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Pecorino Romano Dop sale di prezzo e subito arrivano le imitazioni!

pecorino romanoIl Pecorino Romano che sale di prezzo - 9,20 euro il chilo, ma sembra ormai lanciato ormai verso la seglia dei 10 euro - fa gola e non solo ai tanti estimatori di questo formaggio prodotto per la quasi totalità in Sardegna. Come per tutti i prodotti di successo infatti, ha attirato l'attenzione di furbi e frodatori Così la Confederazione dei produttori agricoli lancia l'allarme e chiede un'azione forte da parte delle istituzioni preposte al controllo di simili situazioni.

La pratica più diffusa è quella di imitare i prodotti più famosi dandogli un nome similare che possa indurre confusione nel consumatore, il così detto “italian sounding”, per un prodotto che spesso ha ben poco in comune per qualità con l'originale, per non parlare poi della provenienza.

L'ultima segnalazione all’Istituto ministeriale repressione frodi è arrivata proprio dalla Copagri che parla di "un volantino di un importante gruppo commerciale dell’hinterland napoletano viene ad esempio pubblicizzato un "pecorino romanino" al prezzo di 6,99 euro al chilo". Mentre starebbe per aprirsi anche un fronte interno, con  "un importante produttore sardo stia immettendo sul mercato un formaggio molto simile al pecorino romano, per dimensione e modalità di confezionamento, a base di latte di pecora e di vacca”.

Ricordo che il Pecorino Romano è un DOP - Denominazione d'Origine dal 1955, Denominazione d'Origine Protetta in ambito europeo dal 1996, Marchio protetto "Roman cheese made from sheep's milk" negli USa dal 1997 - , che può essere prodotto solo con latte di pecora intero, proveniente dagli allevamenti delle zone di origine: Sardegna, Lazio e provincia toscana di Grosseto.

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