Autunno in Barbagia Belvì 2024: leggi il programma completo delle Cortes Apertas del 19 e 20 ottobre.
Autunno in Barbagia a Belvì il 19 e 20 ottobre 2024
Appuntamento sabato 19 e domenica 20 ottobre a Belvì: vai al programma completo.
- Distesa tra i terreni di Belvì, Tonara e Sorgono, la meravigliosa foresta di Uatzo è una delle maggiori attrazioni naturali: potrete immergervi nella rigogliosa vegetazione e, tra i boschi di nocciole, castagni e noci incontrare alcuni splendidi esemplari secolari. Questo è il posto ideale per intraprendere entusiasmanti escursioni sui sentieri, segnalati dalla cartellonistica, da cui è possibile ammirare il volo di aquile e falchi.
- Secondo le leggende popolari qui abitano esseri fantastici come il Maschinganna, che si diverte a spaventare con voci o suoni chi si avventura nelle foreste dove risiede, e le Gianas (fate/streghe) che di giorno tessono con fili d’oro rinchiuse nelle loro case scavate nella roccia e di notte vagano per le selve dove ballano e svolgono i loro rituali.
- Il suggestivo centro storico conserva un intricato percorso di ripide stradine su cui si affacciano le tipiche case dell’architettura barbaricina: costruite in conci di pietra su più piani da cui spuntano i caratteristici balconi in legno.
- Le diverse forme di artigianato ancora vive nel paese (come l’intaglio del legno e la lavorazione del ferro) sono il fiore all’occhiello di questa laboriosa comunità che ha saputo conservare e valorizzare le sue antiche tradizioni.
- "Is Caschettes" sono deliziosi dolci della tradizione, un tempo riservati alle grandi occasioni come feste religiose e matrimoni, da cui deriva l’appellativo di “dolci della sposa”. Composti da un sottilissimo guscio di pasta violada (un impasto di farina e strutto lavorato con cura) che risulta quasi trasparente, is Caschettes sono farciti con una pasta di nocciole e miele aromatizzata con scorza d’arancio che le rendono un vero e proprio gioiello gastronomico.
- Abbrustolite fuori e morbide all’interno: le caldarroste sono uno dei primi, antichissimi, “street food”, uno dei motivi per cui aspettiamo trepidanti l’autunno.
Appuntamento sabato 19 e domenica 20 ottobre a Belvì: vai al programma completo.
vvvvvvvvvvvvv
Appuntamento sabato 19 e domenica 20 ottobre a Belvì: vai al programma completo.
Dolci di Sardegna: la preparazione delle caschettas di Belvì
Già nel 1600 Sas Caschettes, dolce tipico di Belvì, era il dono offerto alle spose il giorno delle nozze, da cui anche il nome "Dolce della Sposa". E' un dolce raro che solo in questi ultimi anni ha varcato le coste sarde. Come altri dolci tipici sardi, è costituito da una sottilissima sfoglia di pasta preparata con fior di farina, acqua, sale e strutto; e da un ripieno a base di miele sciolto unitamente a cannella e buccia d'arancia, nocciole tostate e finemente tritate. Si differenzia dagli altri dolci per la particolare elaborazione.
Si prepara disponendo una sfoglia, larga circa 7 cm. e di lunghezza variabile, su di un piano, affinchè possa ricevere al centro in tutta la sua lunghezza il morbido ripieno. Questo nastro di pasta bianca, viene modellato in modo che i lembi risultino rialzati, mentre l'impasto giace alla base, segue l'avvolgimento a nido d'ape, tanto che il dolce arriva ad assumere la forma di una candida rosa bianca. Quindi infornate per 12 minuti, Sas Caschettes, mantengono anche dopo la cottura invariato il bianco dei petali sottilissimi, lisci, opachi e friabili. Sas Caschettes, hanno un gusto delicato che ben si sposa ai nostri vini da dessert.
(Fonte: Sito Ufficiale Unione Cuochi Regione Sardegna)
DOVE SI TROVA E COME ARRIVARE A BELVI
A cura di Aspen Nuoro
Appuntamento sabato 19 e domenica 20 ottobre a Belvì: vai al programma completo.