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Nasce "Sardegna Cicloturismo"

 

sardegna cicloturismo 2020

NASCE "SARDEGNA CICLOTURISMO"

Costituita la prima associazione di categoria degli operatori del "Turismo in bicicletta" in Sardegna.

Tra gli obiettivi il dialogo con le istituzioni, il riconoscimento professionale della categoria e la promozione della Sardegna come meta a livello internazionale.

Sardegna Cicloturismo: Avere una rappresentanza in grado di dialogare con le istituzioni e porsi come interlocutore specialistico nella definizione di normative specifiche di settore e nella regolamentazione professionale degli operatori del cicloturismo. Sono queste alcune delle ragioni che stanno alla base della nascita di "Sardegna Cicloturismo", prima associazione di categoria no-profit del settore in Sardegna che si propone di riunire, sotto un'unica sigla, guide, noleggi e tour operator specializzati, accomunati tra loro dal proporre un turismo alternativo, basato sull'uso della bicicletta.

L'associazione pone tra i suoi obiettivi quelli di avviare un dialogo diretto con le istituzioni, sia locali che regionali, allo scopo di progettare infrastrutture specifiche e di promuovere la Sardegna all'estero come meta privilegiata riformare la normativa per il riconoscimento professionale ed attuare un percorso di formazione che risponda alle richieste reali del comparto.

"Sardegna Cicloturismo" si propone anche di rappresentare e tutelare gli operatori del settore, di valorizzare la Sardegna sul mercato internazionale quale meta privilegiata per il "Turismo in bicicletta" e di instaurare un legame solido con le realtà della società civile e con le istituzioni al fine di incentivare la tutela del territorio regionale e la valorizzazione della sicurezza stradale.

Infine si pone l'obiettivo di realizzare e coordinare una rete tra gli operatori del settore e le attività produttive in diversi settori merceologici e di servizi, anche attraverso l’attivazione di convenzioni dedicate.

"Siamo consapevoli dell'importanza che il Cicloturismo ricopre tra le forme di turismo attivo" sostengono i promotori dell'iniziativa "e di come sia in grado di generare importanti volumi d'affari, sia per le economie locali che per i tour operator internazionali e gli operatori professionisti. La Sardegna rappresenta una meta ideale per questa forma di turismo, grazie al clima mite, alla bellezza e varietà del suo territorio, e ad una rete stradale extraurbana poco trafficata che ben si presta ad essere percorsa dagli amanti delle due ruote. L'isola è in grado di attrarre un considerevole numero di visitatori, tra pedalatori occasionali, amatori e sportivi, con differenti capacità di spesa e, a ragion veduta, può ambire a competere con realtà consolidate ed affermate come Maiorca e le Isole Canarie, solo per citare due esempi".Ora più che mai, pensando alla ripresa post-COVID,  è indispensabile puntare sul cicloturismo e sul turismo attivo per aiutare l’economia della Sardegna: i nostri visitatori portano reddito diffuso e non generano problemi di distanziamento sociale

L'associazione pertanto si rivolge sia alle persone fisiche, ossia alle guide cicloturistiche e ambientali escursionistiche vicine al settore del cicloturismo, sia alle le persone giuridiche, quali noleggi e tour operator, nella figura di un loro rappresentante, che volessero affiliarsi.

Per ricevere ulteriori informazioni sugli scopi istituzionali e per le modalità di affiliazione, è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., telefono 328.8797301 (ref. Enrico Casini)

Le regole da rispettare in palestre e piscine

 

riapertura piscine

Coronavirus: riaprono palestre e piscine

Riaprono oggi, 25 maggio, in gran parte d'Italia palestre, piscine e centri sportivi.

Le attività sportive ripartono in sicurezza; sia nelle palestre che nelle piscine si applicano le regole generali per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere, già fissate nell'Allegato 17 del DPCM del 17 maggio 2020 e nelle linee guida elaborate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per l'attività sportiva in generale vedi: Le linee guida per la ripresa delle attività sportive

Particolari disposizioni di igiene e sicurezza sono disposte per le modalità di accesso e lo svolgimento delle attività nelle piscine.

Le regole da rispettare in piscina

Le indicazioni contenute nell'Allegato 17 del DPCM del 17 maggio 2020 si applicano alle piscine pubbliche, alle piscine finalizzate a gioco acquatico e a uso collettivo inserite in strutture adibite ad altre attività ricettive (es. pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc.). Sono escluse le piscine a usi speciali di cura, di riabilitazione e termale, e quelle alimentate ad acqua di mare.

In particolare, le principali regole da rispettare nelle piscine, oltre alle comuni norme igienico-comportamentali, sono:

  • le distanze da tenere:
    • almeno 7 mq come superficie di acqua a persona nelle vasche
    • almeno 1 metro e mezzo per le persone sedute su sdraio e lettini tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi
    • nelle aree solarium e verdi non meno di 7 mq di superficie di calpestio a persona
  • si raccomanda ai genitori o accompagnatori di avere cura di sorvegliare i bambini per il rispetto del distanziamento e delle norme igienico-comportamentali compatibilmente con il loro grado di autonomia e l'età
  • vietato l' accesso del pubblico alle tribune
  • divieto di manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti
  • riporre gli indumenti e gli oggetti personali dentro la borsa personale, anche se all'interno degli armadietti che in ogni caso non è consentito condividere
  • evitare l'uso promiscuo di oggetti e biancheria
  • prima di entrare nell'acqua di vasca provvedere ad una accurata doccia con sapone su tutto il corpo
  • è obbligatorio l'uso della cuffia
  • è vietato sputare, soffiarsi il naso, urinare in acqua
  • ai bambini molto piccoli far indossare i pannolini contenitivi

Ai gestori è richiesto di:

  • informare sulle misure di prevenzione
  • organizzare gli spazi e le attività in modo da garantire il distanziamento sociale
  • pianificare le attività il più possibile per evitare condizioni di aggregazione
  • privilegiare l'accesso agli impianti tramite prenotazione
  • mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni
  • assicurare l'efficacia della filiera dei trattamenti dell'acqua e i limiti dei parametri stabiliti
  • garantire regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, cabine, attrezzature (sdraio, sedie, lettini, incluse attrezzature galleggianti, natanti etc.)
  • in particolare, le attrezzature come ad es. lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare
  • dotare le strutture di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l'igiene delle mani dei frequentatori in punti ben visibili e nelle aree di frequente transito, nell'area solarium o in aree strategiche in modo da favorire da parte dei frequentatori l'igiene delle mani
  • potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura > 37,5°C.

A disciplinare la fase 2 delle attività sportive sono le linee guida aggiornate e approvate dalla Conferenza delle Regioni, attuate nel dettaglio attraverso protocolli ad hoc per garantire l'allenamento in sicurezza per clienti e istruttori.

Per approfondire consulta:

La Rotta dei tonni in Kayak 2020

 

rotta tonni kayak

La Rotta dei tonni in Kayak

Una nuova Avventura in kayak di 150 mn - 280 km e 9 giorni di navigazione nella Sardegna occidentale, con partenza da Stintino e arrivo a Portoscuso e Carloforte, dove, in queste ultime località, sono presenti le tonnare a terra ancora attive in Italia e mirabile esempio di pesca ecosostenibile e di Cultura marinara unica nel suo genere.

La Rotta dei tonni in Kayak è un progetto originale nel suo genere e primo in assoluto in Sardegna.

Un programma che unisce Sport e Inclusione, Benessere, Cultura e Promozione del territorio.

Un viaggio esperienziale in uno dei litorali tra i più belli e selvaggi della Sardegna, seguendo la Rotta che i tonni percorrono a primavera da tempo immemorabile alla ricerca dei luoghi migliori per riprodursi, approdando ogni giorno dove insistono le testimonianze storiche e monumentali delle antiche tonnare.

Il team è composto da Carlo Coni, canoista di provata esperienza con al suo attivo anche il periplo della Sardegna e Lino Cianciotto, fotografo e appassionato di viaggi ed esperienze outdoor.   

Due amici differenti per età, capacità psicofisiche e storie personali.

Il progetto si caratterizza per il fermo messaggio verso la protezione dell’ambiente marino e costiero, e, in più, per la forte impronta all’inclusione e alla disAbilità, avendo Lino subito una amputazione della gamba destra nel 2013 che però non gli ha impedito di continuare e a ripartire ancora più motivato già dopo pochi mesi dal fato.

Navigheremo con due ottime imbarcazioni, progettate e realizzate da Stefano Diana e saremo sostenuti al meglio dagli aminoacidi essenziali e dagli integratori salini della www.mythosalute.it, che garantiranno un ottimo supporto nutrizionale. Un binomio vincente che ci aiuterà ad affrontare al meglio l’Avventura in totale autonomia

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Le linee guida per la ripresa delle attività sportive

 

linee guida Sport

Le linee guida per la ripresa delle attività sportive

Le attività sportive ripartono in sicurezza. Sul sito dell'Ufficio per lo sport sono state pubblicate le linee guida per gli allenamenti degli sport di squadra e degli sport di base durante la fase 2. 

All'interno del centro sportivo dovrà essere garantita la possibilità di rispettare le seguenti pratiche igieniche.

  1. Lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti.
  2. Mantenere la distanza interpersonale minima di 1 metro in caso di assenza di attività fisica; mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a 2 metri.
  3. Non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani.
  4. Starnutire e tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; se non si ha a disposizione un fazzoletto, starnutire nella piega interna del gomito
  5. Evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrato a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti.
  6. Bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate.
  7. Gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati).

Ai fini dell’attuazione delle buone pratiche igieniche dovranno essere messi a disposizione:

  • procedure informative affisse nel sito sportivo, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici;
  • gel igienizzante;
  • sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (fazzoletti monouso, mascherine/respiratori);
  • indicazioni sulle corrette modalità e tempi di aerazione dei locali;
  • specifiche attività di filtrazione dell’aria nei locali chiusi ad alta densità di persone o di attività;
  • sanitizzazione a ogni cambio turno;
  • vietare lo scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi (smartphone, tablet, ecc.).

In aggiunta, coloro che praticano l’attività, hanno l’obbligo:

  • di disinfettare i propri effetti personali e di non condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi, ecc...);
  • di arrivare nel sito già vestiti adeguatamente alla attività che andrà a svolgersi o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti;
  • di non toccare oggetti e segnaletica fissa. 

 

Scarica l'infografica dell'Ufficio per lo Sport con tutte le indicazioni utili.

Contributo fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita!

 

buono acquisto biciclette

Sostenibilità: fino a 500 euro per buono mobilità

Un contributo fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, e di veicoli per la micromobilità elettrica quali monopattini, hoverboard e segway, o per l’utilizzo dei servizi di sharing mobility.

E’ questo il “buono mobilità” che potrà coprire fino al 60% della spesa sostenuta per acquistare il mezzo o il servizio. Per agevolare l'utilizzo delle biciclette si modificherà il Codice della Strada prevedendo la realizzazione di apposite bike lane.

Il provvedimento del Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti punta a incentivare forme di trasporto sostenibili che garantiscano il diritto alla mobilità delle persone nelle aree urbane a fronte delle limitazioni al trasporto pubblico locale operate dagli enti locali per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il buono mobilità spetta ai maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti ed avrà efficacia retroattiva: potranno infatti beneficiarne quanti, avendone i requisiti, abbiano fatto acquisti a partire dal 4 maggio 2020, giorno di inizio della Fase 2.

Come ottenere il contributo

Per ottenere il contributo basterà conservare il documento giustificativo di spesa (fattura) e, non appena sarà on line, accedere tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sull’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale.

Alternativamente alla procedura a rimborso, una volta che l’applicazione sarà operativa (entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale) il buono mobilità potrà essere fruito attraverso un buono spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sulla piattaforma il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa elettronico da consegnare ai fornitori autorizzati, insieme al saldo a proprio carico, per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

Queste disposizioni resteranno in vigore solo fino al 31 dicembre del 2020. Nel 2021 torneranno invece efficaci le previsioni del decreto Clima che prevede un fondo a carico del Ministero dell’ambiente pari ad ulteriori 180 milioni di euro destinato ai residenti nei Comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva comunitaria relativa alla qualità dell’aria.

A partire dal 1° gennaio 2021 sarà necessario rottamare un autoveicolo o un motociclo inquinante per beneficiare del buono mobilità. Saranno previsti incentivi pari a 1.500 euro per ogni autoveicolo rottamato e a 500 euro per ogni motociclo rottamato. Oltre ai beni e ai servizi previsti per il 2020, nel 2021 sarà possibile acquistare anche abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale che, si auspica, avrà nel frattempo ricostituito la capacità di trasporto previgente alle norme sul distanziamento sociale.

http://www.mit.gov.it

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