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Doppio appuntamento a Ulassai per celebrare l’arte di Maria Lai

 

tavola rotonda Maria lai ulassai

Mercoledì 19 dicembre a Ulassai si terrà un doppio appuntamento dedicato all’arte e alla poetica di Maria Lai, la grande artista sarda che proprio al paese ogliastrino deve i suoi natali.

Il primo è previsto per le 17:00 presso il centro conferenze, in piazza Barigau, dove avrà luogo una tavola rotonda dal titolo “Maria Lai. Dalle testimonianze audiovisive all’archivio digitale interattivo” e vedrà l’intervento di numerose personalità legate all’artista conversare con Francesco Casu, regista multimediale nonché amico e stretto collaboratore di Maria, con cui ha realizzato il maggior numero di documentazioni audiovisive.

Il secondo si terrà alle 19:00, presso la Stazione dell’Arte, dove sarà inaugurata una mostra dedicata all’interpretazione dei luoghi dell’arte attraverso l’opera di Maria Lai, segnando ufficialmente l’avvio della nuova programmazione espositiva prevista per il 2019/2020 in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita dell’artista.

La serata si aprirà con i saluti di Gian Luigi Serra, sindaco di Ulassai, quelli di Davide Mariani, nuovo direttore del museo della Stazione dell’Arte, e quelli di Giuseppe Dessena, Assessore alla Cultura della Regione Sardegna, che lasceranno subito la parola a un ricco parterre di ospiti, a partire da Bartolomeo Pietromarchi, direttore del MAXXI Arte di Roma che, nel maggio 2019, si appresta ad accogliere una grande mostra dedicata a Maria Lai, Anna Maria Montaldo, direttrice del Polo Museale di Milano, Carlo Infante, giornalista specializzato in media e nuove tecnologie, Annalisa Bonfiglio, Presidente del CRS4, Duilio Caocci, docente di Letteratura Italiana (Università di Cagliari), Simona Campus, storica dell’arte (Università di Cagliari), Maria Sofia Pisu, nipote dell’artista e Presidente dell’Archivio Maria Lai. A “scatenare il dialogo”, come amava dire Maria Lai, saranno degli estratti video, alcuni dei quali inediti, estrapolati dall’archivio personale di Casu.

Alle 19:00 il neodirettore Davide Mariani aprirà al pubblico la nuova mostra “Maria Lai. Sguardo Opera Pensiero”.

La serata si concluderà con la presentazione, a cura di Francesco Casu e Samuel Iacolina, ricercatore del CRS4, dell’archivio digitale multimediale Maria Lai reso fruibile al pubblico presso la Stazione dell’Arte che, con questo contributo, arricchirà la sua già importante collezione.


Maria Lai. Sguardo Opera Pensiero

A cura di Davide Mariani

19/12/2018 – 19/03/2019
Stazione dell’Arte, Ulassai

La Fondazione Stazione dell’Arte è lieta di presentare la mostra Maria Lai. Sguardo Opera Pensiero che verrà inaugurata mercoledì 19 dicembre alle 19:00 negli spazi del Museo Stazione dell’Arte di Ulassai.

La mostra, a cura di Davide Mariani, neodirettore artistico del museo dedicato a Maria Lai, si inserisce all’interno della nuova programmazione espositiva prevista per l’anno 2019/2020 in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita dell’artista. 

Il progetto espositivo nasce con l’intento di indagare i luoghi dell’arte attraverso l’opera di Maria Lai e di svelarne al contempo il processo creativo che si cela dietro la realizzazione dei suoi lavori. Concepita come un itinerario, la rassegna, il cui titolo è tratto dalla Tesi dell’artista per il conferimento della laurea honoris causa nel 2004, si compone di tredici stazioni tematiche in cui viene dato ampio risalto alle strategie comunicative messe in atto da Maria Lai per avvicinare l’arte alla gente.
In ciascuna stazione, quasi come un gioco, sarà possibile trovare gli strumenti utili allo spettatore per leggere e interpretare alcune tra le opere più significative della collezione permanente del museo con l’obiettivo di abbattere quegli steccati invisibili che spesso tengono a distanza la società contemporanea dall’arte visiva. Per farlo i visitatori saranno accompagnati in un percorso di conoscenza che dall’esterno del museo li condurrà verso un allestimento immersivo nel quale potranno trovare le chiavi di accesso all’immaginario creativo dell’artista reso attraverso opere dal forte impatto visivo, come i telai, le geografie e le fiabe cucite, ad altre dal tono ludico e didattico, come Il gioco del volo dell’oca, nella versione “gioco da tavola”,  e la riproduzione fotografica della grande lavagna quadrettata realizzata nel 2003 a Ulassai nei pressi del piazzale delle scuole elementari riportante la scritta emblematica “L’arte ci prende per mano”. Proprio questa cognizione legata al ruolo sociale dell’arte viene ora esplorata e amplificata nel percorso espositivo tramite il ricorso all’opera più enciclopedica dell’artista, ovvero I Luoghi dell’arte a portata di mano (Edizioni Arte Duchamp, 2002), quattro mazzi di carte il cui intento è quello di argomentare sul “fare arte”, “leggere l’arte” e “ridefinire l’arte”. Per Maria Lai l’arte andava intesa come uno strumento di pensiero che, per crescere e svilupparsi, ha bisogno di una guida e di lunghi esercizi. Non è un caso che lei stessa sostenesse che «la vista non è ancora sguardo, è natura animale. Lo sguardo è costruzione umana, artificio, come la parola, la scrittura e ogni forma d’arte.» Così come il rigore è comunemente ritenuto un elemento indispensabile nell’apprendimento delle parole e dei numeri, allo stesso modo, Maria Lai lo considerava fondamentale nella pratica della lettura delle opere d’arte, a suo avviso, troppo spesso mute e silenti negli spazi all’aperto o nei musei: «Oggi si guarda all’arte figurativa come a segni misteriosi di una lingua sconosciuta. Come non si può assimilare un testo poetico se non attraverso la padronanza di una lingua o una musica senza aver educato l’orecchio, l’interpretazione di un’opera non è possibile senza una corretta lettura che la preceda.»
La rassegna si propone quindi come uno strumento di conoscenza tanto dei meccanismi legati al mondo dell’arte quanto della poetica dell’artista all’insegna di una reale comprensione e condivisione dell’esperienza estetica.

L’arte ci prende per mano

La mostra sarà affiancata da un calendario di laboratori didattici per bambini i quali, partendo dalle opere esposte, verranno coinvolti in diverse attività ludiche e creative incentrate sulla lettura dell’opera d’arte contemporanea.

La Stazione dell’Arte

La Stazione dell’arte di Ulassai, nel cuore dell’Ogliastra in Sardegna, è un museo d’arte contemporanea dedicato all’opera di Maria Lai (Ulassai, 1919 – Cardedu, 2013), figura chiave dello scenario artistico italiano del secondo dopoguerra nonché precorritrice dell’arte relazione grazie a “Legarsi alla montagna”, celebre intervento corale svoltosi nel settembre 1981 a Ulassai.

Nato nel 2006 in seguito alla donazione da parte dell’artista di oltre centocinquanta opere al Comune di Ulassai, il museo, con la nomina di Davide Mariani a nuovo direttore artistico, si appresta ad ospitare, nel biennio 2018/2020, una rinnovata programmazione espositiva legata ad alcune tematiche centrali nell’opera di Maria Lai, come il rapporto fra arte, comunità e paesaggio.       

www.stazionedellarte.com

 

Maria Lai. Sguardo Opera Pensiero
A cura di Davide Mariani
19/12/2018 – 19/03/2019
Stazione dell’Arte, Ulassai
Orari: lunedì - domenica 9:30 – 19:30
Chiusura festività natalizie: 25 dicembre 2018
Progetto grafico: Alberto Paba
Coordinamento: Agave, Character
Main sponsor: Fondazione di Sardegna
Partner istituzionali: Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Ulassai 

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