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Storia e Archeologia

Contendi e Cantendi sa Batalla a Sardara il 6 luglio 2019

 

sardara contendi cantendi sa batalla

Spettacolo teatrale-reading in lingua sarda.

Contendi e Cantendi sa Batalla

Sardara, 6 luglio 2019

Quando la narrazione di un tragico evento storico diventa spettacolo totale in un caleidoscopio di musica, immagini, danza… con forte coinvolgimento emotivo, affinché rimanga scolpito nella nostra memoria di Sardi. Con musiche dei Kenze Neke, Shardana… e con Elisa Leanza che interpreta Akinu Congia. Spettacolo impreziosito dalla virtuosa danza di Alessia Loddo & Stefano Camba. Video originali. Foto Gigi Cabiddu Brau. Regia Carmen Porcu (Teatro Tragodia).

SA BATALLA di Sanluri del 1409 è uno degli eventi che hanno segnato il corso della storia dei sardi. Siamo nel 1408, i rapporti tra la corona di Aragona e quella di Arborea sono oramai compromessi, quest'ultima è accusata di tradimento perché non accetta il ruolo di vassallo. L’Aragona deve conquistare la Sardegna già formalmente concessa nel 1297 da Papa Bonifacio VIII a Giacomo II di Aragona con la creazione del Regnum Sardiniae et Corsicae. Dopo il vano tentativo di risolvere la questione diplomaticamente si decide di passare alle armi. Nel 1408 Martino il giovane, re di Sicilia ed unico erede al trono della Corona di Aragona, sbarca al porto di “Cagliari” con 150 navi ed un potente esercito fatto di 3.000 cavalieri e 7.000 fanti. Nel giugno del 1409 muove con l’esercito alla volta di Sanluri dove è acquartierato l’esercito sardo nemico. Mariano IV, la figlia Eleonora e suo marito Brancaleone Doria sono morti, Guglielmo III visconte di Narbona è incoronato re. Il suo esercito è molto più numeroso, ma meno organizzato e armato rispetto a quello nemico, è composto da 20.000 soldati tra fanti e arcieri genovesi... La BATTAGLIA è nell'aria...

ARIA CONDIZIONATA IN SALA

Giganti prima dei Giganti

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Giganti prima dei Giganti: Venerdì 24 agosto 2018 alle ore 22.00, presso il Museo Naturalistico del Territorio “G. Pusceddu”, si svolgerà la manifestazione “Giganti prima dei Giganti”, evento collaterale alla mostra “Ercole Contu e la scoperta della tomba dei vasi tetrapodi”, che sarà visitabile fino al 14 ottobre 2018.

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Stintino, nuova restituzione di reperti al MUT

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Ogni tanto succede, a Stintino più che altrove, una nuova importante donazione anonima di ben 12 reperti archeologici è stata fatta infatti al MUT, presso il cui ingresso sono stati nottetempo depositati un'anfora di epoca romana, piatti, tazze e una brocca di epoca post medioevale. Il tutto ben foderato e accompagnato dal biglietto "Reperti Pelosa" con probabile riferimento al luogo del ritrovamento chissà come e chissà quando.

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Il Mammut nano di Alghero sul National Geographic

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Circa 50 mila anni fa in Sardegna circolavano i Mammut, non quelli giganteschi alti quasi 4 metri che siamo abituati a vedere nelle varie rappresentazioni grafiche, bensì i loro parenti più piccoli, probabilmente adattatasi col tempo a vivere nella nostra isola. I Mammut sardi infatti erano alti solo un metro e mezzo, meno di un uomo adulto (ma la stazza era garantita dal peso,  ben 7/8 quintali). E' il così detto "nanismo insulare" che fa si che la gran parte delle specie che vivono allo stato brado in Sardegna siano ancora oggi ridotte rispetto a quelle che vivono sul continente, dal cervo sardo ai ccavallini della giara.

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Mont'e Prama, ripartono gli scavi archeologici, scavano anche i detenuti!

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Sono ripresi gli scavi nell'importante sito archeologico di Mont’e Prama in agro di Cabras, nel Sinis, a due passi dalla famosa spiaggia di is Arutas. Una nuova campagna di scavo è stata infatti resa possibile grazie a una convenzione tra la Soprintendenza e l’università di Sassari, finanziata con 225 mila euro, e al rapporto di collaborazione con il carcere di Massama come spiega L'Unione Sarda.

Fino al 31 ottobre 2017 infatti ad affiancare gli archelogi ci saranno sia gli studenti del corso di archeologia che quattro detenuti del carcere di Massama, impegnati in un percorso di recupero sociale.

Un grande potenziale, archeologico e turistico:

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