Sa Carrela ‘e nanti 2025: Il carnevale a Santu Lussurgiu, caratterizzato da una tra le più spericolate corse a cavallo dell’isola, detta “Sa Carrela ‘e nanti".
Carnevale 2025 a Santu Lussurgiu - Sa Carrela 'e Nanti
Sa Carrela ‘e nanti 2025: Il carnevale a Santu Lussurgiu è caratterizzato da una tra le più spericolate corse a cavallo dell’isola, detta “Sa Carrela ‘e nanti", che ha come protagonisti i cavalieri, i cavalli e il pubblico.
E’ tra le corse di cavalli più antiche, spericolate e spettacolari dell’isola
Domenica 2 e martedì 4 febbraio 2025, Santu Lussurgiu ospita una delle corse a cavallo più spericolate e colorate della Sardegna: Sa Carrela 'e nanti, evento-simbolo del carnevale lussurgese, che ha come protagonisti i cavalieri, i cavalli e il pubblico. Anche la folla è parte integrante dell’evento creando un particolare effetto: la folta massa si apre un attimo prima dell’arrivo dei cavalli in corsa per richiudersi subito dopo il loro passaggio. Sa Carrela ‘e Nanti (l’attuale Via Roma) è una strada sterrata lunga circa 350 metri in discesa. I cavalieri devono indossare, secondo la tradizione, una maschera o avere il volto dipinto.
La manifestazione si svolge in tre giornate, anticipate da una giornata di 'prove generali' - quest'anno fissata per il 23 febbraio - a conclusione di Cantigos in Carrela. La domenica di carnevale, i cavalieri si presentano a s’iscappadorzu - il punto in cui ha inizio la corsa -, con i cavalli bardati e, a pareza (pariglia), si lanciano a tutta velocità con l’obiettivo di scendere tutta la corsa 'uniti', con il braccio di uno sul braccio dell’altro, quasi a simboleggiare l’unità, la concordia, l’amicizia e la solidarietà. Anticamente si scendeva anche a pariglie di tre e talvolta di quattro cavalieri.
Il lunedì, chiamato Su Lunisi de sa pudda, cioè il lunedì della gallina, il cavaliere lanciato al galoppo deve buttare a terra con un bastone, chiamato su fuste ‘e ortzastru, un fantoccio che ha le sembianze di una gallina, che sostituisce dagli anni ’70 la gallina vera.
Lo spettacolo termina martedì grasso, con la premiazione dei cavalieri che hanno buttato giù più galline, delle tre migliori pariglie e di tutti gli altri partecipanti.
PROGRAMMA COMPLETO
- Domenica 2 marzo: Apertura ufficiale del Carnevale con la prima grande corsa lungo Sa Carrela, dove i cavalieri, divisi in pariglie, daranno spettacolo lungo il tracciato.
- Lunedì 3 marzo – Su Lunis de Sa Pudda: Giornata dedicata alla tradizione popolare, con costumi tradizionali o maschere carnevalesche, giochi equestri e la rappresentazione della storica sfida della “pudda”, un antico rito carnevalesco.
- Martedì 4 marzo – Martedì Grasso: Chiusura spettacolare con l’ultima corsa di Sa Carrela, in un’atmosfera di festa collettiva e coinvolgente, che saluterà il Carnevale fino all’anno successivo e premierà i cavalieri, terminando la serata nelle cantine aperte di Via Roma.
Per conferme su orari e programma visitare la pagina
https://www.facebook.com/sacarrelaenanti/
STORIA: Santu Lussurgiu ospita un carnevale equestre caratterizzato da una corsa a pariglia di cavalli, tra le più spericolate dell’isola, detta “Sa Carrela ‘e Nanti”. Le tradizioni equestri, come “Sa Carrela ‘e Nanti”, sono molto antiche, risalgono ai secoli scorsi quando, i Giudici di Arborea prima e i viceré spagnoli dopo, avevano impiantato e favorito l’allevamento dei cavalli, tanto da ottenere razze speciali per le corse. Un riferimento certo si rinviene nel “Dizionario geografico storico statistico commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna” di Goffredo Casalis e Vittorio Angius (Torino, 1833-1856) che parla de “sa carrela” a partire dal 1840.