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Cala Goloritzè: regole di accesso e di uso turistico 2020

 

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Cala Goloritzè: regole di accesso e di uso turistico 2020

L'accesso alla cala sarà consentito mediante PRENOTAZIONE attraverso l'app di "Heart of Sardinia". L'applicazione è scaricabile dal Play store di Android o quello di Apple, ci si identifica dal proprio account Facebook - la finestra di prenotazione si apre 72 ore (3 giorni) prima.

A prenotazione avvenuta, sulla propria mail si riceverà una notifica e contestualmente, sull'app un QR code univoco, da presentare al box biglietteria e da esibire in caso di controllo in spiaggia; dalle 24 alle 12 ore prima la prenotazione va confermata, attraverso un promemoria che la stessa applicazione avrà cura di mandare.

Ogni prenotazione effettuata con l'applicazione equivale a una sola prenotazione (1 persona): dall'applicazione non è possibile la prenotazione per gruppi, eccezion fatta per i bambini e i diversamente abili;

Per le prenotazione telefoniche e per tutte le informazioni relative all'app e al sentiero di Goloritzè il numero telefonico di riferimento è il 3495462583.

Ordinanza Sindacale n. 04/2020

Heart of Sardinia

Come arrivare a Cala Goloritzè?

Esclusivamente a piedi, essendo interdetta la navigazione fino a 500 metri dalla riva. L’itinerario “classico” prevede la partenza dalla località “Su Porteddu” nell’altopiano di Golgo a Baunei e percorre interamente il Bacu Goloritzé, che conduce, dopo un’ora circa di cammino all’omonima cala.

La spiaggia nasce da una frana nel 1962, è’ senza dubbio una delle più belle cale di tutto il Mediterraneo, divenuta monumento naturale nel 1998 e celebrata soprattutto per il colore turchese delle sue acque, dovuto allo sgorgare di alcune sorgenti sottomarine e alla bellezza di alcune rocce di marmo levigate dal tempo.

La piccola spiaggia si presenta di piccoli sassolini bianchi e viene resa ancora più particolare da un arco proteso verso il mare; il fondale (basso) è di sabbia grossa e sassi. L’altro elemento distintivo della cala è l’Aguglia di Punta Caroddi (143 m), un pinnacolo di calcare salito per la prima volta da Alessandro Gogna e Maurizio Zanolla (Manolo) nel gennaio del 1981 lungo quella che sarebbe diventata la via normale più difficile d’Italia: “Sinfonia dei Mulini a vento”

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