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Significato dei mesi in sardo secondo antichi dizionari: febbraio

sardo significato mese febbraio

FREBÁRI, Fervári, Frevári è cognome sardo medievale già annotato nel Medioevo tramite il CSNT passim; CSP 141,142,205,225,279. Mi rendo conto che tale nome personale è basato a sua volta sull’arcaico nome del mese di Febbraio, detto a Roma Februarius e, in Sardegna, Frevárju, Friarzu, Breárju, etc.

La base etimologica è la stessa per il latino e il sardo (bre-, febr-), poiché la parola è mediterranea, dall’akk. berû ‘essere affamato, affetto da carestia’ (di animali, campi) + agg. mediterraneo di agente -árju.

Come si vede, questo mese nel Mediterraneo era chiamato in tale modo perché quelli erano e sono i “giorni della merla” (da sum. mir-la ‘venti freddi da nord apportatori di tempesta’), ossia i giorni delle grandi gelate o brinate, che bloccano o fanno morire l’attività vitale delle erbe.

Non a caso Frevárju è il mese nel quale arrivano al culmine le attività di Carrasegàre, ossia Carnevale, riti magici e preghiere invocanti il Dio della Natura ed imploranti la sua resurrezione.

Salvatore Dedola
Su Nuraghe | Circolo Culturale Sardo ~ Biella

Nell’immagine: “Sos buttudos”, i domatori di “s’Urthu”, l’orso del Carnevale di Fonni. Nel folclore europeo, la figura dell’orso è associata alla morte e alla rinascita della natura. I guardiani, con il viso dipinto di nerofumo, rimanderebbero alle figure inferiche dalle quali l’orso tenta di sottrarsi uscendo dalla tana sotto terra alla fine del letargo invernale.

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