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Musei della Sardegna in rete

Sardegna in rete Benefici e opportunità del networking culturaleSi dice sempre che, contrariamente a quanto affermato da un vecchio adaggio, con la cultura si dovrebbe riuscire a mangiare, come dimostrano numerosi studi e statistiche internazionali. Occorre però che la promozione di musei e monumenti avvenga con metodi innovativi e al passo coi tempi, rendendo i i beni storici artistici e archeologici della nostra isola sempre più digitalizzati, appetibili, capaci di attrarre risorse e competitivi sul mercato mondiale. Si tratta insomma di valorizzare il Patrimonio Culturale della Sardegna a livello nazionale ed internazionale.

E allora ecco che la nostra isola fa da apripista al progetto "Fare rete per creare un sistema museale integrato" del Mibact che - per promuovere nel mondo le ricchezze artistiche storiche e archeologiche della Sardegna -  utilizzerà anche un moderno sito web: musei.sardegna.beni culturali.it, progettato per essere in linea con il MuD-Museo Digitale (nuova piattaforma online sviluppata da Mibact e Ales, società in house del Ministero).

Se n'è parlato ieri nel convegno di presentazione del progetto ieri a Cagliari, in collaborazione col Polo Museale della Sardegna. Il sito racconta la storia dei musei, monumenti e i siti archeologici nazionali della Sardegna con schede informative multilingue. Presenti anche un magazine, anche delle schede relative alle attività di fundraising in corso per il recupero di alcuni importanti monumenti, anche utilizzando l'Art Bonus.

Così il Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru:

Avere molte cose da offrire è importante, renderle conosciute lo è altrettanto. Possiamo raggiungere l'obiettivo solo mettendole in rete e lavorando insieme, connettendo strategie e condividendo azioni.

Mentre Giovanna Damiani, direttrice del Polo Museale della Sardegna, capofila del progetto, ha voluto mettere l'accento proprio sul fare rete, riportiamo dall' ANSA:

Il sito è lo spunto per chiamare a raccolta istituzioni, enti, imprese, realtà culturali per creare un sistema museale integrato, trovare i punti di convergenza per lo sviluppo di un networking culturale con l'obbiettivo di rendere il nostro patrimonio attrattivo e creare ricadute culturali, economiche e turistiche

Navigando per il sito vi ho trovato anche numerose informazioni su mostre, iniziative ed eventi, sui servizi che offre, i progetti che coordina e le iniziative che promuove il Polo museale, non ché documenti e pubblicazioni per gli addetti ai lavori. sicuramente un passo nella giusta direzione, adesso il lavoro più difficile, riuscire a dare continuità al progetto, allargandolo magari anche ad altre realtà non statali.

4 milioni di euro per la Sardegna nel 2018:

E' sempre di ieri la notizia che il comitato tecnico scientifico del Mibact ha approvato un piano di investimenti pari a 597.058.875 milioni di euro sul patrimonio culturale italiano, 4 milioni dei quali arriveranno in Sardegna per il 2018 (e oltre 10 milioni quelli stanziati sino al 2022), con i seguenti interventi programmati per quest'anno:

  • Sistemazione della torre di San Pancrazio a Cagliari (500mila euro)
  • Completamento degli scavi, consolidamento, restauro e valorizzazione dei siti e delle necropoli puniche della Sardegna meridionale, con l'obiettivo della candidatura alla lista dei siti Unesco (500mila euro)
  • Consolidamento, restauro e valorizzazione del complesso paleocristiano di Cornus a Cuglieri (400mila euro)
  • Sistemazione degli spazi esterni dell'ex convento San Francesco a Oristano (500mila euro)
  • Ripresa e valorizzazione degli apparati pittorici della cattedrale di Santa Maria Assunta ad Oristano (300mila euro)
  • Sistemazione del villaggio del complesso nuragico Palmavera di Alghero (300mila euro)
  • Restauro architettonico-ambientale per la valorizzazione turistica delle ex batterie militari Monte altura e Capo d'Orso a Palau (250mila euro)
  • Interventi per il miglioramento dell'accessibilità alle aree archeologiche di Tharros (Cabras, 300mila euro), Su Nuraxi (Barumini, 300mila euro), e Nora (Pula, 500mila euro)
  • Completamento dei lavori di restauro e allestimento del museo archeologico "G. Asproni" di Nuoro (100mila euro).
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