Indovina la foto

Vincitori: Roberto V., Marco S., Maria Grazia C., Bruno L., Alessandra P., Angela M. M., Valeria F.

Basilica Santa Maria dei Martiri - Fonni (NU)

Il monumento più interessante e pregevole non solo per Fonni ma per l'intera zona, è la Basilica della SS. Vergine dei Martiri, eretta a monumento nazionale, annessa al convento, è un complesso chiesastico unico in Sardegna con una grande essenzialità di linee, ricca di pregevoli ornamenti e costituita da una cripta assai interessante. All'interno è possibile ammirare una delle pitture murali del ''700 che contribuiscono a determinare una vivacità espressiva di notevole pregio; altri "messaggi" devozionali sono stati eseguiti con forme di pittura medievale e rinascimentale che si aggiungono agli apporti iconografici barocchi e tardo barocchi.

ALTRE INFO: http://www.fonni.it

Vincitori: Valeria F., Gennaro B., Alessandra P., Enedina P. Davide U., Letizia S., Carlo A., Emilio C., Salvatorangelo A., Franco T., Carlo B., Gianluca M., Anna S., Paolo C., Michele G., Maurizio S., Alberto P., Roberto V., Roberto V., Davide Z., Silvana I., Nenne C., Paola M., SIlvia B., Ida N., Maria Grazia C., Danilo A., Doriana F., Marco V., Berna S., Angela M. M., Claudio C., Laura M., Bea S., Stefania V., Carmen, Francesco T., Giovanni L.

Spiaggia del Poetto - Cagliari (CA)

il Poetto è la spiaggia più grande ed affollata di Cagliari ed è sicuramente una delle più belle del Mediterraneo. E' una bianca distesa di sabbia finissima che si estende per otto chilometri, dalla Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant' Elena. Il nome della spiaggia si pensa derivi da una torre soprannominata "del Poeta", che si può osservare ancora oggi sulla collinetta della Sella del Diavolo e che fu costruita, insieme a tante altre, diversi anni orsono per difendere l'isola e la città dagli attacchi dei terribili pirati barbareschi.
Il poeta a cui deve il suo nome era il latino Ennio che da quel privilegiato punto d'osservazione dove il mare si confonde con l'azzurro del cielo, trovava forse ispirazione per le sue opere. Si può ipotizzare anche che l'origine del nome "Poetto" derivi dal catalano "pohuet" che significa pozzetto, in riferimento ai numerosi pozzi e cisterne per la conservazione dell'acqua piovana sparsi sul colle. La frequentazione del Poetto come spiaggia privilegiata dai cagliaritani iniziò nei primi decenni del 1900. Prima di allora i cagliaritani amavano bagnarsi nelle acque della spiaggetta di Giorgino, nella parte opposta del Golfo più riparata dal potente vento di Maestrale.
Dal quel momento cominciarono a sorgere le prime strutture di accoglienza (gli storici "Lido" e il "D'Aquila"), i chioschetti per i rinfreschi ed anche un ospedale, l'Ospedale Marino. Molti ricordano con nostalgia i caratteristici "casotti", le piccole abitazioni in legno costruite per ospitare bagnanti e vacanzieri, disseminate lungo tutta la spiaggia. I "casotti" con profondo rammarico dei cagliaritani, vennero rimossi interamente nel 1986 per motivazioni di natura igienico - sanitaria. Il Poetto offre tutti i servizi di ristoro e di intrattenimento: stabilimenti balneari, docce, ristoranti, pizzerie e sale da ballo. Lungo tutto il litorale si incontrano i caratteristici "baretti" che sono il ritrovo preferito dei cagliaritani soprattutto nelle calde notti d'estate. La sera sul Poetto arrivano le luci e la musica del vicino Luna Park, il Cavalluccio marino. Nei mesi estivi sulla spiaggia si organizzano numerose manifestazioni musicali e sportive.

FONTE: http://www.cagliaridascoprire.it

Vincitori: Daniela C., Agostino M., Berna S., Mari, Marco S., Emilio C., Carlo B., SalvatorAngelo S., Francesco T., Danilo A., Mauro I., Rosa C., Luigi S., Silvia B., Marta P., Alessandra P., Valeria F., Maria S., Filippo Q., Paolo C., Giada O., Maria N. B., Luisa M., Enedina P., Maurizio S., Monica G., Antonio N.

Isola Foradada - Alghero (SS)

Davanti alle alte, spettacolari falesie di Capo Caccia si staglia l’Isola Foradada, un frammento di costa staccatosi in tempi geologici, dall’aspetto impervio, “forata” da parte a parte da una grotta scavata dal mare (Grotta dei Palombi).

Vincitori: Gemma, Marco S., Maria Rosaria S., Danilo A., Natascia M., Francesco V., Enedina P., Rosa C., Valeria F., Berna S., Bea S., Lina B., Maria Grazia C., Salvatore N., Gabriella T., Claudia C.

Cala Coticcio (Spiaggia Tahiti) - Caprera (OT)

Una delle più belle spiagge della Sardegna. Raggiungibile via terra attraverso un lungo sentiero o più facilmente via mare. D'estate è nolto affollata a causa delle tante barche che vi fanno capolino. Nessun servizio nella zona.

Vincitori: Anna G., Giuseppina M., Luca M., Silvana I., Catia C., Gemma Z., Maurizio S., Davide U., Bea S., Roberto V., Ornella G., Francesco T., Ida N., Silvia B., Angelo S., Berna S., Franco T., Enedina P., Valeria F., PierGiorgio O., Rosa C., Alessandra P., Paolo C., Giuseppe B., Carlo B., Renato L., Danilo A., Luisa M.

Nostra Signora di Bonaria - Cagliari (CA)

Il colle di Bonaria è situato a sud-est di Cagliari.
Nel 1324 il re Alfonso di Aragona vi pose il suo accampamento per conquistare la città di Cagliari e vi fece costruire un castello fortificato e una chiesa.
Nel 1335 il re fece donazione della chiesa ai frati dell'Ordine di Nostra Signora della Mercede per costruirvi un convento, che ancora abitano.
L'Ordine di N.S. della Mercede fu fondato in Spagna, a Barcellona, nel 1218 da S.Pietro Nolasco per liberare i cristiani schiavi. Tanti sventurati furono così liberati e restituiti alle loro famiglie.
In seguito l'apostolato dei Mercedari si sviluppò secondo le esigenze dei tempi ma sempre in linea col suo impegno di liberazione integrale dell'uomo dalle schiavitù fisiche e spirituali.Anche i religiosi di Bonaria, aiutati dai volontari e benefattori dell'epoca, effettuarono varie redenzioni di schiavi. Nel 1370 un veliero partito dalla Spagna è sorpreso da una furiosa tempesta. Tutto il carico viene gettato in mare, tra cui una pesante cassa, ma appena questa tocca le acque, miracolosamente il mare si calma e torna la bonaccia.
La cassa si dirige verso il porto di Bonaria, dove viene aperta dai religiosi: contiene una meravigliosa statua della Madonna, in legno di carrubo, che sorregge il bambino nella mano sinistra e nella mano destra ha una candela accesa. Subito la devozione della Madonna di Bonaria si diffonde nell'isola e nel mondo, specie tra i marinai che la invocano come loro protettrice. Per devozione alla Vergine di Bonaria i conquistadores diedero il nome alla capitale dell'Argentina: Buenos Aires.
S.Pio X, il 13 settembre 1907, proclamò la Madonna di Bonaria Patrona Massima della Sardegna.
Il Papa Paolo VI onorò con la sua presenza le celebrazioni del sesto centenario, il 24 aprile 1970.
Il Papa Giovanni Paolo II venne pellegrino a Bonaria il 20 ottobre 1985.


Altre info: http://www.nsdibonaria.it/

Vincitori: Maurizio S., Bea S., Antonella S., Valeria F., Nicola M.,Berna S., Paolo C., Loredana M., Mimmo A., Vinicio A., Anna P.

Stagno di Santa Giusta - Santa Giusta (OR)

Lo stagno di Santa Giusta fa parte del comprensorio di bonifica del Campidano ed è collegato alla foce del fiume Tirso, il principale fiume della Sardegna, ed al mare da cui dista meno di 2 km, tramite il canale di Pesaria. Nello stagno è presente una numerosa colonia di fenicotteri rosa.
Da qualche anno una scultura, un uomo primitivo su un fassone, domina lo stagno.
Da non perdere la la regata dei Fassonis che si tiene su questo specchio d’acqua il lunedì di Pasqua.

Altre info sul Comune di Santa Giusta

Vincitori: Marcella T., Francesco T., Walter V., Alberto P., Carlo A., Giò G., Marina D., Marina S., Berna S., Davide Z., Mimmo A., Bea S., Paolo M., Filippo S., Maurizio S., Fulvio P., Roberto Q., Marta D., Marta U., Tiziana L., Claudia M., Susanna V., Antonella S., Fulvia V., Veronica S., Danilo A., Stefania S., Maria Grazia C.

Ogliastra - La costa tra Perda Longa (Baunei) e Arbatax

Nella foto è visibile in primo piano Punta Perda Longa, veniva chiamata, per la caratteristica forma, dagli antichi naviganti, “Guglia”, “Aguglia” o “Agugliastra”: ciò che diede origine, secondo alcuni studiosi, allo stesso nome della regione, l’Ogliastra.
Si intravede anche il porticciolo di Santa Maria Navarrese, frazione del Comune di Baunei, imperdibili gli olivastri secolari e millenari che tingono la piazza e i pendii che risalgono dal mare interrotti dal bianco dell’antica chiesa risalente al 1050, pare costruita dalla principessa di Navarra (da cui il nome del paese) e dall’imponente grigio della Torre Spagnola a guardia della baia con le spiagge.
In alto a destra lo stagno di Tortolì, nel corso dei secoli lo stagno fu causa di molti focolai di malaria, anche se costituì e costituisce sempre un'importante risorsa per i pescatori locali.
Sullo sfondo il Capo Bellavista con Arbatax e il suo porto.


Altre info su http://www.ogliastraproduce.com/

Vincitori: Bea S., Claudia C., Maria Grazia C., Giancarla L., Danilo A., Fabio C., Michele P., Doriana F., Giancarlo F., Angelo S., Valter P., Gianapolo D., Claudio R., Pietro B., Stefania P., Anna Maria L., Alexandra F., Walter V., Paolo C., Roberto Q., Vinicia A., Elena B., Marco S., Berna S., Francesco T., Marcella T., Marta U., Davide Z., Lorenzo T., Marcella L., Edoardo Z., Lina B., Marta D., Maria S., Enedina P., Elisabetta U., Luca O., Carlo B., Susanna V., Lino M., Luigi G., Valeria F., Pietro Paolo P., Carrado M., FIlippa D., Miriam L., Silvia C., Giulia G., Alessandro L., Daniela C., Luigi M., Orietta M., Antonella S., Emilio C., Silvana A., Edoardo Z., Giampiero D., Cristina, Mimmo A.

Rocce Rosse - Arbatax (OG)

Le famose "Rocce Rosse" di Arbatax.

La Costa Ogliastrina, e soprattutto la costa di Tortoli'-Arbatax, e' completamente diversa da tutte le altre dell'isola. Qui, infatti, dominano le scogliere di porfido rosso, cui si aggiungono quelle dolomitiche del Monte Santo di Baunei.
Nel promontorio granitico di Capo Bellavista, si possono ammirare i filoni di porfido rosso e quelli di diorite nerastra che fuoriescono e s'intrecciano a vicenda. Molto conosciuto sono gli spuntoni che emergono dal mare noti come gli "Scogli Rossi" di Arbatax.
Dello stesso filone di porfido rosso fanno parte anche i "Faraglioni di Cea" e "l'Isolotto d'Ogliastra".
Nell'anfiteatro naturale creato dalle rocce si svolge ogni anno la rassegna "Rocce Rosse & Blues"

Altre info su http://www.roccerosse.it/

Vincitori: Valter P., Walter V., Daniele R., Nenne C., Giuseppe P., Bea S., Giò G., Michele S., Danilo A., Flavia R., Lina B., Giorgio V., Marta U., Berna S., Maurizio S., Marco D., Giampaolo D., Mimmo A.

Isola dell'Asinara (SS) 

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