Scopri Carrelas in Festa 2025 a Banari, il 13 e 14 dicembre: un evento tra archeologia, tradizioni e sapori. Vivi la magia natalizia in Sardegna!

Carrelas in Festa 2025: archeologia, tradizioni e sapori a Banari
Carrelas in Festa 2025: Nel cuore del suggestivo borgo di Banari, celebre per le sue caratteristiche case in pietra rossa, si rinnova l’appuntamento con "Carrelas in Festa", evento che quest’anno abbraccia il tema dell’archeologia. Organizzato dal Comune di Banari con il supporto dell’associazione culturale Andala Noa, il festival unisce cultura, arte, spettacoli, tradizione ed enogastronomia, offrendo un’esperienza magica in un’atmosfera natalizia.
Carrelas in Festa a Banari 2025 – Tradizioni, grano e sapori nel cuore del Meilogu
Nel suggestivo borgo di Banari, nel cuore del Meilogu, torna Carrelas in Festa a Banari 2025, una due giorni dedicata al grano, alle tradizioni e alla cultura della Sardegna. Tra mostre fotografiche, laboratori per bambini e adulti, percorsi esperienziali sul mondo delle api, musica itinerante e degustazioni, il paese della trachite rossa si trasforma in un piccolo museo diffuso a cielo aperto. Un appuntamento ideale per chi cerca eventi del fine settimana in Sardegna che uniscano scoperta del territorio, enogastronomia e saperi antichi.
Per il programma completo di Carrelas in Festa a Banari, con tutti gli orari, i dettagli delle attività, i laboratori tematici sul grano e le informazioni utili per partecipare, ti rimandiamo alla scheda evento di EventiInSardegna.it: Scopri il programma di Carrelas in Festa a Banari su EventiInSardegna.it .
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Dove si trova e come arrivare
Banari: un gioiello tra storia, natura e tradizioni
Il piccolo borgo di Banari, situato ai piedi della collina “Pale Idda” e circondato da monti e altipiani di trachite rossa, rappresenta un esempio perfetto dell’autenticità e della bellezza della Sardegna. A nord del paese si erge il profilo del monte Maiore, mentre a sud domina il paesaggio il monte “Sa Silva”, un luogo di grande interesse naturalistico. La ricchezza del territorio è arricchita dalla presenza di sorgenti e fiumi, tanto che, secondo alcuni studiosi, il nome stesso di Banari potrebbe derivare dall’antica espressione “ana’ry”, ovvero “sopra i fiumi”.
La storia economica di Banari affonda le sue radici nelle attività agro-pastorali e artigianali, che ancora oggi caratterizzano il borgo. Tra le coltivazioni tradizionali spiccano cereali, olive e cipolle, mentre l’allevamento ovino continua a svolgere un ruolo fondamentale. La lavorazione della terracotta, sia artistica che funzionale, rappresenta un altro importante elemento culturale, così come la trachite rossa, il materiale distintivo del territorio. Estratta e commercializzata anche fuori dall’isola, la trachite è stata utilizzata per adornare numerosi edifici storici e moderni.
Patrimonio storico e artistico
Banari custodisce un patrimonio storico di grande valore. Il Palazzo Comunale, risalente ai primi anni dell’Ottocento, si trova nella centrale piazza conosciuta come Sas Bovedas, celebre per le sue case dotate di volte. Nel Settecento, questa piazza divenne il cuore pulsante della vita culturale e sociale, assumendo il nome di Largo Riunione.
Tra gli edifici religiosi spicca la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo Martire, costruita nel XII secolo e donata ai monaci camaldolesi. La sua storia è intrecciata a ritrovamenti storici, come una pietra sepolcrale contenente antiche pergamene. A pochi passi si trova il suggestivo Romitorio di Santa Croce, con una facciata in trachite rossa risalente ai primi del Novecento. Non lontano, nella valle, si erge la romanica Chiesa di Santa Maria di Cea, con il suo affascinante cortile recintato.
Un altro gioiello architettonico è la Chiesa di San Michele, circondata da un paesaggio verdeggiante. Accessibile tramite una scalinata, è famosa per la tradizionale festa degli Obrieri che si tiene ogni 9 settembre.
Banari ospita anche il Museo d’Arte Contemporanea, situato nel palazzo nobiliare della Fondazione Logudoro Meilogu. Questo spazio espositivo custodisce opere di importanti artisti italiani del Novecento ed è un punto di riferimento culturale per tutto il territorio.
Tesori naturalistici e archeologici
Il patrimonio naturale di Banari è altrettanto ricco e affascinante. Le alture di Corona Alta e l’oasi faunistica di Badde Manna offrono un rifugio per numerose specie animali e vegetali. Questi luoghi sono perfetti per escursioni e passeggiate immersi nella natura incontaminata.
Non mancano testimonianze della civiltà nuragica, con numerosi nuraghi sparsi nel territorio. Tra questi, il Nuraghe Su Crapione in pietra bianca, il Nuraghe Sa Tanchitta in pietra rossa e il Nuraghe Corona Alta, che domina la vallata un tempo occupata dal bacino del Bidighinzu. Altri nuraghi di rilievo includono il Chescos, Monte Franca e Domu Pabaras.
Banari, con la sua straordinaria combinazione di natura, storia e tradizioni, è un luogo che incanta chiunque vi metta piede. Un borgo autentico dove il tempo sembra essersi fermato, ma che custodisce un'anima vivace pronta a raccontare la sua storia a chiunque voglia ascoltarla.

