Menu
Sei qui: SardegnaArticoliSagre e Gastronomia

Sagre e Gastronomia

Si farà la Sartiglia 2021?

 

Sartiglia 2020

Il Collegio dell’Istituzione Sa Sartiglia, l’organo della Fondazione Oristano preposto all’organizzazione, alla valorizzazione e alla promozione della giostra, si è riunito per discutere sulle prospettive future legate alla Sartiglia 2021.

Si farà la Sartiglia 2021?

Vista la difficile situazione dettata dall’emergenza sanitaria in corso, il Collegio si è espresso unanime sull’impossibilità di poter attualmente definire se, e con quali modalità, si potrà svolgere la Sartiglia 2021 in programma il 14 e 16 febbraio prossimi.

La situazione, sempre più delicata e in continua evoluzione, non consente, al momento, di assumere una decisione chiara.

Dal punto di vista tecnico e organizzativo, gli uffici della Fondazione avvieranno le azioni propedeutiche alla realizzazione della manifestazione, in attesa di capire che sviluppi prenderà l’emergenza Covid a livello locale e nazionale.

Si è comunque deciso di procedere con la programmazione di attività di valorizzazione e promozione dell’evento, che ogni anno permette di far conoscere sempre più la Sartiglia nel mondo, attirando l’attenzione del vasto pubblico internazionale.

Si proseguirà quindi su questa linea, sfruttando al meglio le potenzialità del web, con un piano social e di content media management dedicato, che possa tenere alta l’attenzione sull’evento e garantirne una capillare valorizzazione.

https://www.sartiglia.info/

Presidi Slow Food in Sardegna: Axridda di Escalaplano

 

pecorino axridda rino farci

Axridda di Escalaplano

Axridda di Escalaplano: E’ un pecorino unico al mondo, legato esclusivamente a Escalaplano, un paese di poco più di 2.000 abitanti circondato da aridi altipiani delimitati dalle profonde vallate del Flumendosa e del Flumineddu, nell’entroterra sud-orientale della Sardegna.

In questo territorio pastorale, un tempo famoso per la produzione del sughero, si produce l’axridda un formaggio completamente ricoperto di argilla, che in dialetto sardo si dice, appunto, axridda, (la “x” si pronuncia come la “j” di “jeux”, “gioco” in francese).

Anticamente a Escalaplano, come nel resto della Sardegna, a causa del clima arido delle lunghe e assolate estati, potevano insorgere problemi per la conservazione del pecorino, che avveniva esclusivamente in locali naturali. Le famiglie dell’epoca si erano accorte che conciandolo con l’argilla, cavata poco lontano dal paese, il pecorino poteva affrontare più facilmente lunghe stagionature. L’argilla, infatti, protegge il formaggio creando una patina naturale che ne rallenta i processi evolutivi mantenendo un corretto grado di umidità della pasta e difendendola dalle infestazioni di acari e mosche. Infine, consente di ridurre il numero di ribaltamenti del pecorino sugli scaffali di stagionatura.

L’axridda ha forma cilindrica o tronco-conica, con un peso cha va dai 2 ai 4 chilogrammi, anche se esistono forme che raggiungono i 12 chili. La pasta è abbastanza friabile e di colore paglierino, ricoperta da una crosta dura, rugosa e di colore tendente al grigio.

Per produrre l’axridda, si lavora il latte crudo di pecora (esclusivamente di razza sarda) coagulato con caglio di vitello e lavorato a pasta cruda: quando si è formata la cagliata, si rompe in piccoli granuli, si mette in forma e si sala. Dopo la salatura a secco, inizia la maturazione con i consueti rivoltamenti e la pulitura delle forme, prima con acqua tiepida e poi con olio di lentischio (ricavato dalla spremitura delle piccole bacche di questo arbusto, tipico della macchia mediterranea locale). Trascorsi 5-7 mesi si avvolge il formaggio nell’argilla, formando una patina leggermente morchiosa che aderisce elasticamente alla crosta e, dopo almeno un altro mese di maturazione, l’axridda è pronta per essere consumata.

La stagionatura minima è di sei mesi, ma il formaggio dà il meglio di sé nel tempo: forme che arrivano persino a trenta mesi presentano ancora una freschezza di fondo che non viene nascosta dalle note evolute e dalla decisa piccantezza proprie dei pecorini lungamente stagionati. Viceversa, le axridde più giovani, particolarmente dolci, esplodono di sentori erbacei e dell’aromaticità dell’olio di lentischio.

Stagionalità Pecorino Axridda

La produzione dell’axridda segue il ciclo naturale della produzione del latte ovino, che incomincia a dicembre per esaurirsi all’inizio dell’estate, quando le pecore vanno in asciutta e cessano di produrre. Le prime forme, di minimo 6 mesi di stagionatura, sono quindi pronte per essere consumate a partire dalla tarda primavera.

PRODUTTORI

  • Fossata di Rino Farci
    Escalaplano (Ca)
    Via Mascagni, 1
    Tel. 329 4472971
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fonte https://www.fondazioneslowfood.com/

I migliori vini della Sardegna: scopri i Tre Bicchieri 2021 del Gambero Rosso

 

I migliori vini della sardegna gambero rosso 2021

I migliori vini della Sardegna

Scopri i Tre Bicchieri 2021 del Gambero Rosso

  • Alghero Torbato Catore ’18 – Tenute Sella & Mosca
  • Cannonau di Sardegna Cl. Dule ’17 – Giuseppe Gabbas
  • Cannonau di Sardegna Mamuthone ’17 – Giuseppe Sedilesu
  • Cannonau di Sardegna Naniha ’18 – Tenute Perdarubia
  • Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Pro Vois Ris. ’15 – F.lli Puddu
  • Capichera V. T. ’17 – Capichera
  • Carignano del Sulcis 6 Mura Ris. ’17 – Cantina Giba
  • Carignano del Sulcis Sup. Terre Brune ’16 – Cantina Santadi
  • Nuracada Bovale ’18 – Audarya
  • Su’ Nico ’18 – Su Entu
  • Turriga ’16 – Argiolas
  • Vermentino di Gallura Sup. Sciala ’19 – Surrau
  • Vermentino di Sardegna Stellato ’19 – Pala
  • Vernaccia di Oristano Antico Gregori ’76 – Attilio Contini
  • Vernaccia di Oristano Ris. ’68 – Silvio Carta

Fonte
https://www.gamberorosso.it/notizie/notizie-vino/tre-bicchieri-2021-i-migliori-vini-della-sardegna/

Campagna Amica a Cagliari e nel sud Sardegna

 

campagna amica cagliari

Era il 16 settembre del 2010 quando in piazza dei Centomila a Cagliari arrivarono i mercati di Campagna Amica nel sud Sardegna.

A distanza di 10 anni sono una realtà conosciuta e diffusa che hanno portato una rivoluzione culturale, consapevolezza e conoscenza nella scelta del cibo da portare a tavola.

Campagna Amica, che oggi è la rete di vendita diretta agroalimentare più grande del mondo sotto lo stesso marchio, si presenta anche nel sud Sardegna non come un semplice mercato dove acquistare cibo ma un luogo di socialità, di aggregazione e fiducia in cui il mondo della campagna incontra la città.

CAMPAGNA AMICA NEL SUD SARDEGNA

Partiti con poche aziende agricole e con appuntamenti sporadici nel giro di pochi anni, visto il grande successo riscontrato, la rete si è allargata ed oggi conta (nel sud Sardegna) circa 200 aziende agricole e 9 mercati che si tengono tutte le settimane: martedì Assemini, mercoledì Pirri e Iglesias, giovedì piazza dei Centomila Cagliari, venerdì Selargius e Sant’Antioco, sabato Quartu Sant’Elena e Monserrato, domenica Selargius.

Oltre a diversi mercati stagionali che aprono d’estate.

PROFILO DELLE AZIENDE DI CAMPAGNA AMICA

Le aziende che portano i propri prodotti nei mercati di Campagna Amica, costituite grazie a Coldiretti in un’associazione (Agrimercato), presieduto dall’agricoltore Antonio Mereu, sono multifunzionali, curano il prodotto dalla terra fino alla vendita, e sono guidate da agricoltori spesso giovani (l’età media va dai 35 ai 55 anni) e donne. Con Campagna Amica hanno spesso raddoppiato o triplicato il proprio fatturato e assunto nuovo personale, inoltre con il rapporto diretto con i propri clienti hanno spesso innovato la propria produzione sperimentando la coltivazione di nuovi prodotti: sotto il segno di Campagna Amica sono nati diversi nuovi formaggi (mozzarella di pecora), paste secche (ai carciofi, al farro), mieli (nocciomiele) e tanti altri. Ma sono stati anche riscoperti e hanno trovato uno sbocco commerciale i prodotti di nicchia, della tradizione e biodiversità sarda che senza i mercati rischiavano di estinguersi, come il fagiolo bianco di Terraseo, il formaggio axiridda o il budino di pecora “la casada” (molti di questi sono divenuti Sigilli di Campagna Amica e fanno parte del grande atlante della biodiversità).

PREZZI CAMPAGNA AMICA

I prezzi in tutti i mercati sono etici, nel senso che garantiscono una equa remunerazione ai produttori ma sono sostenibili anche per il consumatore. Grazie ad una filiera corta si riescono a superare tutte le distorsioni presenti oggi nel mercato in cui per ogni euro di spesa per l’acquisto di alimenti meno di 15 centesimi vanno a remunerare il prodotto agricolo. Il margine economico per le aziende agricole è maggiore ed immediato, ma allo stesso tempo anche per i consumatori è garantito cibo buono, fresco, di qualità, di cui conoscono l’origine ed etico a prezzi sostenibili. La rete di Campagna Amica fattura in tutta Italia oltre 3miliardi di euro all’anno, oltre 10milioni in Sardegna, 5 milioni nel sud Sardegna.

I festeggiamenti per i 10 anni di Campagna Amica Cagliari hanno preso il via oggi a Pirri, in via Santa Maria Goretti, alla presenza del presidente dell’Agrimercato Antonio Mereu, del direttore di Coldiretti Cagliari Luca Saba, del responsabile ecclesiastico di Coldiretti Cagliari don Giuseppe Orrù, del sindaco di Cagliari Paolo Truzzu e del presidente della Municipalità Maria Laura Manca, dove è stato ri - inaugurato il mercato fermato dal lockdown ed ora riaperto dopo aver vinto il bando del Comune di Cagliari. Un mercato (inaugurato la prima volta mercoledì 11 dicembre 2013) divenuto un punto di riferimento per il quartiere, dove sono presenti 25 aziende del sud Sardegna con una vasta gamma di prodotti. Il mercato da oggi si terrà tutti i mercoledì dalle 8 alle 13.

Questa mattina e per tutta la settimana, in tutti i mercati del sud Sardegna, i clienti verranno omaggiati di una shopper in cotone riciclato in cui è riportato il calendario dei mercati di Campagna Amica Cagliari.

“Le prescrizioni per il Coronavirus non ci permettono di festeggiare in modo adeguato l’importante traguardi dei 10 anni di Campagna Amica – spiega il presidente dell’Agrimercato Antonio Mereu -. Lo faremo in tono minore ma comunque lo faremo con i nostri affezionati clienti, con i quali abbiamo costruito questo importante modello di vendita diretta che ci invidiano in tutto il mondo”.

“Campagna Amica è una grande famiglia basata sulla fiducia e amicizia – dice il presidente di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas -, spazi di cultura e socialità che hanno permesso l’incontro ravvicinato e senza filtri tra campagna e città. In questi 10 anni siamo cresciuti tutti grazie al racconto, all’ascolto e ai consigli che ci siamo dati reciprocamente tra produttori e consumatori. Grazie ai mercati contadini è cresciuta la cultura del cibo, la consapevolezza nella scelta di ciò che dobbiamo portare a tavola. Ma è cresciuta ed è migliorata anche l’agricoltura che uscita dalla campagna ha conosciuto chi consuma i propri prodotti ed ha saputo ascoltare e cogliere le sue esigenze migliorando e a volte innovando i metodi i produzione e i prodotti spessi”.

Fonte: http://www.sardegna.coldiretti.it/

Dove si trova il Mercato di Campagna Amica a Cagliari?

Il mercato si trova in un’area di pregio del capoluogo Sardo, vicinissima al cuore storico e politico della città: via Roma. Per giungere al mercato percorrendo la contigua via Diaz, ci si imbatte nella Basilica di Bonaria, il massimo tempio cristiano della Sardegna. La sua costruzione è durata parecchi secoli. La prima pietra fu posta il 25 marzo del 1704 e fu terminata solo nel 1926. Accanto, sul colle di Bonaria, nel luogo (allora detto di Bonaire, cioè “buona aria”) sorge il piccolo Santuario, primo esempio di architettura gotico-catalana in Sardegna, in cui il re Alfonso d’Aragona, nel 1324, aveva fatto costruire un castello fortificato per conquistare il Castello di Cagliari, roccaforte dei Pisani. A pochi passi si arriva al mercato degli agricoltori di campagna amica, dove un’ esplosione di sapori, colori e odori, accoglie da tempo i cagliaritani e i turisti con le sue eccellenze alimentari.

Vini Buoni d’Italia 2021: scopri tutti i Vini Sardi premiati!

 

vini buoni italia 2021

Vini Buoni d’Italia 2021: scopri tutti i Vini Sardi premiati!

Si sono concluse venerdì, nella sede di Vinibuoni d’Italia a Vezza d’Alba, le finali nazionali che hanno assegnato le Corone e le Golden Star alle 800 etichette finaliste.

Sono ben 28 vini sardi premiati nell'edizione 2021 della guida ai "ViniBuoni d’Italia"

L’edizione 2021 della guida è stata per molti aspetti più difficile rispetto alle precedenti, con una logistica fortemente vincolata dall’emergenza, per i produttori, per i degustatori e per la redazione. Tuttavia, anche nel momento più critico, non abbiamo mai messo in dubbio la possibilità di portarla a termine, consapevoli del fatto che l’obiettivo di promuovere il meglio della viticoltura autoctona del nostro Paese per Vinibuoni d’Italia fosse quanto mai fondamentale in questo periodo difficile per il comparto vitivinicolo.

Ecco tutti i vini sardi che hanno ottenuto la corona 2021

  1. Antichi Vigneti Manca
    Romangia Igt Rosso Li Sureddi 2018
  2. Argiolas
    Isola dei Nuraghi Igt Rosso Turriga 2016
  3. Cantina Dorgali
    Cannonau di Sardegna Doc Riserva Vinìola 2015
  4. Cantina Li Seddi
    Vermentino di Gallura Docg Superiore Lagrimedda 2019
  5. Cantina Santadi
    Carignano del Sulcis Doc Superiore Terre Brune 2016
  6. Cantine di Dolianova
    Nuragus di Cagliari Doc Perlas 2019
  7. Capichera
    Isola dei Nuraghi Igt Bianco Vendemmia Tardiva 2017
  8. Consorzio San Michele
    Vermentino di Gallura Docg Invidia Gallurese 2018
  9. Contini
    Vernaccia di Oristano Doc Flor 2015
  10. Giuliana Puligheddu
    Cannonau di Sardegna Doc Classico Cupanera 2017
  11. Pala
    Isola dei Nuraghi Igt Rosso S'Arai 2017
  12. Piero Mancini
    Vermentino di Gallura Docg Superiore Cucaione 2019
  13. Quartomoro di Sardegna
    Valle del Tirso Igt Bianco Òrriu Sulle bucce 2019
  14. Sa Raja
    Cannonau di Sardegna Doc Sa Raja 2019
  15. Siddùra
    Vermentino di Gallura Docg Superiore Maìa 2018
  16. Silvio Carta
    Isola dei Nuraghi Igt Cagnulari Po Tui 2018
  17. Silvio Carta
    Vernaccia di Oristano Doc Riserva 2006
  18. Su Binariu
    Mandrolisai Doc Rosso Tre Buccas 2015
  19. Tenuta Asinara
    Cannonau di Sardegna Doc Indolente 2018
  20. Tenute Perdarubia
    Cannonau di Sardegna Doc Naniha 2018
  21. Tenute Soletta
    Vermentino di Sardegna Doc Chimera 2019

Ecco tutti i vini sardi che hanno ottenuto la Golden Star 2021

  1. Alberto Loi
    Monica di Sardegna Doc Nibaru 2019
  2. Antonella Corda
    Vermentino di Sardegna Doc Antonella Corda 2019
  3. Cantina Carboni
    Isola dei Nuraghi Igt Rosso da uve stramature Pin 8 2017
  4. Ferruccio Deiana
    Cagliari Doc Malvasia 2015
  5. Fradiles Vitivinicola
    Mandrolisai Doc Rosso Superiore Istentu 2016
  6. Sella & Mosca
    Cannonau di Sardegna Doc Riserva Dimonios 2017
  7. Tenuta Asinara
    Vermentino di Sardegna Doc Indolente Vintage Grazia 2019
Go to top