Carazzas ad Ardara il 28 febbraio 2026: sfilata delle maschere tradizionali sarde, gran finale alla Basilica e Carazzas Party serale.

 carazzas ardara

Carazzas ad Ardara 2026: maschere tradizionali in sfilata il 28 febbraio

Carnevale 2026 in Sardegna: Ardara si prepara ad accogliere Carazzas, il Carnevale che sabato 28 febbraio 2026 porterà nel borgo del Logudoro una grande sfilata dedicata alle maschere tradizionali sarde. Un appuntamento capace di richiamare appassionati, visitatori e fotografi: un corteo che attraversa le vie del paese tra suoni, danze rituali ed esibizioni dal forte impatto scenico.

Protagonisti della giornata saranno diversi gruppi arrivati da varie zone dell’Isola: Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, Boes e Merdules di Ottana, Sos Tumbarinos di Gavoi, Sos Corriolos di Neoneli e Sos Gigantes di Sennori. A loro il compito di animare il percorso con i ritmi e i gesti che rendono questi riti carnevaleschi tra i più riconoscibili della Sardegna.

Il percorso della sfilata parte da via G. Marconi e attraversa il centro di Ardara fino al sagrato della Basilica Nostra Signora del Regno, dove è previsto il gran finale all’imbrunire con la presentazione delle maschere e dei loro antichi rituali a cura di Giuliano Marongiu. La serata prosegue tra musica, balli sardi con il gruppo Dilliriana e la partecipazione del cantante Andrea Zara, oltre ai punti ristoro del Comitato N.S. del Regno con specialità tipiche del periodo.

Dalle ore 22:00 spazio al Carazzas Party al Centro sociale (via Bachelet 10) con dj set Gabry DJ e area food & drink. Il programma potrebbe subire variazioni: per conferme e aggiornamenti è consigliato fare riferimento ai canali ufficiali del Comitato Nostra Signora del Regno di Ardara (Facebook).


"La Sardegna, terra di tradizioni e mistero, è pronta a celebrare e ripetere uno degli eventi più suggestivi della stagione: Carazzas, la sfilata delle maschere tradizionali. Sabato 28 febbraio 2026, il pittoresco borgo di Ardara si trasformerà in un teatro all’aperto dove storia, mito e folklore si fonderanno per regalare un’esperienza indimenticabile. Organizzato dal Comitato Nostra Signora del Regno, l’evento è un viaggio nelle radici più profonde della cultura sarda, capace di coinvolgere e affascinare sia gli abitanti del luogo che i visitatori.

Al centro della manifestazione troviamo tre delle più celebri e iconiche maschere della tradizione sarda, ognuna con una storia unica e carica di significati ancestrali:

Boes e Merdules di Ottana: queste maschere rappresentano la lotta tra uomo e natura, incarnata dalla figura del bue (Boes) e del suo padrone (Merdules). Con le loro danze e movimenti simbolici, raccontano un’antica narrazione che unisce fatica, ritualità e speranza di armonia.

I Mamuthones e Issohadores di Mamoiada: figure antiche e suggestive. I Mamuthones, avvolti in pelli scure e maschere lignee nere, avanzeranno con passo lento e solenne, scandito dal suono profondo delle campane sulla schiena; accanto a loro, gli Issohadores, con abiti chiari e maschera bianca, si muoveranno con eleganza lanciando una fune tra la folla, in un gesto simbolico di buon auspicio e prosperità.

Sos Tumbarinos di Gavoi che con i loro tamburi di pelle tesi a mano scandiscono un ritmo profondo e ipnotico, che attraverserà le vie del paese come un richiamo antico. È il suono della terra, della comunità, della festa che unirà e farà battere ogni cuore all’unisono.

Sos Corriolos di Neoneli: figure vivaci e irriverenti che animeranno le strade con maschere, abiti tradizionali e movimenti imprevedibili. Tra scherzi, inseguimenti e risate, incarneranno lo spirito più giocoso e liberatorio della festa, trasformando il paese in un teatro a cielo aperto dove tradizione e allegria si intrecciano in un rito antico e coinvolgente.

Sos Gigantes di Sennori: imponenti figure alte e maestose che sfideranno lo sguardo dei passanti. Con le loro maschere vivaci e i movimenti solenni, calpesteranno le vie del paese portando spettacolo, stupore e un’energia travolgente che trasformerà la festa in un mondo di colori e magia.

A partire dalle 17:00, le maschere attraverseranno le strade di Ardara, dando vita a un corteo animato da danze, esibizioni e performance coinvolgenti. I visitatori potranno ammirare da vicino la complessità dei costumi, la forza simbolica dei movimenti e l’atmosfera unica che queste figure portano con sé.


Scheda riepilogativa

Cosa Carazzas – Sfilata delle maschere tradizionali sarde
Dove Ardara (SS) – vie del paese e sagrato della Basilica Nostra Signora del Regno
Quando Sabato 28 febbraio 2026 – dalle ore 17:00 (Party dalle ore 22:00)
Attrazione principale Corteo con Mamuthones e Issohadores, Boes e Merdules, Sos Tumbarinos, Sos Corriolos, Sos Gigantes
Gran finale All’imbrunire sul sagrato della Basilica, presentazione a cura di Giuliano Marongiu
Organizzazione Comitato Nostra Signora del Regno di Ardara (canale Facebook)
Costi Non indicati nel programma fornito (verificare sui canali ufficiali)