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Batteria Capo d'Orso a Palau diventa Museo della Storia militare!

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A inizio mese l'annuncio del milione e 22mila euro portato in dote piano di investimenti del Ministero dei beni culturali (Mibact) per il restauro delle ex fortezze militari di Monte Altura e Capo d’Orso. Adesso la notizia che ha preso ufficialmente il via il "Concorso internazionale di idee" per trasformare la Batteria militare di Capo d'Orso, a Palau, in un "Museo della Storia militare, della marina e della navigazione", indetto dall'Agenzia del Demanio e da YAC - Young Architect Competition (trovate qui il bando completo).

Il concorso:

La "Call Military Museum" nasce dall'idea che esistano luoghi nei quali la storia ci parla con maggiore vigore, spazi in cui la memoria assume una dimensione fisica, quasi tangibile, e il ricordo del passato sia straordinariamente attuale. La batteria militare di Capo d'Orso è uno di quei luoghi: le guerre sono finite, i soldati se ne sono andati ma sono rimaste le caserme, le postazioni di tiro, gli arsenali che oggi possono dare origine a un museo attrattore per i milioni di turisti che ogni anno affollano le coste della Sardegna, e nuovo simbolo di una civiltà di pace e solidarietà.

Il concorso offre quindi ad architetti, ingegneri, designer, artisti e progettisti l'opportunità di disegnare il più importante centro di scoperta della Storia militare: la sfida terminerà il 20 giugno, con un montepremi di 10mila euro per il primo classificato. In giuria, tra gli altri, Rossana Hu dello studio Neri&Hu Design, Fuensanta Nieto dello studio Nieto Sobejano e Livia Tani dell'Ateliers Jean Nouvel.

La storia delle fortificazioni militari costiere nel nord est della Sardegna:

Il nord est della Sardegna è stato infatto a lungo uno dei passaggi di maggiore importanza strategica dell'intero Mediterraneo Occidentale, tanto da richiedere il potenziamento della rete di vedette costiere con un complesso sistema di fortini e caserme che andò avanti per tutto il 19° secolo e fino alla seconda guerra mondiale, finché 'evoluzione tecnolica degli armamenti e delle tattiche di guerra non li rese desueti (il che non impedì agli USA di installare la famosa base per i sommergibili a La Maddalena).

A metà del 1800 venne costruito il forte di Capo d’Orso, per la sua posizione altamente strategica che permetteva di controllare l'intero spazio di mare tra Arzachena, La Maddalena e Caprera. Strutture molto ampie, più volte ingrandite, con caserme, postazioni per l'artiglieria e un intricato labirinto di gallerie, camminamenti e ponti sospesi. Il tutto oggi attende la necessaria opera di riqualificazione che, in un'area a così forte ocazione turistica, potrebbe diventare presto uno dei punti di forza del territorio.

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