Mancai n'di neranta e Non di fatzu contu sono i nomi dei buoi prescelti che traineranno il cocchio di gala di Sant'Efisio in occasione della solenne processione di maggio 2022.

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I buoi di Sant'Efisio 2022: Mancai n'di neranta e Non di fatzu contu

La Settimana Santa si è conclusa il Lunedì dell'Angelo con il corteo che ha condotto il simulacro settecentesco di Sant'Efisio realizzato dal Lonis fino alla Cattedrale di Santa Maria.

Una volta terminate le funzioni religiose, nel sagrato della Chiesa di Sant'Efisio in Stampace, si è tenuto il suggestivo rito della benedizione dei buoi che traineranno il cocchio di gala in occasione della solenne processione di maggio.

I nomi dei due esemplari prescelti, di proprietà del confratello Damiano Etzi, sono Mancai n'di neranta e Non di fatzu contu ("Anche se parlano..." - "Io non ci faccio caso"): come vuole la tradizione, gli appellativi formano insieme una frase di senso compiuto in lingua sarda.

Secondo una curiosa usanza, che affonda le sue radici in tempi lontani, il proprietario dei buoi, nel momento in cui la coppia viene aggiogata, è solito assegnare due nomi che, se pronunciati congiuntamente, fanno riferimento a epiteti scherzosi, a una promessa o a un augurio di buon auspicio. L'ultima benedizione aveva avuto luogo nel 2019, con "Faidibbiri" e "Acchinisesi", mentre negli ultimi due anni il simulacro è stato condotto su un mezzo militare in seguito alle restrizioni legate alla pandemia, che hanno imposto lo scioglimento del voto senza la consueta partecipazione popolare.

I buoi verranno abbelliti per la Festa con la cosiddetta 𝐶𝑢𝑛𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖𝑎 𝑑𝑒 𝑆𝑎𝑛𝑡'𝐸𝑓𝑖𝑠: quest'ultima, donata da un gruppo di fedeli in occasione della 360^ edizione della processione e realizzata dal sarto Giuseppe Piroddu di Sennori (Laboratorio Piroddu), è composta da frontali, collane portacampanelle, bandiere, copricinghia, nastri e coccarde. È realizzata in broccato con rifiniture in passamaneria e seta.

Quest'anno la 366ª edizione della Festa di Sant'Efisio sancirà l'agognato ritorno alla normalità e si potranno nuovamente vivere le emozioni, i colori e l'atmosfera carica di spiritualità di un evento speciale che richiama devoti da ogni parte della Sardegna e dal resto della penisola.