santeodoro

Prefisso: 0784
Cap: 08020
Abitanti: 4.342
Altitudine: 15 m slm

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Il territorio di San Teodoro, vasto oltre 104 kmq, occupa l'estremo lembo della gallura sud orientale, quella che storicamente veniva definita come Gallura d'Oviddè, dal nome della villa medievale che fu forse sede di curatoria del giudicato di Gallura. La popolazione residente è di 4.342 abitanti.

In questi ultimi decenni San Teodoro è divenuto una località turistica moderna e animata, tra le più note e frequentate dell'isola. La cittadina dispone di strutture commerciali, e ricettive molto ben attrezzate e di servizi efficenti e razionali in grado di rispondere alle richieste di un turismo sempre più esigente. Infatti presenta tutti i servizi turistici per lo svago e il tempo libero, dai ristoranti alle gelaterie, dai pianobar ai campi da golf, dai campi di tennis e calcetto alla piazzetta centrale per il punto d'incontro, la passeggiata e lo shopping.

San Teodoro si raggiunge in auto da Olbia seguendo un tratto di 27 km della strada statale 125 Orientale Sarda, 15 minuti dal porto e dall'aeroporto di Olbia.

Quando si parla di San Teodoro, si parla soprattutto di mare; è infatti il mare con la trasparenza e il colore delle sue acque, l'incanto delle coste e delle vicine isole di Tavolara, Molara, Proratora, Ruja, che ha reso famosa non solo in Sardegna e in Italia.

Ma San Teodoro è anche campagna, colline pittoresche popolate di vecchi stazzi e, infine, montagna: il Montinieddu, il grande massiccio granitico che chiude a sud la Gallura, con Punta Magghjòri raggiunge i 971 slm. Montagna selvaggia, aspra e di grande fascino che merita una visita attenta per la bellezza dei paesaggi e la ricchezza della flora e della fauna. Alla base della catena si può apprezzare la presenza di rocce granitiche ma ancor più di effetto i filoni di quarzo aventi un'alto valore paesaggistico visto il loro colore e brillantezza. Il granito si presenta fortemente degradato dagli agenti atmosferici, la causa di trasformazione di questo in vere e proprie opere d'arte naturali. La particolare frantumazione dei graniti ha dato origine a forme ruderali di blocchi di granito accatastati, di tafoni e sculture alveolari riproducenti forme di animali e oggetti di vario tipo. La vegetazione fa parte della classe querceta Ilicis e tra la flora si rinviene la presenza del pinus pinaster aiton e il quercus suber. La zona è di rilevante interesse per gli appassionati di trekking e di mountain bike.

Da vedere:
spiagge