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Vincitore: Paolo (Sorgono)

Sa Crabarissa - Austis (NU)

All'interno del territorio di Austis sono presenti numerosi siti naturalistici di suggestiva bellezza quali"Sa Crabarissa",che dista circa 4 chilometri dall'abitato, accessibile dalla strada comunale per Ghea da cui si dirama una strada catastale denominata "Cabitze e Margiani".

La fantasia popolare ha infatti voluto ravvisare nei bizzarri arzigogoli che pioggia e vento hanno impresso nella pietra, una donna in costume di Cabras ("Crabarissa" appunto). Immancabile, una leggenda spiega i motivi di questa presenza: una donna di Cabras avrebbe rifiutato un pò di cibo ad un pastore e, per punizione, sarebbe stata mutata in roccia.

Vincitori: Piergiorgio, Giuseppe, Elisabetta
Is Caddaias - Seulo (CA)
Sistema di 3 piscine circolari poste a quote differenti e collegate da bellissime cascatelle. La seconda piscina è caratterizzata da un suggestivo tunnel di roccia percorribile a nuoto. Diventata attualmente il luogo preferito di balneazione dei Seulesi.
La grande ansa del Flumendosa separa il territorio di Seulo dal Gennargentu. Il fiume scorre in una valle stretta e tortuosa.
Sopra, le vette più alte dell'isola e le grandi foreste abitate da mufloni, gatti selvatici e cinghiali. Non è raro il volo dell'aquila reale.
La natura selvaggia di una delle zone più meno conosciute della Sardegna, dove l'uomo è una rara presenza.
Vincitori: Barbara, Piergiorgio, Elisabetta, Giordano, Francesco, Caio, Gabriela, Carlotta, Franca, Francesca, Antonio, M.Dolores, Antonio, Renato, Adriana, Francesco, Maria, Alessandra
 
La Sartiglia - Oristano (OR)
 
La cerimonia della Sartiglia si tiene per le strade di Oristano l'ultima domenica di carnevale e il martedì successivo secondo un rituale invariato da secoli, è la festa tradizionale sarda più conosciuta e richiama migliaia di persone da tutta la zona.
 
Pare sia stata introdotta nel1350 da Mariano II per festeggiare le nozze con la figlia del capo della flotta Pisana. Si tratta di un gioco di derivazione spagnola, (il nome deriva dallo spagnolo Sartija che significa anello e che in sardo significa stella o sortilegio)che gli spagnoli presero in prestito dai mori.
 
E' infatti tra la prima e la terza crociata che si diffuse in Italia questo tipo di gara equestre, come la "Corsa del Saracino" ad Arezzo e il "Palio" di Siena.
Vincitori: Barbara, Francesco, Maria
Lo Scoglio di Peppino - Costa Rei (CA)
Sulla SP 18, giunti al Km. 15, subito dopo il Sant'Elmo Beach, c'è un bivio che indica in entrambe le direzioni Costa Rei, svoltate a destra e percorrete la strada per circa 1,9/2 km e svoltate ancora a destra dopo la recinzione che fiancheggia il viale. Qui c'è un cartello che indica "spiaggia di S. Giusta", "Scoglio di Peppino", visibile solo per chi giunge da Costa Rei.
Parcheggiate (a pagamento nei mesi estivi), prendete il viottolo che consente l'accesso alla spiaggia, svoltate a sinistra e imboccate il vialetto lungo il promontorio. Dopo 15/20 minuti si giunge allo scoglio. Il percorso è leggermente più complicato rispetto all'altro.
Vincitori: Gabriela
Il Castello di Burgos - Burgos (SS)
Simbolo del Goceano, il Castello di Burgos è l’emergenza monumentale più evidente del passato medievale dell’area.
Il maniero voluto da Gonario II di Torres, in un periodo presumibilmente da porsi tra il 1127 e il 1129 è stato teatro di alterne vicende che hanno visto la Contea de Gociani ora nelle mani del Giudicato di Torres, poi di Cagliari, di Gallura e infine di Arborea. Mariano IV d’Arborea volle la nascita del borgo attorno al castello, oggi Burgos.
Il castello, in posizione dominante e suggestiva, al di sopra di una rocca inaccessibile, era provvisto di triplice cinta muraria. Successiva l’elevazione della torre. Al centro del piazzale interno le prigioni sotterranee e cisterne per l’acqua.
Attualmente il castello, reso ancora più affascinante dall’illuminazione notturna, è teatro di manifestazioni culturali.
Visite guidate: Coop. Sa Reggia
Vincitori: Piergiorgio, Roberto S., Roberto O., Giuseppe
Ponte Ezzu - Illorai (SS)
La presenza romana è attestata anche ad Illorai dove, in un periodo imprecisato, è stato costruito, un ponte sul fiume Tirso.
Il ponte, citato nell’Itinerario Antoniano (III sec. d.C.), si trovava lungo una diramazione della via ab Ulbia Caralis, la più importante arteria stradale della Sardegna.
Pont’Ezzu, così come lo vediamo oggi è la ricostruzione voluta in età giudicale, con tre arcate, di cui quella centrale a sesto acuto.
Sui monti le tracce dei romani sono più limitate; qui i romani hanno utilizzato i monumenti già esistenti e solo raramente ne costruisce di nuovi.
Visite guidate: Coop. Sa Reggia
Vincitori: Gian Luca, Roberto, Giuseppe, Salvatore
Il Castello Serravalle - Bosa (OR)
Il Castello Serravalle di Bosa, venne fatto costruire dai marchesi Malaspina dello Spino Secco, nel 1112. Questi nobili Lucchesi , giunsero in Sardegna con la spedizione dei mercanti e guerrieri organizzata dalle repubbliche marinare di Pisa e Genova, alle quali il Pontefice Giovanni XVIII nel 1016 aveva promesso diplomi di investitura qualora avessero liberato la Sardegna dalle invasioni dagli arabi. Da allora la famiglia Malaspina accrebbe sempre più maggiormente la sua potenza nell'isola con la costruzione dei castelli di Osilo e di Figolinas oltre a quello di Bosa.
Le innumerevoli vicissitudini storiche di cui il castello fu protagonista e l'avvicendarsi nei secoli dei vari castellani hanno profondamente modificato la struttura originaria dell'edificio apportando di volta in volta innovazioni e miglioramenti.
Il complesso fortificato è attualmente costituito da una cinta perimetrale turrita e racchiude al suo interno la chiesetta dedicata a Nostra Signora di Regnos Altos edificata nel XIV - XV secolo, la quale custodisce un ciclo di affreschi medioevali unici in Sardegna recentemente restaurati.
Visite guidate: http://www.esedrasardegna.it
Vincitori: Antonella, Roberto S., Roberto L., Vitale, Manuela, Pietrina, Dolores, Marisa, Francesco, Giuseppe, Valeria
Grotta di San Giovanni
Domusnovas (CI)
Si tratta di una ‘grotta-galleria’ lunga circa 800 metri, scavata dal fiume San Giovanni nel corso di milioni di anni e che attraversa il Monte Acqua per tutta la sua lunghezza. Più che le sue concrezioni è stata la sua singolarità (una delle sole 3 grotte al mondo attraversate da un torrente e da una strada carrozzabile) che l’ha portata ad essere riconosciuta come ‘monumento naturale’.
L’abbiamo definita ‘grotta-galleria’ proprio perché è stata da sempre utilizzata come tunnel naturale dai mezzi (principalmente legati all’attività mineraria) che dal paese si dirigevano nelle montagne retrostanti, essendo la grotta la via più semplice e veloce di comunicazione tra i due territori. Anche dopo che l’attività mineraria è cessata, la grotta ha continuato ad essere utilizzata come galleria fino a che nel 1999 (dopo che è stata completata la strada che aggira esternamente la cavità) è stata chiusa al traffico. Troppo tardi però, infatti l’eccessivo utilizzo come galleria ha rovinato quasi totalmente le bellissime concrezioni (stalattiti, colonne, vaschette, ecc.) che il percolamento dell’acqua aveva creato. Attualmente la grotta è visitabile ma si consiglia di portare con sé delle torce in quanto, nonostante sia presente l’impianto di illuminazione, questo raramente viene acceso.
Maggiori info:
http://web.tiscali.it/girisi/introd.htm
Vincitori: Stefania, Daniele
Il Golgo - Su Sterru
Baunei (OG)
DOVE SI TROVA A poca distanza dal paese di Baunei.
COME SI RAGGIUNGE l'altopiano si raggiunge seguendo la strada per la chiesetta di San Pietro del Golgo , che parte dal bivio quasi di fronte alla chiesa parrocchiale di Baunei; la strada, asfaltata, è in forte pendenza. Dopo circa 5 km. si arriva ad un bivio, si prosegue diritti per 2 km. circa e si troverà una deviazione a destra: imboccandola e proseguendo per poche centinaia di metri si arriva ai margini de Su Sterru o S'Isterru, una voragine carsica, formatasi dalla spaccatura di rocce calcaree profonda circa trecento metri, che costituisce il pozzo naturale più profondo dell'isola, e che sino a poco tempo fa era ritenuto erroneamente un cratere vulcanico. Se si prosegue si trova la chiesetta, poco prima della quale si trova una deviazione a destra che prosegue sino alla valle chiamata Codula di Sisine, un vallone calcareo contornato da altissime pareti, e boschi centenari di lecci. Proseguendo a piedi o con un fuoristrada si arriva al splendida Cala Sisine, una delle più belle spiagge della zona, frequentata sin dall'epoca romana, quando era sede di un piccolo porto. Nelle vicinanze del Golgo, in prossimità di un parcheggio custodito, si trova un sentiero che in circa un ora e mezzo di cammino porta alla bellissima caletta di Cala Goloritzè.
SERVIZI Ristorante tipico "Il Golgo", molto conosciuto. Base di partenza per le numerose escursioni nella zona.
Maggiori info:
http://www.ogliastraontheweb.it/golgo.htm
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