Dalla mattina apertura delle Cortes e butecas de Nùgoro, botteghe artigiane e studi artistici, mostre ed esposizioni, fiere, mercati, attività per bambini, visite guidate, itinerari culturali ed enogastronomici, degustazioni prodotti tipici nei quartieri storici di Nuoro.
Programma Autunno in Barbagia a Nuoro
Cortes Apertas sabato 15 e domenica 16 novembre
Sabato 15 e domenica 16 novembre 2024 dalle ore 10:00
Programma Autunno in Barbagia Nuoro 2025: La città di Nuoro affonda le sue radici sulle storie di lotta per la libertà e sul fermento culturale che a partire dall’Ottocento gli valse l’appellativo di "Atene sarda".
Apertura “Cortes e butecas de Nùgoro”, botteghe artigiane e studi artistici, mostre ed esposizioni, fiere, mercati, attività per bambini, visite guidate, itinerari culturali ed enogastronomici, degustazioni prodotti tipici nei quartieri storici di Nuoro.
A dispetto dell’isolamento in cui fu abbandonata, il grande fermento culturale portò la città all’attenzione europea: artisti, studiosi e letterati, tra cui Francesco Ciusa, Salvatore Satta, Sebastiano Satta e Grazia Deledda, Antonio Ballero e Giovanni Ciusa Romagna diedero lustro al capoluogo barbaricino.
Nel tempo il terziario ha gradualmente preso il posto del settore primario (agricoltura e allevamento) trasformando l’aspetto della città. Con la creazione dell’Istituto superiore regionale etnografico e dei musei d’eccellenza come il MAN Nuoro (Museo d'Arte provincia Nuoro) conserva il suo ruolo di capitale culturale dell’Isola.
Anche il Museo Deleddiano è curato dall’ISRE: si tratta della casa natale di Grazia Deledda in cui è stato allestito un viaggio nel tempo alla scoperta della società, dei luoghi e degli oggetti personali della scrittrice premio Nobel per la letteratura. L’edificio si trova nell’antico rione di Santu Predu che conserva ancora molte delle tipiche case costruite con blocchetti di granito su due o più piani. Tra le vie del centro è incastonata la celebre Piazza Sebastiano Satta opera di Costantino Nivola; fu realizzata nel 1967 in onore del poeta nuorese raffigurato nelle statue bronzee inserite nelle cavità di suggestivi massi di granito.
A Sèuna, il quartiere più antico, si trova la seicentesca Chiesa della Vergine delle Grazie a cui i nuoresi sono molto devoti. La facciata è abbellita da un grande rosone e un portale, di forme prevalentemente rinascimentali, con decorazioni che richiamano lo stile gotico catalano. La Cattedrale, intitolata a Santa Maria della Neve, risale invece a metà ‘800. La scenografica facciata in stile neoclassico sovrasta la piazza antistante ed è racchiusa tra due campanili gemelli.
Programma completo


Appuntamento sabato 15 e domenica 16 novembre a Nuoro.

A cura di Aspen Nuoro
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COME ARRIVARE A NUORO PER
AUTUNNO IN BARBAGIA 2025


