Menu
Sei qui: SardegnaArticoliSagre e GastronomiaLa Sardegna ama lo Zafferano, leader in Italia per produzione e consumo!

La Sardegna ama lo Zafferano, leader in Italia per produzione e consumo!

zafferano-di-sardegna

Che nella cucina sarda lo zafferano fosse molto presente lo si sapeva, che nel Medio Campidano si producesse la gran parte dello zafferano italiano pure, adesso però arriva la Coldiretti Sardegna a darci qualche cifra aggiornata per capire il fenomeno dell'oro rosso in Sardegna.  Si scopre infatti che sui 50 ettari di superficie destinata alla coltivazione dello zafferano in tutta Italia, ben 35 ettari si trovano nella nostra isola, mentre i restanti 15 ettari si dividono tra Toscana, Marche, Abruzzo e Umbria (a livello mondiale invece l'Iran detiene praticamente il monopolio , con il 90% della produzione).

Per la precisione l'area di produzione in Sardegna è limitata al Medio Campidano, tra i Comuni di San Gavino, Turri e Villanovafranca, in ciascuno dei quali ogni anno si tiene un'importante sagra, e nei quali viene prodotto lo zafferano sardo Dop. La coltivazione dei bulbi avviene ogni cinque anni, la maggiore produzione si ottiene il terzo anno e in media si raccolgono 4 – 5 kg di zafferano a ettaro. La raccolta si concentra in due settimane, tra fine ottobre e i primi 15 giorni di novembre, anche se spesso si completa in due o tre giorni di lavoro e viene ancora svolta largamente a mano, come spiega Mauro Curreli, produttore di San Gavino.

Si consuma in Sardegna la quasi totalità dello zafferano sardo:

Ma la nostra isola è anche una grande consumatrice di Zafferano, la vendita del prodotto Made in Sardinia avviene infatti nella nostra isola per il 90% del prodotto certificato e per la quasi totalità dell'altro.

Verso la DOP, iscrizioni aperte fino a settembre:

Così spiega le potenzialità della DOP, Sandro Picchedda, dell'azienda Itria di Turri:

La Dop è una grossa opportunità. Oggi ne fanno parte 5 aziende, per circa 3 ettari di superficie, ma rappresenta il futuro e la garanzia per produttori e consumatori, bombardati dallo zafferano estero che spesso di sardo hanno solo il confezionamento.  

Insomma attenzione all'etichetta, per garantirsi un prodotto di qualità, ma anche la giusta remunerazione ai coltivatori sardi:

La nostra azienda - continua Pischedda - si occupa anche del confezionamento e lo paga ai produttori il 20 per cento in più del prezzo corrente. Al produttore è pagato a circa 5 euro al grammo, mentre confezionato lo vendiamo anche a 12 euro al grammo. Proprio per questo invitiamo i produttori a iscriversi alla Dop. Lo si può fare entro il 5 settembre ed è praticamente a gratis, costa 10 euro.

Così il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu:

Lo zafferano è l'ennesima dimostrazione della biodiversità delle produzioni sarde che oggi, con l'affermarsi delle aziende sempre più multifunzionali, si sta riscoprendo. Ai produttori di San Gavino, Turri e Villanovafranca va il plauso per aver saputo conservare una lunga tradizione anche quando per quasi cinquant'anni era stata dimenticata nel resto dell'isola. Per questo invitiamo i produttori di iscriversi alla Dop per rafforzare la vendita e tutelare una produzione che ci distingue nel mondo.

Insomma dopo il boom del comparto agricolo ed enogastronomico isolano nel 2015, ci scopre che ci sono ancora tanti prodotti dalle grandi potenzialità, che potrebbero aiutare le nostre campagne non solo a combattere lo spopolamento, ma a dare il via a uno sviluppo più sostenibile per l'intera isola. Affinché anche domani la nostra terra si mantenga l'isola dei centenari.

Go to top