Il 6 e 7 luglio 2026 a Pozzomaggiore si festeggia San Costantino, l’Ardia è prevista per il pomeriggio del 6 e la mattina del 7 Luglio, scopri il programma completo!

ardia pozzomaggiore 2026

IL “COMITATO SANTU ANTINE” ORGANIZZA

Ardia di San Costantino a Pozzomaggiore

6 -7-8 LUGLIO 2026

Il termine Ardia, deriva dal verbo antico “Bardiare”: proteggere-fare la guardia, Non è una gara ne una competizione ma una manifestazione spontanea, fatta a cavallo in onore di San Costantino in ricordo della sua vittoriosa battaglia di Ponte Milvio e la conseguente libertà all’esercizio del culto cristiano. L’ardia è guidata dal primo cavaliere: “Su Caddu E Punta” , con la giubba rossa rappresenta l’imperatore Costantino nella sua vittoriosa cavalcata, è in testa all’intero drappello col suo cavallo bianco e la bandiera con l’effige del Santo, non può essere superato da alcuno, compie la sua corsa in testa ben protetto dal gruppo de “Sas Iscortas”: tre coppie di cavalieri in giubba rossa , coroncina e bandiera ad asta corta.
Il pomeriggio del sei luglio i cavalieri si radunano presso la casa dell’obriere maggiore per la vestizione e la consegna delle bandiere, terminati i riti augurali ci si avvia in corteo verso la Chiesa Parrocchiale per la benedizione da parte del parroco, quindi si prosegue verso San Costantino ove si correrà l’Ardia . Raggiunto il sito i cavalieri sostano in fondo alla strada ed il resto del corteo prosegue verso la Chiesa. Quando il percorso dell’ardia è libero e dopo il segnale dato dallo sparo della fucileria a salve che indica che tutto è pronto, “Su Caddu e Punta” da inizio alla corsa, parte da solo e percorre al gran galoppo il tratto di rettilineo che immette nell’area di San Costantino, supera il cancello d’ingresso e si ferma di fronte alla Chiesa. L’azione viene subito imitata dalle Iscortas in coppia e, sempre in coppia da tutti gli altri partecipanti. Quando tutti i cavalieri, compiuta la “Pigada” sono radunati nel sagrato (un centinaio) avviene la fase più importante dell’ardia : in gruppo compatto ed al galoppo essi compiono tre giri in senso antiorario e tre in senso orario intorno alla Chiesa dando vita ad uno spettacolo unico, di grande suggestione e Rara Bellezza, fra gli spari della fucileria a salve e le esclamazioni di ammirazione della folla presente. In Chiesa vengono officiati i vespri solenni e successivamente si ripete la corsa per una seconda volta .
L’indomani 7 luglio, giornata principale della festa, il rito dell’ardia si rinnova in maniera analoga al giorno precedente, ma con tre “pigadas” e la solenne processione per le vie del paese con il simulacro dei santi Costantino, Silvestro ed Elena .

PROGRAMMA COMPLETO

  • LUNEDI’ 6 LUGLIO 2026
    • ORE 18,30 “ARDIA”
      PROGRAMMA
    • ORE 18,00 partenza delle bandiere dalla sede dell’obriere in via Campu per la Chiesa Parrocchiale San Giorgio, incontro con il Parroco Padre Vito Lombardi, benedizione dei cavalieri e delle bandiere, proseguimento fino alla chiesa di San Costantino con l’accompagnamento della banda musicale “CITTA' DI SENNORI” – Vespri solenni, Santa Messa in onore degli Obrieri defunti ,
      fucileria e “ARDIA”(ore 18,30);
    • ore 22,00 – “CORDAS E CANNAS”- Canti sardi della nostra terra .
  • MARTEDI’ 7 LUGLIO 2026 - ORE 10,30 “ARDIA”
    MARTEDI’ 7 LUGLIO : -ORE 7 – 8 – 9 - 10,00 SS. MESSE
    • ORE 10,00: Partenza delle bandiere dalla sede dell’obriere maggiore in via Campu per la Chiesa Parrocchiale San Giorgio, incontro con il Parroco Padre Vito Lombardi, benedizione dei cavalieri e delle bandiere, proseguimento fino alla Chiesa di San Costantino, Fucileria e Inizio dell’ “ARDIA”(ore 10,30), Processione Con Il Simulacro Dei Santi, accompagnata dalla banda musicale e i gruppi in costume sardo di Pozzomaggiore, Mara, Ossi, fucileria e “ARDIA”. Consegna di un significativo ricordo a tutti I cavalieri partecipanti.-ORE 18,45: Messa Solenne con Panegirico , scambio delle bandiere nella Chiesa di San Costantino ;
    • ORE 22 : MUSICA E SPETTACOLO CON 80 VOGLIA DEI 90 + ENZUCCIO
  • MERCOLEDì 8 LUGLIO 2026
    • ORE 22,00 : ARMONIA SARDA SPETTACOLO DI MUSICA SARDOETNICA CON GIACOMO CROBU,LORENZO MELE, ERICH UNTER, MARINO TATTI, MARCO SIAS E TORANGELO SALIS ;
 

ardia pozzomaggiore 2022


L’Ardia è prevista per il pomeriggio del 6 Luglio alle ore 18,00 e la mattina del 7 Luglio alle ore 10,30 e vi partecipano non meno di cento cavalieri, che al galoppo sfrenato danno vita ad una manifestazione originale e di rara bellezza con tutti i contenuti della festa tradizionale della Sardegna.

Il 6 luglio su pesperu - il vespro

Il pomeriggio del 6 luglio, le bandiere religiose e i cavalieri si recano a casa dell’obriere. Conclusa la vestizione de su caddu ’e punta e delle scorte, si procede con la benedizione delle bandiere con il grano e i fiori e la rottura beneaugurale del piatto. La processione, cavalieri davanti e bandiere al seguito, si reca in chiesa per prelevare il clero e andare verso il santuario di san Costantino. I cavalieri si fermano nelle vie secondarie di via Ulumos, non appena la processione giunge in chiesa, inizia l’ardia. I fucilieri posti davanti al sagrato e all’inizio della via sparano a salve, è il segnale di via libera. Su caddu ‘e punta, corona e camicia rossa, bandiera in mano, parte in una corsa sfrenata ed elegante verso la chiesa, entra nel cancello, compie un giro antiorario intorno al santuario e si ferma dinanzi alla chiesa. Partono le altre scorte, a due a due, anch’esse di rosso vestite e appaiate, compiono lo stesso percorso de su caddu ‘e punta e lo raggiungono. Via via tutti i cavalieri compiono lo stesso rito, alcune pariglie sono formate da due cavalieri, altre da tre. Corrono veloci, ma sempre eleganti e perfettamente accostati. La velocità, la compostezza e l’affiatamento tra i cavalieri sono le caratteristiche peculiari di una buona salita.

Una volta che tutti i cavalieri, compresi i bambini coi cavallini, sono giunti all’interno del sagrato, ha inizio il secondo momento della corsa. Su caddu’e punta parte senza preavviso in una corsa sfrenata intorno alla chiesa, seguito dalle scorte e dagli altri cavalieri, anche più di cento. Tre giri in senso orario, verso il “bene”, tre giri in senso antiorario, contro il “male”. La gente è assiepata lungo il percorso e sul sagrato della chiesa, spari e polvere. E’ la rievocazione della battaglia di ponte Milvio, dove Costantino sconfigge Massenzio e per la cristianità è la vittoria del bene sul male. Vuole la leggenda che Costantino vinse grazie a un sogno “In hoc signo vincens” e Costantino fece dipingere la croce sulle insegne di guerra. In questo modo la tradizione iconografica raffigura il santo cavaliere, su un cavallo bianco, con la corona e la bandiera e tra le nubi il simbolo del sogno e della cristianità, la croce.

Finiti i giri intorno alla chiesa, i cavalieri riacquistano l’uscita del sagrato e si preparano per un’altra salita in via grande. Conclusa la quale ci si reca nuovamente a casa de s’oberaju.

Il sette. La festa

La mattina del sette si ripetono gli stessi rituali del vespro. Uniche differenze sono una salita in più dei cavalieri e la banda che partecipa alla processione. I tre santi, san Costantino, sant’Elena e san Silvestro sono portati in processione. Ognuno ha il suo camion riccamente addobbato con i tappeti della ricca tradizione locale e coi fiori. Mentre per la festa di settembre, i santi sono portati a spalla. Sino a qualche anno fa una caratteristica della festa era la celebrazione della messa in concomitanza con l’ardia, con un sovrapporsi di sacro e profano. In questo contesto, la stessa ardia ha un significato sacro, nella riproposizione e nel ricordo della vittoria del cristianesimo sul paganesimo. I giri intorno alla chiesa sciolgono l’uomo dal male, rappresentato dal paganesimo e lo riportano nella via del bene, rappresentato appunto dal cristianesimo. Le insegne delle bandiere, che raffigurano la croce, sono il simbolo stesso della battaglia di ponte Milvio. Questi ultimi anni, si è voluta scomporre la tradizione e celebrare ardia e messa in due momenti distinti, per permettere la fruizione della messa ai pellegrini, ma perdendo in qualche modo, non solo la trazione, ma il significato più autentico e sacrale dell’ardia.

La sera in chiesa avviene lo scambio delle bandiere, s’oberaju uscente consegna la bandiera a s’oberaju che avrà il compito di organizzare la festa l’anno successivo.

Nelle vie adiacenti il sagrato si dispongono centinaia di bancarelle, le più tipiche vendono pesce arrosto e torrone e dolciumi. Sono presenti diversi punti ristoro “sas barracas” disposte dal comitato da associazioni e comitati del paese, dentro il sagrato trovano spazio le giostre per i più piccoli.

 

COME ARRIVARE A POZZOMAGGIORE PER L'ARDIA

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