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Sardegna e Bielorussia assieme per studiare la longevità

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Prima gli studiosi statunitensi in trasferta in Ogliastra per cercare di carpire i segreti dei centenari sardi, adesso un accordo con la Bielorussia con il medesimo obbiettivo: studiare la relazione tra longevità, stili di vita e alimentazione. L'intesa riguarda la Comunità mondiale della Longevità, il Consolato Onorario di Belarus in Sardegna e l'Accademia delle Scienze Repubblica Belarus che sarebbero agli ultimi dettagli dell'accordo che si inserirà in un quadro già ben delineato di collaborazioni. 

Sardegna e Bielorussia, 483 e 415 centenari rispettivamente (anche se lo stato ex sovietico ha quasi 10 milioni di abitanti), rafforzeranno la collaborazione sul fronte della ricerca scientifica sull'invecchiamento sano e attivo. Così spiega Roberto Pili, presidente della "Comunità mondiale della Longevità":

La collaborazione sarà incentrata su ricerca e diffusione di esperienze di buona prassi. In particolare gli ospiti della Bielorussia parteciperanno ai corsi della Scuola per la Promozione della Longevità e dell'Invecchiamento attivo con sede a Assemini, dove, partendo dalle più avanzate conoscenze scientifiche sul campo, vengono formate secondo un approccio bio-psico-sociale, figure professionali specializzate nel campo della promozione dell'invecchiamento sano ed attivo e dell'assistenza agli anziani fragili.

E ancora:

La riflessione su stili di vita e alimentari rappresenta la chiave di volta nella programmazione di interventi utili a governare il progressivo invecchiamento della popolazione a livello mondiale. L'attenzione a tutte le fasi del ciclo di vita determina la consapevolezza che la salute si costruisce sin dall'infanzia.

Insomma tutti vogliono essere longevi come i nostri centenari. Ricordo anche che è sardo l'uomo più vecchio d'Italia: 111 anni!

 

 

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