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Comune di Quartu Sant'Elena

quartu

Prefisso: 070
Cap: 09045
Abitanti: 71.775
Altitudine: 6 m slm

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Quartu S.Elena, città che conta oltre 70 mila abitanti, è situata a circa 6 km da Cagliari in riva al mare. Il territorio è classificabile in tre zone: la prima è costituita dal centro urbano, la seconda dalla zona costiera e la terza dalla montagna.

Il centro urbano occupa la parte terminale del Campidano; la maggioranza dei cittadini risiede in quella parte del territorio delimitata da una parte dallo stagno di Molentargius e dall’altra dalla strada statale SS 554.

La zona costiera è costituita da località balneari che si estendono per ben 26 km, dalla spiaggia del Poetto alla località di Geremeas. Queste località sono molto famose perchè rappresentano mete ambite per turisti che ormai arrivano da tutto il mondo. Tra le più suggestive ricordiamo Cala Regina, Mari Pintau e Kal’e Moru.

La terza zona è la parte montagnosa , che si estende verso nord est e ricade nel territorio del Parco dei Sette Fratelli.

Le risorse Da sempre Quartu è legata ad una cultura agro-pastorale; primeggia soprattutto l’allevamento degli ovini, la produzione del pecorino, la coltivazione degli agrumi come limoni, mandaranci, aranci e mandarini. Molto importante è la coltivazione della vite e la conseguente produzione di vini pregiati quali la malvasia, il moscato ed il nasco esportati in tutto il mondo.

Una delle tradizioni quartesi più radicate è la produzione del pane, che viene preparato nelle "dom’e farra" (stanza della farina delle abitazioni). Secondo il tipo di preparazione può simboleggiare diverse cose. Ad esempio il caratteristico " pane degli sposi" , offerto in chiesa durante una cerimonia nuziale, è simbolo di fertilità e abbondanza. In passato le donne quartesi andavano a Cagliari per vendere il pane e i loro prodotti, mentre adesso sono i cagliaritani stessi (e non solo!) che vengono a Quartu per acquistare i suoi prodotti caratteristici. Fra gli altri ricordiamo i dolci preparati con le mandorle ( amarettus, pastissus, candelaus, su gattou), oppure quelli preparati con la sapa (su pani e sapa, is pabassinas).

Ancora i meravigliosi cesti di varie misure e fogge, che vengono realizzati a mano e da non dimenticare i bellissimi manufatti in oro lavorato a filigrana. Infatti se si osserva attentamente il vestito quartese è uno dei più ricchi di gioielli di tutta la Sardegna.

Da vedere:
Villa romana di Sant'Andrea, Palazzo Todde, Parrocchiale di Sant'Elena, San Pietro di Ponte, Sant'Agata, Santa Maria di Cepola, Sant'Efisio, San Benedetto, Nostra Signora del Buoncammino, San Forzorio, Parco dei Sette Fratelli, Sa dom'e farra

 

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