comune sardegna siris

Prefisso: 0783
Cap: 09090
Abitanti: 220
Altitudine: 161 m slm

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Anche Siris ha la sua giara, più piccola rispetto a quella delle famose di Gesturi e Siddi, ma è inconfondibile nella sua struttura e forma. Essa sorge dove c’è il Nuraghe de Inus che dall’alto dei suoi 440 metri sovrasta e domina il paese e la vallata circostante.

La parte del Monte Arci che occupa il territorio comunale di Siris si estende fino alle rupi di Su Columbariu ed è costituita prevalentemente da rocce trachitiche dalla inconfondibile morfologia, costituita da pareti a picco con innumerevoli grotte: la più grande è quella di Riu Bingias, presso la sorgente omonima.

Notevole è anche il bosco di lecci, misti a roverella, sughere e a tratti sostituito da una ricca macchia, con lentischio, mirto, fillirea, cisto, corbezzolo.

Il nuraghe de Inus è situato su uno spuntone roccioso, ormai in parte crollato, attorno ci sono tracce di capanne e a un centinaio di metri dal corpo centrale un poderoso antemurale.

Nei dintorni del paese troviamo il Nuraghe Pranu Forru, mentre al confine con Pompu è nuraghe Su Sensu. Presso il Nuraghe Porcilis oltre l’ossidiana, emergono anche resti romani, con numerose tombe, ceramiche e monete: tracce di questa dominazione sono comunque frequenti un po’ dappertutto, anche se molto spesso preda di scavi abusivi, come Funtana Sassa, Pradu Fenu, Santu Lussurgiu.

Nei pressi del paese troviamo la chiesa di San Vincenzo, un tempo ridotta a rudere e attualmente restaurata: davanti vi è un bel portale d’ingresso, mentre attorno resti romani.

Siris, piccolo paese, oggi ha una sua discreta bellezza, con le viuzze ordinate e tortuose, sulle quali si affacciano bei portali e ancora qualche antica casa.

Con lo sfondo da una parte la giara di Nuraghe de Inus e dall’altra dei dossi marmosi di Pirasta, appaiono come una magnifica oasi verde.

Siris ha una economia basata sull’agricoltura e sulla pastorizia, attività esercitate in prevalenza dagli anziani anche se si producono ancora eccellenti formaggi grazie agli ottimi pascoli della montagna ma anche delle colline.

Da vedere:
Chiesa di San Vincenzo, Nuraghe Pranu Forru, nuraghe Su Sensu, Nuraghe Porcilis, Nuraghe de Inus