tuili

Prefisso: 070
Cap: 09029
Abitanti: 1.080
Altitudine: 208 m slm

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Tuili sorge sulle falde meridionali dell’altipiano della giara di Gesturi, in un’area geografica densamente antropizzata sin dall’antichità e attualmente caratterizzata da una fitta distribuzione di piccoli centri abitati. L’ambiente offre una bellezza d’insieme e un quadro panoramico con caratteristiche di omogeneità e purezza date dalle manifestazioni vegetali della Giara, dalle zone a valle dello stesso altopiano e dall’ambiente rurale dell’abitato. Anche in questa zona troviamo le cosiddette “scalas” che sono dei canaloni che scendono dalla sommità dell’altopiano sino a valle e non dirado essi sono dei veri e propri rii contornati da meravigliosa vegetazione che assume nei periodi diversi dell’anno toni cromatici stupendi. Arrivati in sommità, il paesaggio della Giara si offre in tutta la sua selvaggia bellezza ambientale con numerosi punti caratteristici, quali il Monte Zepparedda, una delle due punte della Giara a quota 609 s.l.m., diversi nuraghi, che rappresentano singolarità architettoniche assorbite nel paesaggio e, situati lungo il costone, alcuni dei famosi laghetti della Giara che raccogliendo e trattenendo le acque piovane riescono a ristorare i bellissimi cavallini selvaggi della Giara, di proprietà di alcune famiglie di Tuili e Genoni, e a nutrire una vegetazione dominata nello strato arboreo dall’immensa sughereta della Giara e al suolo da cisto, mirto, asfodelo e svariate specie di orchidee mediterranee.

Il nucleo originario, situato nella parte meridionale dell’attuale insediamento, mostra una struttura urbanistica che si compone per aggregazione di isolati senza apparenti direzioni principali, eccezion fatta per la strada proveniente dalla Giara che, antico letto di un torrente, attraversa tutto l’abitato. Pur mantenendo una disposizione tipologica assai simile a quella dei centri vicini, si può riscontrare a Tuili una dissociazione netta tra quella che è la casa padronale e quella invece più povera. Per le sue peculiari caratteristiche di ambiente rurale l’intero abitato è stato sottoposto a vincolo paesaggistico da parte della Sopraintendenza.

Il territorio fu abitato già in età nuragica. Nel Medioevo la villa appartenne al giudicato di Arborea e fece parte della Curatoria della Marmilla. Da diverse fonti documentarie si apprende che nel 1355 appartenne alla Corona d’Aragona e che alla fine di questo stesso anno PietroIV il Cerimonioso l’aveva concessa in feudo a Matteo Doria per i servizi prestati. Il 15 luglio del 1409, la villa e i territori di Tuili venivano concessi in feudo a Gerardo de Doni. Intorno al 1481 la villa fu messa all’asta ed acquistata l’11 settembre di quello stesso anno da Salvatore de sena; tuttavia poiché Ferdinando II il Cattolico fin dal 14 febbraio di quello stesso anno l’aveva concessa in feudo a Giovanni di Santa Croce, la vendita fatta al de sena fu dichiarata nulla. Alla munificienza di quest’ultimo feudatario e a sua moglie Jolanda si devono, fra l’altro, lo splendido retablo attribuito al “maestro di Castelsardo” attualmente conservato nella parrocchiale tardo-gotica di San Pietro Apostolo

Da vedere:
chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, la Giara