Menu
Sei qui: SardegnaArticoliSagre e GastronomiaNasce a Gergei la Sardegna Biointegrale, ecco di cosa si tratta!

Nasce a Gergei la Sardegna Biointegrale, ecco di cosa si tratta!

olianas

I trattori hanno un impatto aggressivo sul suolo impedendo alle radici di svilupparsi appieno? E allora, per quanto possibile, si torna al calesse trainato dal cavallo.

E' questo forse il punto che più mi ha colpito e che meglio spiega la filosofia produttiva di Sardegna Biointegrale, l'azienda agricola del Sarcidano, a Gergei, con profonde radici in Toscana. Due infatti i soci Stefano Casadei, vignaiolo fiorentino e Artemio Olianas, sardo emigrato in Toscana e rientrato 15 anni fa  per coltivare la sua terra e dar vita all'omonima Cantina. L'azienda coltiva vitigni autoctoni e - come spiega l'ANSA che ha raccontato sul suo sito questa storia per esteso -  ha dato vita alle prime 3 etichette dell'annata 2014 Biointegrale: Vermentino, Rosato e Cannonau, per una produzione di 135mila bottiglie

Produzioni biologiche ed eco sostenibili con chiaro rimando alle tradizioni e al mondo dei nostri nonni, incluse oche e pecore per tenere a freno le erbacce, ma anche grandi anfore in terracotta per il vino. Perché per dirla con le parole dello stesso Casadei all'ANSA: 

Biointegrale è un marchio registrato. Ci siamo auto regolamentati con un codice etico di produzione. La base è bio e si attinge anche al biodinamico per puntare all'integrazione uomo animale, responsabilità sociale verso il territorio, promuovere la biodiversità e preservare la terra per le generazioni future.

Così viene spiegato ancor meglio sul loro sito web:

BIOINTEGRALE È

Integrazione tra uomo e animale.
Limitare l’intervento dell’uomo sulla pianta.
Eliminare gli imput chimici di sintesi.
Alimentare il suolo e non la pianta.
Aderire all'Indice di vitalità degli ecosistemi, monitorando la vitalità di flora e fauna, il grado di fertilità e il livello di sostanze organiche dei suoli.
Concepire il vino come bevanda alcolica naturale frutto della fermentazione parziale o totale dell’uva. Senza contenere altro.

Insomma la fotografia che molti di noi immaginano per il futuro della nostra terra.

Go to top