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Cipolla di San Giovanni Suergiu entra in elenco Nazionale dei prodotti tradizionali

cipolla san giovanni suergiu

Dopo la Simbua Frita cun satitzu di Villanovaforru pochi giorni fa, un altro prodotto tipico di un piccolo paese della Sardegna entra nell' "Elenco nazionale dei prodotti tradizionali". Si tratta della cipolla di San Giovanni Suergiu, borgo sulcitano sulla strada per Sant'Antioco. È il 198° prodotto sardo ad avvalersi del marchio di "Prodotto Alimentare Tradizionale" (PAT) e il secondo del Sulcis (dopo il "Fagiolo bianco di Terraseo" di Narcao).

Descritta come "croccante, dalle nuances rosa e bianco, dolcissima, versatile in cucina e altamente digeribile", la cipolla di San Giovanni Suergiu si coltiva da almeno 100 anni nel borgo sulcitano ed ha ottenuto la certificazione grazie all'impegno dell' amministrazione comunale guidata da Elvira Usai, dell'antropologa Alessandra Guigoni, che ha seguito l'iter per Regione e Ministero, del Comitato per la festa patronale del paese e dell'apporto di cinque giovani agricoltori di San Giovanni Suergiu. Così la Guigoni:

La cipolla è ricca di proprietà organolettiche vitamine e oligoelementi, è ipocalorica, diuretica e depurativa per cui era già sacra agli Egizi.

Da pochi anni a San Giovanni Suergiu è anche ripresa anche la sagra ad essa dedicata grazie al comitato per la festa padronale. Alla sagra quest'anno saranno dedicati ben cinque giorni tra degustazioni, convegni e show cooking, una settimana prima della festa patronale di San Giovanni Battista, che cade il 24 giugno 2018. La cipolla infatti matura proprio nel periodo della festa.

Foto Ansa.

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