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Ricci, l'oro del Sinis: 140 euro al chilo!

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Anche i ricci di mare, che mai sono stati a buon mercato, rischiano di diventare un cibo dedicato esclusivamente ai ricchi. La scarsità di prodotto infatti sta spingendo i pescatori del Sinis verso un'autentica rivoluzione, il dimezzamento della quantità dei ricci pescati in cambio del raddoppio dei prezzi (o viceversa, se raddoppi i prezzi cala la domanda e se ne devono pescare di meno), che potrebbero toccare i 140 euro al chilo, il doppio dell'attuale prezzo di mercato. Ne parla L'Unione Sarda di oggi, ricordo che la stagione dipesca dei ricci di mare in Sardegna va dal 1 novembre 2016 al 30 aprile 2017.

Tensioni tra pescatori per la scarsità di ricci.

Proprio le coste dell'oristanese sono state oggetto negli ultimi anni di intense dispute tra i pescatori locali e quelli provenienti dal cagliaritano, i primi che accusano i secondi di venire a depredare le proprie coste dopo aver esaurito le risorse del sud Sardegna, i secondi che ritengono i secondi in larga parte irregolari. Intanto nella zona aumentano i controlli e fioccano le multe (così lo scorso anno, quando vennero multati sia pescatori locali che cagliaritani).

Anche questa lotta è un sintomo della scarsità di prodotto ormai disponibile, per questo nella laguna di Santa Gilla si sta testando un allevamento di ricci di mare, ma i tempi non sembrano ancora maturi, anche se a questi prezzi, porebbero diventarlo presto.

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