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"Cento anni e non li dimostra" Storia, Storie e prospettive del sito archeologico di Romanzesu

 

bitti romanzesu 100 anni

CENTO ANNI E NON LI DIMOSTRA - Storia, Storie e prospettive del sito archeologico di Romanzesu

Bitti, sabato 9 novembre ore 09.30 Salone Parrocchiale.

Nell'ambito delle celebrazioni per i cento anni dalla scoperta di Romanzesu si terrà la giornata di studi "CENTO ANNI E NON LI DIMOSTRA" Storia, storie e prospettive del sito archeologico di Romanzesu.

La Cooperativa Istelai è lieta di invitarVi a: "CENTO ANNI E NON LI DIMOSTRA - Storia, Storie e prospettive del sito archeologico di Romanzesu". Appuntamento conclusivo della rassegna di eventi dedicata ai "100 anni della scoperta di Romanzesu"- #Bitti 9 Novembre 2019, H 9.30 Salone Parrocchiale.

https://www.romanzesu.sardegna.it/

Villaggio Santuario Nuragico di Romanzesu

Un incontaminato scrigno naturale di sughere e suggestivi affioramenti granitici custodisce uno dei più preziosi ed affascinanti lasciti della civiltà nuragica: il Villaggio-Santuario di Romanzesu |Bitti (NU) Sardegna-IT|.

Sette campagne di scavo effettuate tra la fine degli anni ’80 ed il 2001 hanno riportato in luce una modesta porzione della superficie archeologica residua, estesa diversi ettari, restituendo una complessità monumentale sconosciuta a buona parte dei pochi centri cerimoniali di epoca nuragica noti nell’isola.

I riferimenti cronologici ad oggi disponibili fissano nel corso del XV sec. a.C. la fase d’impianto dell’abitato nuragico, al XIII-XII sec. a.C. la sua trasformazione in villaggio-santuario ed infine agli inizi del VII sec. a.C. il momento dell’apparente abbandono.

Una straordinaria ricchezza di soluzioni architettoniche caratterizza sia gli edifici sacri sia le strutture a destinazione d’uso non cultuale con, in alcuni casi, monumenti di tipologia unica o che propongono varianti inedite rispetto a quanto già documentato altrove.

Le architetture utilizzano in modo pressoché esclusivo il granito locale e pur senza riproporre le raffinate tessiture murarie della fonte sacra di Su Tempiesu, del pozzo di Santa Cristina o di altri edifici in opera cosiddetta isodoma, sono di grande impatto visivo e affascinano per l’originalità progettuale e per la complessità e le dimensioni dell’esperienza costruttiva. Il cuore monumentale di Romanzesu è costituito dal tempio a pozzo con annesso uno straordinario allestimento articolato in più ambienti gradonati che definiscono con accenti di evidente teatralità lo spazio cerimoniale per riti collettivi legati al culto delle acque.

Due tempietti a pianta rettangolare del tipo cosiddetto a megaron, un grande recinto sub-ellittico con sacello centrale e probabile percorso rituale “labirintico” incentrato su ingressi sfalsati e infine un’ulteriore struttura a pianta rettangolare associata a tre betili, connessa forse ad un culto eroico e legata ad un eccezionale rinvenimento di perle d’ambra, completano il panorama degli edifici sacri di Romanzesu.

Capanne a pianta circolare e ovoidale, una grande abitazione con tre ambienti aperti su un cortile comune, cinque grandi capanne delle riunioni con sedile perimetrale e in due casi con focolare centrale forniscono infine le prime indicazioni su un vasto tessuto insediativo dalla fisionomia ancora in gran parte indistinta.

 

COOP ISTELAI
Via Mameli, 52 - 08021 Bitti (NU) Sardegna - IT  Tel: 0784 414314 - 333 3211346
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