segna l’inizio del carnevale in Sardegna, la prima uscita delle maschere tradizionali che ballano, cantano e si riscaldano con un buon bicchiere di vino, mangiando dolci tipici preparati in onore del Santo, intorno ai fuochi che bruceranno tutta la notte.

La tradizione vuole che tutto il paese compia tre giri in senso orario e tre in senso antiorario intorno al fuoco per sciogliere un voto o per chiedere una grazia.

I fuochi prendono diversi nomi in base alla località e al tipo di legna scelta, ad esempio in alcuni paesi dell’Oristanese viene chiamato “Sas Tuvas”, perché vengono usati dei tronchi cavi, privati dei rami, dove al loro posto verranno messe delle fronde di alloro, e il fuoco verrà acceso dall’interno regalando uno spettacolo unico;

Sos Focos”, nel Nuorese, il legname dato in dono dalle famiglie del paese, viene accatastato nella piazza della chiesa, dove prenderà fuoco, la statua del Santo viene portata in processione nel paese per poi fare i giri propiziatori intorno al falò;“Sas Frascas”, caratteristica dei paesi dell’Ogliastra, al posto dei tronchi vengono usate delle frasche di macchia mediterranea, aggiungendo così allo spettacolo del fuoco anche un profumo aromatico di corbezzolo, lentischio ed altri; “Su Romasinu” è una particolarità del paese di Dorgali qua viene usato per il falò solo esclusivamente il rosmarino, diffondendo un profumo unico e magico.

 

Fra i paesi citiamo Abbasanta, Aidomaggiore, Arborea, Ardauli, Austis, Baunei, Bolotona, Bonarcado, Bortigali, Bosa, Bottidda, Budoni, Bultei, Busachi, Carloforte, Desulo, Dorgali, Escalaplano, Fluminimaggiore, Fonni, Gairo, Gavoi, Ghilarza, Gonnosfanadiga, Illorai, Jerzu, La Caletta di Siniscola, Laconi, Lanusei, Lodè, Lodine, Macomer, Mamoiada, Monastir, Montresta, Norbello, Nuoro, Oliena, Ollolai, Olzai, Orgosolo, Orosei, Orotelli, Ortueri, Ottana, Ovodda, Pabillonis, Paulilatino, Posada, Sadali, Samassi, Samugheo, San Nicolò Arcidano, San Teodoro, San Vito, Sarule, Sassari, Sedilo, Seui, Silanus, Sinnai, Soleminis, Sorgono, Teti, Torpè, Torralba, Tortolì, Triei, Tuili, Urzulei, Villagrandestrisaili.

Vedi le date del Carnevale 2020 in Sardegna

 

Capodanno in Sardegna 2022 a Castelsardo

Capodanno in Sardegna: gli eventi e i concerti del 2022

Offerte Capodanno in Sardegna

 

sagra sant anitioco martire 2021

FESTA DI S.ANTIOCO MARTIRE 2021

Si rinnova l’atteso appuntamento con “sa Festa Manna” che, come ogni anno, quindici giorni dopo Pasqua, richiama la comunità di Sant’Antioco e della Sardegna tutta a stringersi attorno al Martire S.Antioco, medico e guaritore, Patrono di Sant’Antioco e della Sardegna.

Ma anche quest’anno, così come l’anno scorso, le misure di contenimento del virus Covid-19 impongono celebrazioni sobrie, nel rispetto della normativa attualmente in vigore, che ci vede ”confinati” nella cosiddetta “zona rossa”.

Dunque niente sfilata della statua del Santo e delle sue reliquie per le vie della città, accompagnati da “traccas”, cavalieri e amazzoni, suonatori di launeddas e gruppi folkoristici provenienti da ogni angolo dell’isola. E non si terranno nemmeno le varie manifestazioni religiose e laiche che annualmente si svolgono in occasione della Festa in onore del Patrono.

Ma nulla impedirà agli antiochensi (e non soltanto) di stringersi in un abbraccio collettivo, in un momento di preghiera corale. Lunedì 19 aprile, infatti, “Festa Manna”, la Santa Messa (ore 18.00) concelebrata dal Vescovo della Diocesi di Iglesias, Monsignor Giovanni Paolo Zedda, e dal Rettore della Basilica di S.Antioco, Don Mario Riu, verrà trasmessa in diretta TV sulle emittenti Videolina e TCS (previste anche le repliche). Anche quest’anno, inoltre, grazie al supporto di Protezione Civile, Compagnia Barracellare e Associazione Nazionale Carabinieri, a tutte le famiglie di Sant’Antioco verrà recapitato in casa un “coccoi” benedetto, tra i simboli che accompagnano la Festa di S.Antioco, insieme a un pieghevole celebrativo contenente la preghiera per il Santo e alcuni cenni storici di rilievo.

«Per il secondo anno consecutivo – commenta il Sindaco Ignazio locci – la pandemia ci costringe ad onorare il nostro amato Antioco in modo sobrio, senza i fasti e le cerimonie che spettano al Patrono di tutta la Sardegna. Ma è proprio in questo momento di difficoltà che, ancora una volta, animati dalla nostra sconfinata fiducia nei confronti del Santo Martire, dobbiamo rivolgerci a Lui in un abbraccio collettivo che ci unisca in nome della Fede.  Siamo giunti alla 662° Festa di S.Antioco Martire stanchi e fiaccati da un anno di lotta, di sofferenza. Questo non ci impedirà di credere in un futuro prospero, senza la pandemia, senza più restrizioni legate all’emergenza sanitaria. Sono certo, infatti, che presto torneremo a festeggiare Antioco con le celebrazioni che da sempre rendono omaggio allo splendore del nostro venerato Patrono».

L’Assessore al Turismo e allo Spettacolo, Roberta Serrenti, amareggiata per l’impossibilità anche per la 662° edizione di poter onorare come si conviene il Patrono della Sardegna, rimarca l’importanza della scelta di distribuire il pane benedetto e un pieghevole celebrativo: «Avevamo lavorato per allestire un programma di celebrazioni ed eventi degni del Santo, nella speranza che il virus fosse clemente. Invece la “zona rossa” ha purtroppo ridimensionato i nostri progetti. Tuttavia, questo non impedirà alla comunità antiochense di sentirsi vicina al Santo e, nel contempo, di manifestargli la sua vicinanza. La Santa Messa trasmessa in diretta TV, nonché la condivisione del pane benedetto, ci consentiranno di vivere la Festa di S.Antioco, ancora una volta, tra Fede e Devozione».

STORIA SAGRA SANT'ANTIOCO

Secondo la tradizione Antioco nacque in Mauretania sul finire del I sec. d.C., medico e scienziato, aderì alla religione cristiana contribuendo alla sua diffusione e alla conversione di numerosi infedeli, testimoni della miracolosa opera esercitata del guaritore. La “Passio”, tramandata dai monaci di San Vittore di Marsiglia, narra delle torture subite da Antioco in Africa ad opera dei romani, fino alla “damnatio ad metalla” ossia la condanna ai lavori forzati nelle miniere, che lo condusse sull’isola sulcitana nella quale fondò la prima comunità cristiana sarda.

A Sulci, raccolto in preghiera nella sua grotta, Antioco morì mentre attendeva di venir prelevato dalle guardie romane che dovevano condurlo a Karales. Subito dopo la sua morte, che la tradizione fissa attorno all'nno 127, la fama delle sue opere si sparse nel Sulcis e poi in tutta la Sardegna. Nel luogo del "martirio" del santo moro sulcitano, i cristiani, desiderosi di essere sepolti attorno alla tomba del Santo, crearono l’unica area catacombale della Sardegna e il primo nucleo di una delle chiese più antiche della Sardegna.

Fonte: http://www.santantiocoeventi.com

 

antico sposalizio selargino 2020

L'Associazione Turistica Pro Loco Selargius presenta

L'Antico Sposalizio Selargino 2020

10 e 11 ottobre 2020

Per motivi legati al COVID non ci saranno attività pubbliche all'aperto, ma solo attività in ambienti chiusi (teatro/aula consiliare/chiesa) rigorosamente regolamentati.

INFO
070 846611
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LE RADICI DI UN ANTICO RITO

L’Antico Sposalizio Selargino: è l’appuntamento più importante e rinomato di Selargius. Questa grande festa è la rappresentazione tradizionale dello storico matrimonio campidanese, e fra le tante riproposizioni di matrimoni tradizionali, è la più datata e spettacolare della Sardegna.

La sua base storica e identitaria si rifà alle usanze maritali dei secoli XVIII e XIX, giunte sino ai nostri giorni grazie alle fonti scritte e orali. Ma è negli anni sessanta che la festa rivive. E di quel periodo non sono pochi gli anziani che ancora ricordano gli sposalizi alla vecchia maniera vissuti nella loro infanzia. In quanto evocazione del passato, la rappresentazione folkloristica, si pone non solo come ricostruzione o riproposta autentica e fedele della tradizione, ma anche come forma di “salvaguardia e tutela della tradizione”.

SA CANTADA A IS PICCIOCCAS
Il giovedì, o venerdì prima della domenica del matrimonio, gli uomini e le donne del Gruppo Folk Kellarious di Selargius, che insieme alla Pro Loco sono i massimi curatori dell’Antico Sposalizio, si recano in alcune case campidanesi messe a disposizione dai cittadini o dal Comune. Qui, mentre le donne prendono posto affacciate alle finestre, gli uomini intonano vari canti di corteggiamento appartenenti al corpus tradizionale di canti polifonici profani.

SU TRASFERIMENTU DE IS ARROBAS
Il sabato prima del matrimonio, i carri a buoi trasportano il corredo nella casa dove andranno ad abitare i futuri sposi, mentre un corteo in abito tradizionale, con alla testa un gruppo di suonatori, li precede.

LA CERIMONIA
La vestizione, il corteo nuziale, il coinvolgimento dell’intera comunità selargina che sfila nelle strade della città, e infine l’arrivo nella chiesa di Maria Vergine Assunta. Sono questi i passaggi che precedono la lunga celebrazione in lingua campidanese. Così, sotto lo sguardo di innumerevoli fedeli gli sposi pronunciano il fatidico sì, e dopo lo scambio degli anelli, le loro mani vengono unite dalla catena nuziale, simbolo del vincolo perpetuo instaurato dal sacramento. Dopo la messa gli sposi escono fra gli applausi, nella piazza, accompagnati dal lancio di due colombe, per poi recarsi nella vicina chiesetta romanica di San Giuliano dove scrivono la promessa d’amore che verrà custodita nella chiesa stessa. Dopodiché, gli sposi si recano al banchetto nuziale (su cumbidu), dove al loro arrivo avviene la benedizione dell’acqua, in segno di purificazione, e infine il rito de sa razia come buon auspicio di prosperità.


SCHEDA EVENTO MATRIMONIO SELARGINO

Antico Sposalizio Selargino 2020

Antico Sposalizio Selargino 2020: appuntamento a Selargius il 10 e 11 ottobre con l'Antico Sposalizio Selargino, scopri il programma completo.

Appuntamento a Selargius il 10 e 11 ottobre con l'Antico Sposalizio Selargino, scopri il programma completo.
Data inizio: 10 ottobre 2020
Data fine: 11 ottobre 2020
Dove: Chiesa Parrocchiale della Santissima Vergine Assunta
Indirizzo: Piazza M. V. Assunta
Località: Selargius, Sardegna 09047

 

matrimonio santadi 2020

Sa Coia Maurreddina 2020

Santadi, 2 agosto 2020

Sa Coia Maurreddina 2020: Con la celebrazione del Matrimonio Mauritano, il 2 agosto, si rivive nel Sulcis, a Santadi in particolare, la tradizione contadina e pastorale della gente rurale.

SCHEDA MATRIMONIO SANTADI 2020

Sa Coia Maurreddina 2020

Sa Coia Maurreddina 2020: appuntamento il 2 agosto 2020 a Santadi con il Matrimonio Mauritano, scopri programma completo e gruppi che partecipano.

Sa Coia Maurreddina 2020
Data inizio: 2 agosto 2020
Data fine: 2 agosto 2020
Dove: Comune di Santadi
Indirizzo: Via Mazzini
Località: Santadi, Sardegna 09010

 

primavera cuore sardegna 2020

Tante occasioni per assaporare il cuore della Sardegna

Primavera nel cuore della Sardegna: Al via la nuova edizione di Primavera nel cuore della Sardegna! Anche quest'anno l'ASPEN, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Nuoro, è lieta di proporre 13 importanti appuntamenti che si terranno dal 25 aprile al 28 giugno 2020 in vari centri del Marghine, della Planargia, dell’Ogliastra e della Baronia, un viaggio nei borghi e nei paesi tipici del territorio, immersi in un incantevole paesaggio tra il verde dell’interno e il turchese della costa.

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Da aprile a giugno i nostri paesi apriranno le porte ai visitatori, mostrando gli aspetti della propria quotidianità, custode di cultura, tradizioni e saperi di grande fascino.

Un’esperienza di intense emozioni: la memoria e l’identità della Sardegna rivivono nei sapori, nei profumi e nei colori del territorio, ma anche attraverso l’incontro con chi custodisce con maestria e passione l’arte degli antichi mestieri ed i saperi di grande fascino che i visitatori avranno la fortuna di scoprire in Primavera.

settimana santa orosei

Settimana Santa in Sardegna

Settimana Santa in Sardegna: In tanti paesi della Sardegna la Settimana Santa rappresenta uno dei momenti più intensi di tutto l’anno.

Quest'anno gli eventi prinicipali saranno dal 28 marzo al 3 aprile 2021 - queste le date.

Data Pasqua 2021 | 4 aprile

Visitare e partecipare alle varie manifestazioni che si svolgono in questo periodo è un occasione unica per vivere una Sardegna lontana dai soliti circuiti turistici.


Orientamenti per la Settimana Santa in tempi di Covid-19

Innanzitutto si esortino i fedeli alla partecipazione di presenza alle celebrazioni liturgiche nel rispetto dei decreti governativi riguardanti gli spostamenti sul territorio e delle misure precauzionali contenute del richiamato Protocollo. Solo dove strettamente necessario o realmente utile, si favorisca l’uso dei social media per la partecipazione alle stesse. Si raccomanda che l’eventuale ripresa in streaming delle celebrazioni sia in diretta e mai in differita e venga particolarmente curata nel rispetto della dignità del rito liturgico. La Nota chiede “di facilitare e privilegiare la diffusione mediatica delle celebrazioni presiedute dal Vescovo, incoraggiando i fedeli impossibilitati a frequentare la propria chiesa a seguire le celebrazioni diocesane come segno di unità”. I media della CEI – a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu2000 – copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre.

Nello specifico, si suggerisce:

  1. Per la Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sia celebrata con la seconda forma prevista dal Messale Romano. Si evitino assembramenti dei fedeli; i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé; in nessun modo ci sia consegna o scambio di rami (da mano a mano, ndr). Dove si ritiene opportuno si utilizzi la terza forma del Messale Romano, che commemora in forma semplice l’ingresso del Signore in Gerusalemme.
  2. La Messa crismale sia celebrata la mattina del Giovedì Santo o, secondo la consuetudine in alcune Diocesi, il mercoledì pomeriggio. Qualora fosse impedita “una significativa rappresentanza di pastori, ministri e fedeli”, il Vescovo diocesano valuti la possibilità di spostarla in un altro giorno, entro il tempo di Pasqua.
  3. Il Giovedì Santo, nella Messa vespertina della “Cena del Signore” sia omessa la lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione, il Santissimo Sacramento potrà essere portato, come previsto dal rito, nel luogo della reposizione in una cappella della chiesa dove ci si potrà fermare in adorazione, nel rispetto delle norme per la pandemia, dell’eventuale coprifuoco ed evitando lo spostamento tra chiese al di là della propria parrocchia.
  4. Il Venerdì Santo, riprendendo l’indicazione del Messale Romano (“In caso di grave necessità pubblica, l’Ordinario del luogo può permettere o stabilire che si aggiunga una speciale intenzione”, n. 12), il Vescovo introduca nella preghiera universale un’intenzione “per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti”. L’atto di adorazione della Croce mediante il bacio sia limitato al solo presidente della celebrazione.
  5. La Veglia pasquale potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito, in orario compatibile con l’eventuale coprifuoco.

Le varie manifestazioni organizzate dalle confraternite ci porteranno a scoprire i tesori più nascosti di Castelsardo, Alghero, Cagliari, Cuglieri, Iglesias e tante altre località.

Il periodo dell’anno più suggestivo per il suo alone mistico e spirituale è senza dubbio la Settimana Santa (Sa Chida Santa). Vengono celebrati gli ultimi giorni di Cristo, la passione, la morte e la sua resurrezione. Un susseguirsi di momenti di religiosità popolare accompagnati dai canti chiamati “gosos”.

Il primo appuntamento è la Domenica delle Palme o della Passione di Crist. E' la domenica prima di Pasqua, rappresenta l’ingresso di Gesù a Gerusalemme in cui venne osannato dai fedeli con ramoscelli di palma e di ulivo. Ancora oggi durante la messa le persone hanno abitudine di portare con se un ramoscello di ulivo o di palma per farli benedire durante la funzione, in modo da conservarli come simbolo di pace.

I giorni dopo, lunedì, martedì e mercoledì, vengono chiamati i “Misteri”. Una processione organizzata dalle varie confraternite, in cui viene portata la statua del Cristo e i vari simboli che rappresentano la sua sofferenza (la corona di spine, il flagello, le scale, la croce…)

Con il giovedì santo, si dà inizio al Triduo pasquale. Viene ricordata l’ultima cena di Gesù, l’istituzione dell’eucarestia, viene ripetuta la lavanda dei piedi, il tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro. Le confraternite, con i sos coffarjos, allestiscono i Sepolcri in cui i fedeli pregheranno fino alla Pasqua, dando inizio al giro delle sette chiese con la Madonna Addolorata.

Il giorno più sentito dai fedeli è sicuramente il Venerdì Santo. Dedicato alla morte di Gesù in croce, con la processione delle quattordici fermate della via Crucis con la statua del Cristo in Croce, accompagnata dai canti religiosi, durante tutta la giornata viene seguito il digiuno e l’astinenza dalla carne in segno di devozione.

Il Sabato Santo vengono svolti i riti di Su Scravamentu. Viene acceso il cero pasquale, il Cristo morto viene adagiato su una lettiga, inizia la veglia pasquale, in processione seguito dalla statua della Madonna Addolorata.

Con la domenica di Pasqua si ha la tanto attesa resurrezione del Cristo. Con il rito de S’Incontru, le statue del Cristo risorto e della Madonna si incontrano e dopo la messa solenne, iniziano i festeggiamenti pasquali.


La Settimana Santa è la settimana nella quale il cristianesimo celebra gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù. Comprende in particolare la sua passione, morte in croce e resurrezione il terzo giorno successivo.

In tutto il mondo, la maggior parte dei cristiani chiama Settimana Santa il periodo dalla Domenica delle Palme al Sabato Santo, che precede la Pasqua, cioè la domenica in cui si celebra solennemente la resurrezione di Gesù Cristo Dio dalla morte di croce.

La Pasqua è la massima solennità della fede cristiana. In occidente si celebra ogni anno la domenica che segue la prima luna piena di primavera.

 

 A breve online il programma di

Monumenti Aperti 2020 in Sardegna

qui sotto le informazioni relative alla scorsa edizione

monumenti aperti sardegna 2020

MONUMENTI APERTI 2019

1997 – 2019: oltre vent’anni con Monumenti aperti

Monumenti aperti è la più importante festa della Sardegna dedicata alla promozione e valorizzazione dei beni culturali.

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Monumenti Aperti Sardegna: Nata nel 1997 a Cagliari dalla passione e l’impegno civile di un gruppo di studenti universitari, la manifestazione, organizzata dalla ONLUS Imago Mundi, coinvolge ogni anno più di cinquanta amministrazioni comunali e almeno quindicimila studenti di tutte le età che per due giorni diventano i “ciceroni” dei propri territori e degli oltre seicento monumenti aperti al pubblico nei fine settimana tra aprile e maggio.

Dal 2013 la manifestazione è sbarcata nelle Langhe piemontesi, nei territori raccontati da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio e nell’autunno di quest’anno sarà presente anche nel comune di Ferrara.

Oltre alle consuete visite guidate, tutte rigorosamente gratuite, appositi percorsi sono progettati per il mondo della disabilità, in accordo con le associazioni di categoria, così come sono realizzate visite guidate pensate appositamente per i bambini.

Un ricco programma di eventi collaterali, di animazioni musicali, di installazioni sonore ed esibizioni teatrali nei monumenti e nelle piazze contribuisce a rendere la manifestazione ancora più coinvolgente e stimolante.

Tutti gli anni sono oltre trecentomila le visite ai monumenti e imponente è la partecipazione ai tanti progetti speciali dedicati ai bambini e al pubblico adulto.

Ecco i comuni che parteciperanno a "Monumenti Aperti 2020"

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Per informazioni contattare la segreteria organizzativa regionale via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero 070/6402115 – 3464755945

Sito ufficiale Monumenti Aperti
http://monumentiaperti.com

monumenti aperti sardegna 2019

Rally Italia Sardegna 2021

Appuntamento con il RALLY ITALIA SARDEGNA 2021

Olbia, 3 - 6 gugno 2021

Il Rally Italia Sardegna 2021 - quinta manche del campionato del mondo rally, in programma a Olbia dal 3 al 6 giugno 2021.

Rally Italia Sardegna 2021: Il Rally Italia Sardegna si svolgerà dal 3 al 6 giugno 2021. la 18esima edizione della manifestazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia in partnership con la Regione Sardegna, sarà ricca di novità con il meglio dal passato e alcune new entry e ritorni di qualità. La location quest’anno si sposta ad Olbia, mentre Alghero ospiterà la partenza cerimoniale.

Saranno in totale 305 i km cronometrati in programma ricchi di emozioni.

Il Rally Italia Sardegna 2021, manifestazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia con la partnership della Regione Sardegna, darà vita ad uno spettacolo senza precedenti. Sarà l’edizione numero 18 per la tappa italiana del Campionato del Mondo Rally che terrà il meglio dal passato, ma porterà alla ribalta alcune novità di grande interesse.

Confermata la scelta delle ultime cinque edizioni di avere l’intera corsa raccolta nel nord dell’isola. La gara, quinta manche del campionato del mondo rally in programma dal 3 al 6 giugno, sarà valida per il mondiale WRC 2 e WRC 3 oltre alla validità tricolore per il Campionato Italiano Rally Terra.

IL RITORNO DI OLBIA, SI PARTE DA ALGHERO

La corsa avrà un percorso composto da 20 prove speciali su sterrato suddivise in tre tappe per complessivi 305,52 km cronometrati. La novità più importante sarà il ritorno del mondiale in Gallura, solo la partenza cerimoniale avrà infatti luogo ad Alghero, che negli ultimi sette anni aveva ospitato la manifestazione.

Ad Olbia il parco assistenza sarà ubicato al Molo Brin a due passi dal centro del capoluogo gallurese, mentre la sala stampa verrà ospitata al museo archeologico.

Il programma della gara, che è ricco di tante novità, prevede giovedì 3 al mattino un nuovo shakedown a Loiri a sud di Olbia, poi la partenza cerimoniale verrà effettuata in serata ad Alghero.

  • La prima tappa di venerdì 4 giugno prevede 128,16 km cronometrati ed è composta da quattro prove ripetute due volte e si svolgerà nel Monte Acuto (Filigosu e Terranova) ed in alta Gallura (Tempio e Tula).

  • Sabato si terranno ancora altri 132,28 km cronometrati, con 4 speciali ripetute due volte ambientate ancora nel Monte Acuto (Coiluna e Monte Lerno) e poi in Anglona (Castelsardo) e Gallura (un nuovo crono a Bortigiadas).

  • Infine domenica 6 giugno la tappa finale di 44,88 km cronometrati in cui ci saranno due nuove speciali ripetute due volte nella costa nord della Gallura. Braniatogghiu, che ritorna dopo una decina d’anni e la nuova power stage di Rena Majore ospiteranno infatti lo scenario sul quale si concluderà la gara.
    Solo allora sapremo con certezza il nome del vincitore di questa 18a edizione dell’appuntamento tricolore del mondiale rally.

Sito ufficiale: https://rallyitaliasardegna.com/


SCHEDA EVENTO

Rally Italia Sardegna

Rally Italia Sardegna: quinta manche del campionato del mondo rally, in programma a Olbia dal 3 al 6 giugno 2021.

Rally Italia Sardegna 2021.
Data inizio: 03 giugno 2021
Data fine: 06 giugno 2021
Dove:Sardegna
Indirizzo: Molo Brin
Località: Olbia, Sardegna 07026

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