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16 vitigni autoctoni sardi verso l'iscrizione nel registro nazionale

crannaccia arussa

Sulle ali del grande successo della manifestazione Grenaches du Monde l'attenzione ora si sposta sui tanti vitigni autoctoni della Sardegna, forse poco conosciuti ma che costituiscono un grande patrimonio di biodiversità da tutelare e valorizzare, anche economicamente. Così l'Agris, nell'ambito del progetto Akinas (acronimo di “Anticas Kastas de Ide pro Novas Arratzas de inu de Sardinna”), ha fatto partire l'iter per l'iscrizione di ben sedici varietà sarde nel "Registro Viticolo Nazionale di vitigni autoctoni della Sardegna". Ne parla l'ANSA di oggi, al progetto hanno anche collaborato il Crea-Eno Centro per l'enologia di Asti e il ZooplantLab dell'Università Milano Bicocca.

E se 15 vitigni vi sembrano tanti considerate che il lavoro di caratterizzazione delle diverse varietà di vite e la ricostruzione del loro pedigree da parte dell' Agris ha portato all’identificazione e alla caratterizzazione genetica di oltre 150 vitigni minori, che, per quanto rappresentino un elevato numero, sono solo una parte dei vitigni un tempo presenti in regione e che adesso rischiano di scomparire.

Questi  i vitigni sardi oggetto del procedimento di iscrizione nel registo:

  1. Alvarega (uva bianca coltivata in particolare nell'Ozierese e nel Goceano, conosciuta anche come Gregu biancu o Barriadorgia);
  2. Granatza (uva bianca coltivata soprattutto in Barbagia, Campidano e Baronia, conosciuta anche come Vernaccia o Vernaccina);
  3. Licronaxiu (uva bianca coltivata in particolare nella Sardegna centroccidentale-Mandrolisai, Oristanese, Sulcis e Planargia, conosciuta anche come Remungiau o Llacconargiu);
  4. Monica bianca (uva bianca coltivata in particolare in Barbagia, Baronia, Marmilla e Logudoro, conosciuta come Pansale);
  5. Cannonau bianco (uva bianca coltivata principalmente in Barbagia e Ogliastra);
  6. Cannonau dorato (uva bianca coltivata principalmente in Barbagia e Campidano);
  7. Argu mannu (uva bianca coltivata in tutta la Sardegna);
  8. Caddiu bianco (uva bianca coltivata principalmente in Marmilla e Sarcidano);
  9. Crannaccia arussa (nella foto sopra, uva bianca coltivata principalmente in Marmilla e Sarcidano);
  10. Codronisca (uva bianca coltivata principalmente nel sud dell'isola, conosciuta anche come Bianchedda);
  11. Gregu nieddu (uva a buccia nera coltivata principalmente nel Sulcis e in Campidano);
  12. Licronaxiu nero (uva a buccia rossa coltivata nella Sardegna centroccidentale-Mandrolisai, Oristanese, Sulcis e Planargia);
  13. Niedda carta (uva a buccia nera coltivata principalmente nell'alta Ogliastra, nel Sarcidano e nella Barbagia di Seulo);
  14. Apesorgia nera (uva a buccia nera in tutta l'isola);
  15. Axina de tres bias (antica uva a buccia nera coltivata principalmente nel sud dell'isola e in Baronia);
  16. Galoppo (tradizionale uva bianca coltivata in tutta l'isola).

Chi di voi le conosceva tutte? Alcuni di essi li trovate in questa interessante pubblicazione: "Il progetto A.K.I.N.A.S. e i vitigni autoctoni minori" (fnte della foto sopra).

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