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Storia e Archeologia

Solstizio a Noddule il 20 e 21 Giugno 20202020

 

sito nuragico noddule nuoro
Foto "Donna Nuragica"

Il 21 Giugno, per tradizione il giorno più lungo dell'anno, ha inizio l'estate astronomica, un evento che - anche per gli antichi - aveva grandissima importanza.

Dopo il grande successo dell'anno scorso, anche quest'anno vogliamo salutare l'arrivo della stagione calda con una giornata speciale all'insegna della storia a noi più cara, della maestria dei nostri avi, delle credenze popolari e religiose che permeavano la quotidianità (e che, ancora, resistono).

Come?
Due giorni dedicati al Solstizio, il 20 e il 21 giugno, in cui cercheremo di approfondire alcune tematiche legate alla scienza, all'archeologia e alla sacralità di questa giornata.

• Il 20 giugno alle ore 17.00 presso il Complesso Nuragico di Noddule -Nuoro il dott. Antonio Crasto ci parlerà degli Egizi, che non rappresentarono né nominarono il dio Creatore. Si limitarono a personificare il primo aspetto della creazione, Nun, visto come oceano primordiale. Considerarono poi varie divinità associate agli astri del Sistema Solare, considerando in particolare, quella relativa alla principale epifania del Creatore, il Sole.

Approfondiremo anche la Sardegna nuragica, per la quale non sappiamo se al Sole fu associata qualche divinità. Di certo i nuragici conoscevano i quattro particolare momenti dell’oscillazione della sua levata: Equinozi e Solstizi. Edificarono le loro costruzioni secondo orientamenti particolari, corrispondenti a uno dei punti significativi della levata del Sole. Cosa che sembra confermare una sua sacralità.

• Il 21 giugno, Antonia e Mario, i padroni di casa della Nooraghe Nuoro, ci faranno scoprire i segreti e le meraviglie del sito archeologico di Noddule, attraverso una visita guidata indimenticabile. Dopo ogni visita guidata, Claudia Porcu, astronoma, vi racconterà di come gli antichi vedevano il cielo, con timore e rispetto, interpretandone i segni e traendone auspici, dando agli eventi e agli astri nomi peculiari e radicati nelle nostre tradizioni.

Quest'anno il solstizio inizia il 20 Giugno alle 23:43, e il 21 Giugno averrà anche un altro evento astronomico particolare e molto temuto dalle popolazioni antiche! Alle 7:17 avrà luogo una eclisse parziale di Sole, fenomeno forse meno spettacolare di quella totale, ma sicuramente affascinante e misterioso!

La giornata del 20 giugno è gratuita e si può partecipare solo previa prenotazione, i posti sono limitati.
Per la giornata del 21 giugno, essendoci anche la visita guidata nel sito di Noddule, per poter accontentare tutti e per evitare assembramenti, abbiamo organizzato quattro turni (mattina, visita+conferenza astronomica ore 9-11 e ore 11:30-13:30; pomeriggio, visita+conferenza astronomica ore 15:00-17.00 e ore 17:30-19.30) esclusivamente SU PRENOTAZIONE. Per turno possono partecipare massimo 20 persone per volta. Garantiamo il rispetto della distanza di 2 m per persona, ma si raccomanda l'uso della mascherina nei luoghi chiusi o ristretti (biglietteria, capanna circolare e fonte sacra).
Onde evitare assembramenti presso la biglietteria, è consigliabile il pagamento online tramite bonifico bancario. Per chi invece avesse acquistato la nostra Gift Card, si raccomanda di portarla con sé il giorno dell'evento così la partecipazione verrà scalata dal bonus presente nella carta.
Purtroppo quest'anno non potremo deliziarvi con i prodotti del pastore, ma chi vuole può gratuitamente prenotare un tavolo presso l'area picnic del sito di Noddule e mangiare al sacco.

Si può partecipare a una sola delle giornate o a entrambe.
Le iscrizioni verranno chiuse al raggiungimento del numero max di partecipanti per turno e comunque entro le ore 19:00 del 19 giugno.

Costi:
20 giugno: conferenza A.Crasto, gratis
21 giugno: visita guidata sito di Noddule + conferenza con l'astronoma: 12 euro

 

Per info e prenotazioni:
Tel:

Contendi e Cantendi sa Batalla a Sardara il 6 luglio 2019

 

sardara contendi cantendi sa batalla

Spettacolo teatrale-reading in lingua sarda.

Contendi e Cantendi sa Batalla

Sardara, 6 luglio 2019

Quando la narrazione di un tragico evento storico diventa spettacolo totale in un caleidoscopio di musica, immagini, danza… con forte coinvolgimento emotivo, affinché rimanga scolpito nella nostra memoria di Sardi. Con musiche dei Kenze Neke, Shardana… e con Elisa Leanza che interpreta Akinu Congia. Spettacolo impreziosito dalla virtuosa danza di Alessia Loddo & Stefano Camba. Video originali. Foto Gigi Cabiddu Brau. Regia Carmen Porcu (Teatro Tragodia).

SA BATALLA di Sanluri del 1409 è uno degli eventi che hanno segnato il corso della storia dei sardi. Siamo nel 1408, i rapporti tra la corona di Aragona e quella di Arborea sono oramai compromessi, quest'ultima è accusata di tradimento perché non accetta il ruolo di vassallo. L’Aragona deve conquistare la Sardegna già formalmente concessa nel 1297 da Papa Bonifacio VIII a Giacomo II di Aragona con la creazione del Regnum Sardiniae et Corsicae. Dopo il vano tentativo di risolvere la questione diplomaticamente si decide di passare alle armi. Nel 1408 Martino il giovane, re di Sicilia ed unico erede al trono della Corona di Aragona, sbarca al porto di “Cagliari” con 150 navi ed un potente esercito fatto di 3.000 cavalieri e 7.000 fanti. Nel giugno del 1409 muove con l’esercito alla volta di Sanluri dove è acquartierato l’esercito sardo nemico. Mariano IV, la figlia Eleonora e suo marito Brancaleone Doria sono morti, Guglielmo III visconte di Narbona è incoronato re. Il suo esercito è molto più numeroso, ma meno organizzato e armato rispetto a quello nemico, è composto da 20.000 soldati tra fanti e arcieri genovesi... La BATTAGLIA è nell'aria...

ARIA CONDIZIONATA IN SALA

Giganti prima dei Giganti

giganti prima giganti

Giganti prima dei Giganti: Venerdì 24 agosto 2018 alle ore 22.00, presso il Museo Naturalistico del Territorio “G. Pusceddu”, si svolgerà la manifestazione “Giganti prima dei Giganti”, evento collaterale alla mostra “Ercole Contu e la scoperta della tomba dei vasi tetrapodi”, che sarà visitabile fino al 14 ottobre 2018.

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Stintino, nuova restituzione di reperti al MUT

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Ogni tanto succede, a Stintino più che altrove, una nuova importante donazione anonima di ben 12 reperti archeologici è stata fatta infatti al MUT, presso il cui ingresso sono stati nottetempo depositati un'anfora di epoca romana, piatti, tazze e una brocca di epoca post medioevale. Il tutto ben foderato e accompagnato dal biglietto "Reperti Pelosa" con probabile riferimento al luogo del ritrovamento chissà come e chissà quando.

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Il Mammut nano di Alghero sul National Geographic

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Circa 50 mila anni fa in Sardegna circolavano i Mammut, non quelli giganteschi alti quasi 4 metri che siamo abituati a vedere nelle varie rappresentazioni grafiche, bensì i loro parenti più piccoli, probabilmente adattatasi col tempo a vivere nella nostra isola. I Mammut sardi infatti erano alti solo un metro e mezzo, meno di un uomo adulto (ma la stazza era garantita dal peso,  ben 7/8 quintali). E' il così detto "nanismo insulare" che fa si che la gran parte delle specie che vivono allo stato brado in Sardegna siano ancora oggi ridotte rispetto a quelle che vivono sul continente, dal cervo sardo ai ccavallini della giara.

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