Cronaca e momenti chiave della prima giornata della Sartiglia 2026 a Oristano (Gremio dei Contadini): 14 stelle su 74 discese, cerimonie, pariglie e la remada del Componidori Daniele Mattu.

Sartiglia 2026: domenica 15 febbraio a Oristano, 14 stelle per i Contadini e una città in festa
La Sartiglia non si è fatta intimidire da un avvio pieno di dubbi e timori: ieri, domenica 15 febbraio 2026, Oristano ha rimesso al centro ciò che conta davvero: riti, cavalli, musica e comunità. La prima giornata dell’edizione 2026 – quella del Gremio dei Contadini (San Giovanni) – ha regalato spettacolo, colori e partecipazione, pur attraversando anche momenti difficili che hanno segnato la cronaca.
- Data: domenica 15 febbraio 2026
- Gremio: Contadini (San Giovanni)
- Su Componidori: Daniele Mattu
- Corsa alla Stella: 14 stelle centrate
- Discese totali: 74 (incluse le 2 con su stoccu)
- Seconda parte: Corsa delle Pariglie in via Mazzini
Una Sartiglia più forte delle incertezze (e con un pubblico da grande occasione)
Le settimane che hanno preceduto la giostra sono state accompagnate da discussioni e interpretazioni regolamentari, preoccupazioni legate alla sicurezza e – come spesso accade quando la tradizione si confronta con nuove prescrizioni – da un clima di attesa non privo di tensione. Ieri, però, Oristano ha scelto la Sartiglia: la città si è stretta attorno al suo rito più identitario e l’attenzione si è spostata sul cuore della festa, tra cortei, tamburi, trombe e il fascino senza tempo della corsa in via Duomo.
La giornata è stata purtroppo segnata anche da un episodio triste: la morte improvvisa di un cavallo avvenuta prima dell’inizio della corsa, mentre il corteo dei cavalieri si trovava ancora in piazza Manno. L’animale è stato soccorso immediatamente dal servizio veterinario presente, ma non è stato possibile salvarlo. Un fatto doloroso, che ha colpito profondamente chi era sul posto e ha riportato l’attenzione sulla delicatezza di una manifestazione in cui tradizione e responsabilità devono procedere insieme.
La vestizione e l’inizio del rito: nasce Su Componidori
Il racconto della Sartiglia comincia sempre dai gesti antichi: la vestizione, il silenzio denso di significati, la cura dei dettagli, la trasformazione del capocorsa in una figura sospesa tra sacro e profano. Ieri Daniele Mattu ha vissuto la sua lunga giornata dentro la cerimonia del Gremio dei Contadini, fino al momento più intenso: la maschera sul volto, che sancisce l’inizio della Sartiglia “vera” e consegna alla città il suo protagonista.
Da lì in avanti, tutto accelera: il cavallo, il corteo, via Duomo che si riempie come un teatro a cielo aperto, la folla davanti alla Cattedrale di Santa Maria, l’incrocio delle spade che apre simbolicamente la sfida. È la Sartiglia che si ripete uguale e diversa, ogni anno.
Corsa alla Stella: 14 centri su 74 discese
Sul piano sportivo la Sartiglia dei Contadini archivia un risultato importante: 14 stelle centrate al termine di 74 discese (comprese le due discese con su stoccu). Su Componidori non è riuscito nel centro personale né con la spada né con la stella, ma la sua presenza in pista è stata autorevole, e la giornata è rimasta ad alto tasso di spettacolarità.
Sequenza delle stelle (riepilogo)
Dopo il tentativo iniziale senza centro di Su Componidori, il primo successo è arrivato con Su Segundu Cristian Sarais. A seguire, tra i protagonisti dei centri, si segnalano (in ordine di progressione della giornata): Alberto Vacca, Ilaria Rosa, Alessio Garau, Elisabetta Sechi, Giampaolo Mugheddu, Paolo Faedda, Michael Casula, Giovanni Serra, Federico Fenu, Giancarlo Melis, Nicola Figus, Antonello Mele e Pierpaolo Maldotti.
La corsa ha registrato anche momenti di apprensione per alcuni incidenti avvenuti lungo il tracciato: episodi che, per fortuna, non hanno oscurato la riuscita complessiva della giornata, ma che ricordano quanto la Sartiglia sia un equilibrio continuo tra bravura, velocità e rischio.
La remada: l’applauso che chiude (e salva) una giornata
Se c’è un’immagine destinata a restare, è quella della remada. Ieri Daniele Mattu ha chiuso la Corsa alla Stella con un passaggio capace di conquistare la folla: sdraiato all’indietro sul cavallo lungo via Duomo, ha benedetto il pubblico con sa pippia ’e maju. Un gesto che, al di là dei numeri, riassume l’anima della Sartiglia: fiducia totale nel cavallo, controllo, coraggio e una teatralità antica.
Via Mazzini: Pariglie tra qualità altalenante e punte di grande spettacolo
Nel pomeriggio la scena si è spostata in via Mazzini per la Corsa delle Pariglie. Come sempre, il pubblico attende qui l’adrenalina più “acrobatico-visiva”: i terzetti lanciati al galoppo, le figure, i ponti, l’intesa perfetta. L’impressione generale è di uno spettacolo non sempre omogeneo, ma con alcune pariglie capaci di accendere l’entusiasmo, soprattutto quando le evoluzioni riescono pulite e coraggiose.