Indovina la foto

Vincitori: Simona A.

Spiaggia di Porto Tramatzu - Teulada (CA)

Come arrivare: da Cagliari arriviamo a Teulada sulla S.S. 195; 3,4 km dopo il paese, al bivio, giriamo a sinistra in direzione Porto Teulada. Poco prima di arrivare al Porticciolo, dopo 2,8 km si svolta a destra (segnalazione) e attraversati 700 m di strada non asfaltata giungiamo alla spiaggia di Porto Tramatzu.
E' attrezzata con vari servizi coompreso il noleggio gommoni (1/2 giornata per 6 persone euro 95.00)

Vincitori: Miranda L., Massimo M., Letizia S., Laura P., Giampaolo D., Caterina S., Ortensia G., Bernardino C., Alexandra, Giuseppe T., Giovanna S., Paolo D., Riccardo M., Roberto V., Terry O., Rosaria F., Daniela M., Andrea A., Antonio F. P., Franco S., Carlo B., Roberto L., Anna D., Nata K., Giuseppe A., Cristina M., Beatrice, Claudio D., Davide Z., Francesca F., Cristian L., Federico A., Paolo C., Michele P.

Cala Gonone - Dorgali (NU)

Arrivando da Dorgali, Cala Gonone si staglia contro l'azzurrissimo mare, posizionato sulla collina ripida in discesa verso la costa. Le bellissime spiagge non si vedono subito, poiché il paese si affaccia sul porto turistico.
Calagonone è ricca di pensioni alberghi e ha due campeggi, ma è stata invasa dalle strutture ricettive: esse infatti sono per la maggior parte architetture ristrutturate e adibite a scopo turistico, spesso a conduzione familiare.
L'accoglienza e il soggiorno in questa frazione marina di Dorgali è elegante e allo stesso tempo raccolta e familiare.
Le splendide cale del golfo sono raggiungibili con barche dai porticcioli ogliastrini di Santa Maria Navarrese, Arbatax , Cala Gonone oppure attraverso splendidi sentieri che si diramano dall'Altopiano di Golgo (nel territorio di Baunei ) tracciati nella macchia mediterranea, e sono:

Cala Luna (interessata nella seconda metà di dicembre 2004 da una potente mareggiata che ha devastato lo splendido tombolo bianco tra il mare e il torrente che sfocia in esso) già location del film "Travolti da un insolito destino..."
Cala Mariolu
Cala Sisine
Cala Goloritzè
Cala Fuili Cala Biriola

Informazioni tratte da: http://it.wikipedia.org/wiki/Dorgali

Vincitori: Caterina S., Paolo C., Pamy U., Simona A., Antonella S., Alessandra P., Valeria F.

Chiesa di San Bachisio - Bolotana (NU)

La più importante chiesa di Bolotana dal punto di vista storico e architettonico e quella di S. Bachisio, in stile Gotico-Aragonese su un preesistente impianto Romanico-Pisano edificata a sud dell'abitato nel 1598 sull'impianto di un'altra preesistente e risalente, con molta probabilità, a subito dopo il 1.000. A sua volta questa poggia le sue fondamenta su un altro edificio di datazione incerta, forse 700 d.C. .
Molti i misteri, tuttora in auge presso le persone più anziane del paese, che avvolgono sia il culto del Santo sia la chiesa, come la cripta che pare nascondesse un tesoro (siddàdu) molto consistente, prelevato in parte alla fine del '700 da un certo prete Longu che ha utilizzato i marenghi trovati (e cambiati in una banca a Cagliari che pare lo abbia defraudato di una buona metà delle monete) per acquistare tanche e terreni che i suoi discendenti attuali detengono tutt'oggi.

Informazioni tratte da: http://www.prolocobolotana.it

Vincitori: Paolo C., Caterina S., Nicola L., Valeria F., Baballotto, Gabriela P., Maurizio C., Antonella S., Bea S., Pamy U., Alessandra P., Simona A., Sarrabus72, Alexandra, Sergio F., Paola S., Mary, Luisa M.

Santuario di Nostra Signora del Rimedio - Oristano
Il santuario della Madonna del Rimedio di Oristano, situato presso il corso del fiume Tirso, è un fondamentale punto di riferimento per la spiritualità mariana di tutta la Sardegna.
Dell’importanza di questo culto, che ha antiche origini, è una valida testimonianza la quantità straordinaria di ex - voto che è raccolta all’interno del santuario. Questo é meta di pellegrinaggi per buona parte dell’anno, ma in particolare il giorno della festa, l’8 settembre, quando migliaia di fedeli si danno appuntamento presso la Basilica per seguire le messe che si susseguono senza interruzione per tutta la giornata.
Non meno suggestiva la parte “profana” della festa, che si svolge sul sagrato della chiesa, con l’allestimento di numerosissime bancarelle, tra i profumi degli arrosti di maialetti, muggini e anguille e le abbondanti libagioni .

Altre informazioni: http://www.madonnadelrimedio.org

Vincitori: Francesca B., Enedina P., Graziano N., Ignazio T., Ida N., Paola, Rina M., Cristina O., Beatrice, Daniela C., Francesco T., Marta D., Davide U., Maria Antonietta D., Giampaolo D., Zio Eu., Elisabetta P., Emanuela S., Mauro N., Manuela P., Francesco C., Antonella M., Elisabetta P., Pamy U., Alessandra P., Graziano M., Andrea A., Gabriela P., Alexandra, DAvide Z., Maura M., Ornella G., Paolo C., Roberto V., Carlo, Giuseppe O., Annachiara M., Rossella B., Federico A., Gioconda P., Paola C., Valeria F., Renzo, Renato M., Franco P., Nives D.

Giardini Pubblici - Cagliari

Già giardino della polveriera dell' Arsenale, venne acquisito dal Municipio di Cagliari nel 1840. La prima carta di Cagliari che riporta il disegno del giardino (oltre le precedenti figurazioni di un viale alberato della cartografia del primo ottocento) è datata 1851, ed è conservato all’Istituto Geografico Militare di Firenze. Il giardino è descritto dal Lamarmora nel suo Itinerario e dal Canonico Giovanni Spano, nella Guida della città e dintorni di Cagliari (1861), oltrechè dal Valery nel suo Viaggio in Sardegna.
La pianta conservata a Firenze rappresenta nel giardino un grande viale rettilineo che dall’ingresso conduce all'edificio della polveriera, ora Galleria Comunale d' Arte, il cui spazio esterno è abbellito da un disegno geometrico di percorsi e aiuole. L’aiuola laterale è percorsa da un sentiero a serpentina.

Il progetto di restauro
Sulla base degli studi effettuati sulle fonti (cartografa, foto, documenti) e del rilievo del sito e delle specie, si è cercato di evidenziare i segni ancora presenti dell'impianto originario. Il progetto di restauro ha cercato di mantenerne il carattere di amena passeggiata tipica del giardino ottocentesco, lasciando spazi per le funzioni ormai consolidate, maturate dall'uso attuale: per lo svago e il gioco dei bambini, per le esigenze di quiete dei più anziani e infine per le necessità della Galleria, il cui spazio antistante può considerarsi una sua proiezione esterna, sia formale che funzionale.
Il disegno procede da una porzione del giardino più geometrizzata, in prossimità della Galleria, verso un disegno più libero e infornale via via che ci si allontana.
Col restauro si sono evidenziati e caratterizzati tre diversi sistemi di percorrenza e di lettura del giardino:
- il grande viale principale, un lungo asse puntato verso il fondale prospettico della Galleria;
- il percorso laterale, più appartato, con una bella vista sul giardino e uno sguardo rivolto verso la città nuova;
- il percorso a serpentina, che riscopre il tracciato esistente nell'impianto originale e offre una vista più mossa e informale del giardino.
Per quanto attiene gli arredi, sono state collocate nuove sedute, in prossimità dell'ingresso principale si trovano i servizi igienici totalmente accessibili e la guardiania per i custodi e l’informazione al pubblico. Sono state realizzate due vasche d’acqua bordate da sedute. Le pavimentazioni sono in calcestruzzo architettonico lavato, il cui aspetto è quello del ghiaino stabilizzato, materiale molto usato nei restauro di giardini storici aperti al pubblico. I ricorsi laterali dei percorsi sono in pietra calcarea.
E’ stata rimossa la vasca dei pesci rossi realizzata nel 1987-89.
Per quanto attiene gli interventi sul verde, le pessime condizioni di salute e stabilità dell’alberata dei lecci, per una patologia che gìa aveva determinato un intervento di abbatti????A?mento e sostituzione negli anni ’50, ha richiesto l’espianto degli esemplari incurabili di impianto più recente, che sono stati sostituiti con Jacarande. Sono stati salvaguardati gli esemplari di lecci più pregevoli e di maggiori dimensioni ancora curabili.
Le fioriture, in tempi recenti pressoché abolite dai Giardini, sono state reintrodotte nelle aiuole in prossimità della Galleria, concepite come grandi tappeti colorati. Un roseto accupa la grande aiuola che precede il percorso a serpentina. Rose abbelliscono il sottobosco del viale laterale di jacarande.
La parte più estesa del giardino, a destra di chi percorre il viale dall'ingresso verso la Galleria, è occupata da un unico grande prato e completamente calpestabile, sfondo per gli alberi più imponenti: querce e olivi, i gruppi di Phoenix, i due giganteschi esemplari di Ficus e per le masse di arbusti della macchia.
Esemplari di chamaerops e cycas sono posti immediatamente sotto il costone roccioso, ove con la base esistente di Phoenix canariensis e di Trachicarpus fortunei è realizzato un giardino di palme.
Sono stati realizzato ex novo l’impianto di irrigazione, l’impianto idrico, l’impianto di drenaggio, è stata adeguata l’illuminazione già esistente.
L’ intervento è stato preceduto da indispensabili operazioni di disgaggio e prima messa in sicurezza del costone roccioso sovrastante.

La Biblioteca fuori dalle mura
Le sedie colorate poste qua e là negli angoli anche remoti del Giardino, sulle quali è appoggiato un libro, vogliono essere una citazione del progetto “Il Giardino da leggere”, inserito in quello cittadino “La Biblioteca fuori dalle mura”, che verrà inaugurato nella sua completezza il 30 settembre 2006, in occasione della festa del lettore. Un segnalibro, all’interno di ogni volume, racconta nei dettagli i servizi e le modalità per poter usufruire del “Giardino da leggere”, che nasce come un prolungamento della Biblioteca specialistica di Storia dell’Arte della Galleria Comunale, supportata dal Servizio Bibliotecario Civico.
Sono previsti dei carrelli con circa 200 titoli, tra i quali prevarranno romanzi, saggistica e libri per ragazzi, con particolare riferimento al paesaggio e al giardino.
Saranno inoltre a disposizione dei lettori i principali quotidiani sardi e nazionali.
Grazie alla presenza di sedie e tavoli mobili, gli utenti potranno scegliere il loro angolo preferito per la lettura, accanto alle nuove vasche, sulle quali si specchia la facciata della Galleria, o tra i bellissimi colori delle aiuole fiorite.
Inoltre attraverso la tecnologia Wi-Fi, in determinati spazi del Giardino, sarà possibile l’accesso a internet senza fili e sul proprio portatile si potranno leggere le e-mail o semplicemente collegarsi in rete mentre si lavora o si studia all’aria aperta.

Altre informazioni: http://www.ufficiostampacagliari.it

Vincitori: Pietro P., Leo e Alessia, Simona A., Valeria F., Antonella S., Bea S., Daniela M., Raim, Rosetta C.,

Madonna del Buoncammino - Santa Teresa Gallura (OT)


La Madonna del Buoncammino si erige al centro della piana a cui da il nome. Si raggiunge voltando a destra su una sterrata, che si percorre per circa un km e mezzo, dopo circa tre km sulla strada per Palau. Edificio seicentesco, ha pianta a croce latina con una grande cupola sul presbiterio. Sul lato sinistro si apre un piccolo portico; mentre sulla destra del transetto si alzza il campanile a vela. All'interno una pregevole statua in marmo raffigurante la Madonna del Buoncammino (1628).
Festa: 13 giugno: S. Antonio da Padova.

Altre informazioni: http://www.diocesitempio-ampurias.it

Vincitori: Paola S., Paolo C., DAvide Z., Federico A., Quattromori, Pietro P., Marcella V., Letizia S., Francesca B., Aghiloia, Franco P., Francesco T., Francesca B., Vinicio A., Fulvio M., Sandro C., Giampaolo M., Caralu, Antonio Giuseppe C., Nunzio B., Rosa C., Giovanni V., Barbara W., Paola M., Renato M., Raffaella B., Renza M., Mimmo A., Giuseppe S., Cristina O., Patrizia B., Alexandra, Roberto M., Marco L., Virgilio V., Ida N., Cristina B., Alessia T., Paola C., Stefania G.,M.Paola I., Gabriella M., Pino L., Daniela M., Massimo M., Daniel M., Leo, Giampaolo C., Marco S.

Monumento Corazzata Roma - Santo Stefano - La Maddalena (OT)
La colonna granitica decorata con gruppo bronzeo eretta in memoria dei marinai della corazzata Roma sull'isolotto della Paura presso l'isola di Santo Stefano, La Maddalena.
Sullo sfondo l'inconfondibile sagoma della roccia dell'orso a Palau.

Altre informazioni: http://www.lamaddalena.it/corazzata_roma.htm

Vincitori: Quattromori, Daniela Mascia, Antonella Serra.

Santa Giusta - Loiri Porto San Paolo (OT)
In località Santa Giusta. Di origine medievale; sede di culto dell'antica Ofilo, curatoria del giudicato di Gallura.
Facciata a capanna, con campaniletto a vela, raggiungibile attraverso una scala esterna con balconcino; recentemente restaurata. Nelle adiacenze sorge un piccolo cimitero ancora in uso.
Festività: ultima di aprile, in onore di San Biagio e Santa Giusta.

Vincitori: Daniela M., Valeria F., Giancarla L., Paola A., Marco U., Franco P., Paola S., Antonella S., Antonio Giuseppe C., Paolo C., Susanna V., Pietrina R., Mimmo A., Doriana F., Liliana G., Sandra M., Giampaolo D., Andrea P., Moira C., Cristina O., Angela D., Marialidia R., Marcella V., Francesco T., Angela L., Letizia S., Lori R., Roberto Q., Angelo S., Gabriela P., Pina P., Maria Rosaria A., Rossella B., Giuseppe B., Carla C., Maria N. B., Nives D., Pino L., Antonio E., Renza M., Luigi S., Giorgio B., Sebastiana F., Giampaolo N., Rita P., Marina S., Ornella G., Stefania G., Enzo F., Bea S., Daniela C., Barbara S., Claudio C., Alessandra P., Umberto S., Sergio M., Simona R., Anna Rita V., Patrizia B., AnnaRita O., Giancarlo S., Angela Maria M., Pietro P., Carlotta G.

Le Colonne - Carloforte - Isola di San Pietro (CI)
Sono due faraglioni di roccia trachitica situati nella punta meridionale dell'isola di San Pietro proprio di fronte all'isola di Sant'Antioco, rappresentano il simbolo naturale di Carloforte. La forma prismatica dei due faraglioni è dovuta, come spiegano i geologi, a un particolare processo di cristallizzazione della lava.
Si possono raggiungere sia via mare, sia percorrendo la strada che segue la costa sud-orientale dell'isola, in macchina fino alla spiaggia di Bobba e poi proseguendo per un sentiero a piedi.

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