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Il gelato? Adesso si fa con il latte di pecora!

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I mille usi del latte di pecora, non solo formaggio, adesso ci si prepara pure il gelato. La novità viene da Macomer dove il pasticcere Maurizio Cossu e l'artigiano del gelato Giandomenico Cugusi hanno lanciato quest'idea gelato originale, ottenendo subito un buon successo di pubblico alla sua presentazione, avvenuta nello stand del Gal alla scorsa mostra agroalimentare promossa a Macomer.

Gelato al latte di pecora, quattro i gusti disponibili:

  • Seada: E' un gelato quasi 'da masticare' per i pezzi di pasta sfoglia che si trovano all'interno. Oltre a ricotta e formaggio questo variegato al miele amaro, é arricchito da scorza di arancia o limone e zafferano.
  • Gioddu: Si caratterizza per il gusto freschissimo e un basso contenuto di lattosio e colesterolo.
  • Fiordilatte: Creato con bacche vere di vaniglia, non contiene lattosio nè glutine.
  • Cannolo: A base di latte e ricotta, é farcito con pezzi di cialda siciliana e canditi. Altri gusti sono in cantiere, a partire dal gelato al pecorino con le pere.

Ovviamente ingrediente base di tutti questi gusti è il delizioso latte delle pecore allevate nei pascoli naturali del Marghine, dal sapore forse un po' deciso ma che ci assicurano rimanga comunque delicato.

Così i due autori del gelato al latte di pecora come riportato dall'ANSA (fonte dell'intero articolo):

In Sardegna abbiamo 3 milioni di pecore, un patrimonio da sfruttare anche per creare prodotti originali da diffondere per un consumo consapevole di tipicità locali. L'idea è il risultato del continuo scambio tra i soci per portare avanti le iniziative del GAL. Come quella di Macomer, che é parte di un progetto di cooperazione sulla buona alimentazione e qualità alimentare denominato 'Verso nuove identità rurali-Arrivano i gialli', che stiamo realizzando con la partnership di due Gal della Lucania.

Quello del latte di pecora tratta di un settore che, per dirla come Sandro Lasi, presidente dell'Associazione regionale agricoltori della Sardegna:

nonostante tutto ha sempre saputo innovarsi nel rispetto della tradizione.

E adesso con il crollo dell'economia degli ultimi anni sono proprio la creatività e le nuove idee a poterci permettere di ripartire, cominciando proprio dai prodottti tradizionali, per i quali possono essere trovati nuovi utilizzi e scoperti nuovi mercati. Insomma, basta grandi industrie, torniamo a quello che sappiamo fare bene da millenni, a contatto con la natura, ma proiettandolo in maniera innovativa nel futuro. E' questa la Sardegna che piace a noi.

photo credit: Immagine di repertorio Gelato in Florence, Italy via photopin (license)

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