Scopri il programma della Sagra delle Castagne e delle Nocciole il 30 e 31 ottobre ad Aritzo!

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Autunno ad Aritzo 2021

LA SAGRA QUEST'ANNO NON FA PARTE DEL CIRCUITO AUTUNNO IN BARBAGIA

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Ecco il programma della Sagra delle Castagne e delle Nocciole il 30 e 31 ottobre ad Aritzo!

  • Disteso su una vallata ai piedi delle montagne del Gennargentu, il paese è attorniato da paesaggi di incantevole bellezza ricchi di fresche sorgenti.
  • L’area abbonda di boschi di noccioli e di castagni dal cui legno si producono i rinomati manufatti dell’artigianato locale.
    Il territorio è ricco di sentieri che conducono alle bellezze del territorio come Su Texile e le antiche neviere. Il tacco di Su Texile è una roccia di formazione calcarea che presenta pareti verticali molto ripide.
  • Alle falde della punta di Funtana Cungiada (1458 m), la più alta del massiccio, si trovano le antiche domos de su nie,le ‘case della neve’ in cui si conservava la neve che veniva venduta nei mesi estivi, un commercio importante per l’economia del paese fino ai primi del'900.
  • Da questa importante industria nacque la celebre carapigna, un delizioso sorbetto preparato con limone, zucchero e acqua nelle sorbettiere refrigerate con la neve raccolta.
  • Il grazioso centro storico conserva le tipiche case in scisto e fango con i lunghi balconi in legno, opera di abili artigiani locali.
  • Da visitare: edificio settecentesco delle vecchie carceri spagnole, caratterizzato da un sottopassaggio a sesto acuto chiamato “sa bovida” (la volta).
  • Casa De Villa, risalente al XVII secolo ed appartenuta a una famiglia di possidenti della zona, è una delle case padronali più belle del territorio: ospita una ricchissima collezione di cassapanche sarde intarsiate e arredi antichi di pregevole valore.
  • Museo della montagna sarda: raccolta etnografica di oltre tremila reperti.Oltre agli antichi strumenti per la preparazione della carapigna è custodita una rara collezione di antiche cassapanche in legno intagliato note nell’Isola come “cassa di Aritzo” o “barbaricina”.

SAGRA DELLE CASTAGNE E DELLE NOCCIOLE

Autunno in Barbagia ad Aritzo: Disteso su una vallata ai piedi delle montagne del Gennargentu, il paese di Aritzo è attorniato da paesaggi di incantevole bellezza ricchi di fresche sorgenti. L’area abbonda di boschi di noccioli e di castagni dal cui legno si producono i rinomati manufatti dell’artigianato locale che rappresenta ancora oggi un’importante attività economica. Tra le attività produttive che segnarono la storia del paese vi è quella del commercio della neve raccolta dai niargios e conservata nelle domos de su nie, le “case della neve”.

Molti di questi pozzi erano ancora utilizzati fino alla prima metà del Novecento per la produzione del tipico dolce di Aritzo: sa Carapigna, un delicato sorbetto al limone confezionato lavorando limone, zucchero e acqua nelle apposite sorbettiere refrigerate con la neve raccolta dalle domos de su nie. Ancora oggi questo prodotto della gastronomia locale è presente nelle sagre e nelle feste più importanti dell’Isola.

ll grazioso centro storico conserva le tipiche case in scisto e fango con i lunghi balconi in legno, opera di abili artigiani locali che hanno fatto dell’intaglio una vera e propria arte.

Tra le antiche abitazioni vi è l’edificio settecentesco delle vecchie carceri spagnole ed è caratterizzato da un sottopassaggio a sesto acuto chiamato “sa bovida” (la volta) da cui deriva il nome delle prigioni. All’interno vi sono le antiche celle ora utilizzate come spazi espositivi per l’allestimento di “Bruxas”, una mostra dedicata alla magia e alla stregoneria, che comprende una sezione relativa all’Inquisizione in Sardegna tra XV e XVII secolo.

DOVE SI TROVA E COME ARRIVARE AD ARITZO