Il 23 e 24 maggio 2026 Bosa ospita Primavera nel Cuore della Sardegna: artigianato, Monumenti Aperti e Bosa Wine Festival nel borgo sul Temo.

Primavera nel cuore della Sardegna 2026 a Bosa
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Primavera nel Cuore della Sardegna a Bosa 2026: il 23 e 24 maggio tra artigianato, monumenti e vino
Primavera a Bosa 2026: informazioni rapide
| Cosa | Primavera nel Cuore della Sardegna a Bosa |
| Dove | Bosa, centro storico, Piazza IV Novembre e via Canonico Gavino Nino |
| Quando | Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 |
| Da non perdere | Artigianato locale, Monumenti Aperti e Bosa Wine Festival |
Tre appuntamenti in un solo fine settimana, nella cornice di una delle città più suggestive della Sardegna occidentale. Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 Primavera nel Cuore della Sardegna arriva a Bosa, trasformando il centro storico in un percorso dedicato all’artigianato, alla cultura e ai sapori del territorio. Dalle ore 11:00 gli stand con la rappresentazione degli artigiani locali accoglieranno il pubblico tra le vie del borgo e Piazza IV Novembre, mentre la contemporanea presenza di Monumenti Aperti e del Bosa Wine Festival offrirà ai visitatori un programma particolarmente ricco, ideale per vivere la città nell’arco di un’intera giornata o di un weekend.
Bosa si presenta al visitatore con un paesaggio immediatamente riconoscibile: le case colorate del borgo medievale scendono dal colle di Serravalle verso le sponde del fiume Temo, dominato dall’alto dal Castello Malaspina. Il fiume, navigabile per circa sei chilometri, attraversa la città contribuendo a definirne l’identità, tra riflessi d’acqua, facciate rosate, imbarcazioni tradizionali e scorci che conducono verso il mare occidentale. La tappa primaverile rappresenta quindi un’occasione privilegiata per scoprire Bosa nel momento in cui il racconto del territorio incontra le sue espressioni più autentiche: la manualità degli artigiani, l’ospitalità del centro antico e il patrimonio storico aperto al pubblico.
Il valore culturale del fine settimana è rafforzato da Monumenti Aperti a Bosa, che consentirà di visitare gratuitamente alcuni dei luoghi più rappresentativi della città: la Chiesa di San Pietro Extra Muros, il Castello Malaspina con la Cappella di Nostra Signora de Sos Regnos Altos, il Museo Casa Deriu e la Pinacoteca Atza e il Museo delle Conce. Secondo il programma ufficiale, i monumenti saranno visitabili sabato dalle 16:00 alle 19:00 e domenica dalle 9:00 alle 19:00. Nelle due giornate saranno inoltre disponibili, con costi definiti dai rispettivi gestori, il trenino turistico lungo alcuni dei principali luoghi di interesse e il battello per un’escursione sul Temo: due possibilità utili per completare la visita della città da prospettive differenti.
La componente enogastronomica avrà il suo punto di riferimento nel Bosa Wine Festival 2026, giunto all’ottava edizione e ospitato in via Canonico Gavino Nino, alle pendici del Castello Malaspina. Sabato dalle 18:00 all’1:00 e domenica dalle 17:00 alle 24:00, il festival proporrà degustazioni di vini sardi, italiani e di importanti realtà europee, insieme a gastronomia, artigianato e intrattenimento. Bosa, che fa parte della Strada della Malvasia di Bosa, diventa così la destinazione ideale per un’esperienza che unisce scoperta culturale e turismo del gusto: dopo la visita ai monumenti e agli stand artigianali, il percorso tra vino e tradizioni completa un fine settimana pensato per valorizzare il borgo, il suo paesaggio e la sua vocazione all’accoglienza.
Programma Primavera nel Cuore della Sardegna a Bosa 2026
Sabato 23 maggio 2026
- Dalle ore 11:00 – Apertura degli stand con rappresentazione degli artigiani locali, nel centro storico e in Piazza IV Novembre.
- Dalle ore 16:00 alle 19:00 – Monumenti Aperti: visite gratuite ai monumenti aderenti della città.
- Dalle ore 18:00 all’1:00 – Bosa Wine Festival, degustazioni, gastronomia, artigianato e intrattenimento in via Canonico Gavino Nino.
Domenica 24 maggio 2026
- Dalle ore 11:00 – Apertura degli stand con rappresentazione degli artigiani locali, nel centro storico e in Piazza IV Novembre.
- Dalle ore 9:00 alle 19:00 – Monumenti Aperti: visite gratuite ai monumenti aderenti della città.
- Dalle ore 17:00 alle 24:00 – Bosa Wine Festival, percorso di degustazione e iniziative collegate in via Canonico Gavino Nino.
Il programma, gli orari e le modalità di partecipazione possono subire variazioni. Prima della visita si consiglia di consultare i canali ufficiali degli organizzatori per eventuali aggiornamenti.
Cosa vedere a Bosa durante il fine settimana
- Castello Malaspina e Cappella di Nostra Signora de Sos Regnos Altos, sul colle di Serravalle.
- Chiesa di San Pietro Extra Muros, tra i principali monumenti storici della città.
- Museo Casa Deriu e Pinacoteca Atza, nel cuore del centro urbano.
- Museo delle Conce, legato alla memoria produttiva della città.
- Lungofiume Temo e borgo medievale, ideali per una passeggiata tra gli scorci più caratteristici di Bosa.
- Costa e spiagge di Bosa, per completare la visita con un itinerario tra mare e paesaggi naturali.
Scheda riepilogativa dell’evento
| Evento | Primavera nel Cuore della Sardegna a Bosa 2026 |
| Date | Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 |
| Località | Bosa |
| Luoghi principali | Centro storico, Piazza IV Novembre, via Canonico Gavino Nino |
| Eventi collegati | Monumenti Aperti a Bosa e Bosa Wine Festival 2026 |
| Ingresso | Monumenti Aperti: visite gratuite. Bosa Wine Festival: accesso all’area espositiva gratuito; degustazioni con ticket a pagamento. |
| Contatti Primavera nel Cuore della Sardegna | Tel. +39 0784 242504 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |
| Canale ufficiale Primavera nel Cuore della Sardegna | Sito ufficiale Primavera nel Cuore della Sardegna Pagina Facebook ufficiale |
| Monumenti Aperti a Bosa | Programma ufficiale Monumenti Aperti Bosa 2026 Info Point presso Casa Deriu, Corso Vittorio Emanuele – Tel. 0785 377043 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |
| Bosa Wine Festival | Sito ufficiale Bosa Wine Festival Approfondimento: Bosa Wine Festival su Eventi in Sardegna Tel. +39 376 0050630 – +39 333 8147870 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |
Primavera nel Cuore della Sardegna a Bosa 2026: La città di Bosa ha origini antichissime, tanto che i primi insediamenti risalgono addirittura alla preistoria con le domus de janas prima e i nuraghi poi e, per la sua collocazione, ha sempre goduto nel corso dei secoli di grandissima attenzione da parte dei popoli che hanno via via dominato la Sardegna.
Bosa fu una delle stazioni fenicie più note e questi insediamenti costituivano dei punti d’appoggio per la navigazione e il commercio tra Africa e Sicilia verso le Baleari e la Spagna da un lato e Corsica e Gallia dall’altro. La Bosa romana, invece, sorgeva in origine molto più a monte dell’ipotetico sito fenicio, sulla strada di Tibula Sulcos, presso l’attuale chiesa di San Pietro.
Nel 1112 (data recentemente messa in discussione e spostata al XIII sec.) fu costruito il Castello dei Malaspina sul colle di Serravalle. Da questo momento ebbe inizio una fase di trasferimento urbano dal vecchio al nuovo sito, conclusosi nel secolo XIV. La vecchia Bosa fu gradatamente abbandonata e i cittadini iniziarono a costruire le loro case ai piedi del castello per averne la protezione, dando origine al quartiere medioevale dall’ancora attuale suggestione storica di Sa Costa.
Nel 1297 il Papa Bonifacio VIII concesse in feudo la Sardegna al re d’Aragona Giacomo II, il quale iniziò a prenderne possesso nel 1323. Risalgono proprio a questo periodo le fortificazioni di numerosi castelli della Sardegna tra cui quello di Bosa. Nel 1308 i Malaspina vendettero i loro diritti sulla Planargia compreso il castello a Mariano II d’Arborea. Il castello e il suo borgo passarono, con l’arrivo degli aragonesi, prima al giudicato d’Arborea, poi il territorio fu di nuovo in mano ai Malaspina fino al 1330 quando lo cedettero definitivamente allo spagnolo Pietro Ortis a cui si deve l’ampliamento della cinta muraria con la creazione di una torre pentagona. Nel 1499 Ferdinando il Cattolico la dichiara Città Reale con tutti i privilegi e gli onori e lasciando il castello infeudato all’ammiraglio Villamarì. Mentre la città cresce e progredisce, l’interesse dei feudatari diminuisce e il castello inizia la sua decadenza e, nel 1571, viene abbandonato dai soldati. Nell’Ottocento Bosa conobbe un notevole risveglio economico, soprattutto nel 1807 quando divenne Capoluogo di provincia, sede della Prefettura e Intendenza.
Nel 1887 venne inaugurato l’acquedotto a ricordo del quale fu edificata la fontana in trachite rossa e marmo che oggi si trova al centro di Piazza Costituzione. Insieme all’acquedotto venne realizzata la rete fognaria e nel 1870 fu costruito un nuovo porto, formato dalla scogliera che univa l’Isola Rossa alla sponda sinistra del Temo.

