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Museo Archeologico di Bonorva

Museo Archeologico di Bonorva
Bonorva, P.zza S. Antonio - 079 867894

Il museo ha sede in un'aula dell'ex struttura conventuale annessa alla chiesa di S.Antonio. Il complesso costituisce un decoroso esempio di architettura dei secoli XVII - XVIII, ma con caratteri tipici del '600 tradotti in un sobrio linguaggio.
Il percorso museale è articolato in quattro sale e piccoli vani comunicanti tra loro. La collezione archeologica è costituita prevalentemente da materiale lapideo. Betili, macine, miliari, cippi sepolcrali ed alcune stele figurate, provenienti per la maggior parte da recuperi fortuiti e raccolte di superficie effettuate nel territorio comunale. Il programma espositivo si articola come "viaggio virtuale" nel territorio e a ritroso nel tempo.
Si parte dal centro storico di Bonorva e, attraverso gli insediamenti medievali del costavalle e la chiesa rupestre di S.Andrea Priu, si passa al periodo romano, i cui miliari esemplificano l'importanza strategica del territorio e il sistema viario. Le macine al centro della sala romana testimoniano l'economia e la vita quotidiana, mentre ai culti funerari si riferiscono i cippi e le stele disposte lungo la parete destra.
Di particolare suggestione architettonica è la sala nuragica. Vi si illustrano gli elementi principali dell'architettura funeraria e sacra. Le due stanze adiacenti presentano immagini di nuraghi e villaggi presenti nel territorio.
Il percorso a ritroso si conclude con l'età nolitica. I pannelli relativi alle domus illustrano i rituali di sepoltura, le caratteristiche architettoniche e gli elementi decorativi scolpiti all'interno degli ipogei neo-eneolitici.
Le ultime sale sono dedicate alla geologia e all'archivio storico. Al centro della sala geologica l'immagine di Monte Cujaru catalizza l'attenzione del visitatore, così come nel territorio la sua mole domina su tutta la piana. Pannelli illustrano la geologia di quest'area, la formazione e le caratteristiche delle rocce: calcare, trachite e basalto, gli stessi materiali dei reperti archeologici esposti.
Lo scultore è il filo conduttore del percorso espositivo, i suoi manufatti sono le testimonianze materiali di quel museo più ampio che è il territorio.

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