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Comune di Villa San Pietro

villasanpietro

Prefisso: 070
Cap: 09010
Abitanti: 2.010
Altitudine: 37 m slm

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Delimitato ad ovest dal Rio di Pula ed a est da un suo affluente, Rio su Molenti, il paese è situato in pianura alle falde del Monte Punta Sa Cresia. Il nucleo originario, disposto attorno alla chiesa di presenta con una disposizione radiale delle strade che si dirigono verso la campagna. La tipologia tradizionale è piuttosto elementare e solo talvolta si eleva sopra il piano terreno. La casa dispone sempre di uno spazio di servizio, di norma destinato a cortile, ma destinato anche ad orto. Il materiale tradizionalmente usato per la costruzione è il ladiri mentre per la realizzazione delle fondazioni e di una zoccolatura di base vengono utilizzate pietre raccolte sul greto dei vicini corsi d’acqua.

Alle spalle dell’abitato verso le pendici del Monte Punta Sa Cresia si estende la macchia mediterranea ricca di cinghiali e di funghi (il noto cordolin’e pezza – gallinaceo), mentre la campagna irrigua vede numerose serre con colture specializzate di pomodori. Centro di origine romana, nel Medioevo appartenne al giudicato di Cagliari col nome di S. Pietro e fece parte della curatoria di Nora e delle diocesi di Cagliari e Dolia. Nel corso dei secoli sembra che l’abitato sia stato più volte abbandonato dai suoi abitanti in seguito alle continue incursioni arabe che incominciarono ad infestare le coste dell’isola a partire dal primo decennio del 700 fino ai primi anni del secolo scorso. In seguito alla conquista catalano-aragonese dell’isola iniziata nel giugno del 1323, la regione fu concessa in feudo ai conti della Catalogna. Nel 1839, la villa veniva definitivamente riscattata agli Osorio, ultimi feudatari e qualche anno dopo dichiarata comune autonomo.

Tradizioni popolari Le più notevoli manifestazioni religiose riguardano i due passaggi del simulacro di Sant’Efisio, durante la spettacolare sagra di maggio, e la festa patronale di San Pietro, a fine giugno, con divertimenti popolari, bancarelle di dolciumi (torroni), gare poetiche e sportive, fuochi d’artificio. È stato recuperato il costume tradizionale per le sagre folkloristiche. Non si è conservato l’artigianato tradizionale, ma è attiva la produzione in serre di primizie, pomodori e fiori. Altre manifestazioni da ricordare: cinema sotto le stelle, teatro dialettale, folk, sagra del pesce (seconda settimana di agosto), sagra di S. Isidoro (ultima settimana di settembre), sagra del pomodoro (mese di luglio).

Da vedere:
chiesa di San Pietro

 

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