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Gli Spagnoli

La Sardegna spagnola
1323 - 1516

GLI SPAGNOLI

Due secoli di declinio e di perdita d'importanza strategica dovuta alla scoperta del "Nuovo Mondo".
Con la conquista di Granada nel gennaio 1492 e l'unificazione della Spagna, la scoperta dell'America ad ottobre dello stesso anno, la Sardegna rimase ai margini geografici del regno senza nessun valore economico e politico. Una delle prime decisioni dei sovrani fu la cacciata degli ebrei dai loro regni e la comunità ebraica di Cagliari fu costretta ad abbandonare la città e la sua sinagoga fu distrutta. Alla morte di Isabella di Castiglia, nel 1504, salì al trono sua figlia Giovanna la Pazza, che a causa della sua infermità mentale fu sostituita nel governo da suo padre, ma nel 1516, Ferdinando II, padre di Giovanna morì lasciandole il Regno di Aragona che così diventò un unico stato.
Alla morte di Giovanna salì al trono suo figlio Carlo I che dovette affrontare il problema dei pirati barbareschi che tra il 1509 ed il 1520 devastarono Cabras, S. Antioco, Pula, Terralba e Uras. Carlo I con una flotta potente attaccò la città di Tunisi, base dei navigli dei predoni ma senza ottenere risultati concreti, si decise allora la costruzione di torri difensive che ancora oggi dominano le colline prospicienti le coste sarde.
Intanto la Sardegna era alle soglie di una catastrofe economica e sociale, con la peste ed altre epidemie che la colpivano costantemente, la malaria endemica, le carestie ricorrenti, i feudatari che depredavano tutto ciò che il popolo produceva. L'abbandono totale dell'isola da parte dei sovrani, portò la classe feudale a comportarsi come autonoma non riconoscendo il potere dei vicerè o contestandolo apertamente. Nonostante la sconfitta nella battaglia di Lepanto, nel 1571, i Turchi ed i Berberi continuarono ad attaccare la Sardegna, depredando e facendo schiave le popolazioni. Nel 1637, nell'ambito della guerra dei trent'anni, scoppiata per motivi religiosi tra cattolici e protestanti, una flotta francese sbarcò nel Sinis un contingente militare e occupò, depredandola, la città di Oristano, che abbandonò distrutta dopo una settimana. Intanto salì al trono di Spagna Carlo II che essendo in tenera età fu sostituito nel governo dalla madre Marianna D'Austria. Nel 1668 a Cagliari fu assassinato il marchese di Laconi Agostino di Castelvì , capo della fazione che pretendeva incarichi pubblici per i sardi compreso quello di vicerè e di arcivescovo, un mese dopo, per ritorsione, fu ucciso il vicerè marchese di Camarassa mentre rientrava in carrozza da una festa popolare a Stampace. (...)
Nel 1700, quando morì Carlo II Re di Spagna senza figli, venne nominato come erede Filippo di Borbone nipote di sua sorella sposata col Re di Francia Luigi XIV. Ciò non piacque alle potenze Europee che temendo una unione tra le corone di Spagna e Francia, appoggiarono quale successore Carlo D'Asburgo, nipote di Carlo II, figlio di una sua sorella e dell'imperatore Leopoldo D'Austria. Filippo di Borbone fu incoronato Re di Spagna e automaticamente scoppiò la guerra tra Francia e Spagna contro Austria, Prussia, Inghilterra, Portogallo, Olanda e Ducato di Savoia. Dopo alterne vicende Carlo D'Asburgo fu accettato Re dagli aragonesi-catalani col nome di Carlo III; era l'anno 1705. Una flotta inglese intanto conquistò Castel di Cagliari a nome e per conto di Carlo III, ma un evento imprevedibile fece pendere la bilancia dalla parte di Filippo V. L'imperatore Giuseppe I, fratello di Carlo, morì senza eredi e, paventando una nuova potenza asburgica, le potenze europee preferirono riconoscere Filippo V Re di Spagna ma privandolo della Sicilia che andò ai duchi di Savoia.
Tutto ciò fu sancito con il trattato di Utrecht nel 1713.
La situazione era così delineata:
la Spagna a Filippo V;
la Sardegna Asburgica;
la Sicilia ai Duchi di Savoia.
Ma gli spagnoli mal sopportavano la perdita della Sardegna e con una spedizione la riconquistarono nel 1717. Le potenze europee non accettarono la situazione e decisero di restituire il Regno di Sardegna agli Asburgo. Per convenienza territoriale si preferì , inoltre, consegnare la Sardegna ai Savoia e la Sicilia all'imperatore Carlo VI.
Così nel 1720 i duca di Savoia all'eterna ricerca di un Regno, riuscirono ad ottenerlo.
Testi tratti da Sardinian.net



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